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FIM a West: “già troppi pasticci per reagire a questo testo disperato”

La Federazione Internazionale di Motociclismo risponde alle accuse mosse nei suoi confronti da Anthony West e comunica che non ha nessuna intenzione di andare in Tribunale a difendersi. Per la FIM la vicenda con il pilota australiano termina qui

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Anthony West 

Dopo che Anthony West ha attaccato duramente la FIM, accusandola di avergli rovinato la vita (attualmente l'australiano è senza soldi, senza lavoro e senza casa!) e di giocare sporco per favorire i “suoi” piloti, la Federazione gli risponde facendo sapere che non ha nessuna intenzione di andare in Tribunale a difendersi delle accuse mosse nei suoi confronti.

Contattato dai colleghi spagnoli di “Marca”, Jorge Viegas , attuale Presidente della FIM, ha dichiarato che la Federazione non ha nessuna intenzioni di intraprendere ulteriori azioni contro il pilota australiano. Questo perché, ha detto Viegas, “la questione di Anthony West va avanti da troppo tempo... purtroppo. Era un grande pilota che ha percorso strade che non sono le migliori. In questo momento ci sono già troppi pasticci per farci reagire a questo testo disperato”. Il Presidente difende poi la legalità di tutte le azioni svolte dalla FIM in riferimento ai due casi di doping che hanno interessato West sostenendo che "tutto ciò che la FIM ha fatto è conforme agli accordi stipulati con WADA”, l’agenzia internazionale antidoping.

Nel suo lungo sfogo Anthony ha dichiarato, inoltre, di essere stato perseguitato anche nelle gare alle quali stava partecipando in Brasile in cui, secondo lui, la Federazione Internazionale non aveva giurisdizione. Gare, che Viegas considera alla pari di “corse pirata".

Per la FIM dunque, che tra pochi giorni dovrà trovarsi per decidere sul futuro di Iannone, la questione con Anthony West finisce qui e Viegas chiude augurando all’australiano “di trovarsi un percorso più felice”.

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Anthony West

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