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ESCLUSIVA MONDIALE: il test della Lucky Explorer 9.5

Vi portiamo in un viaggio in CRC, per scoprirne la tecnica e lo stile della nuova Lucky Explorer 9.5, e a Schiranna, in MV Agusta, per analizzare il suo nuovo 3 cilindri e salire in sella al prototipo

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Lucky Explorer 9.5 

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La Lucky Explorer 9.5, presentata da MV Agusta ad Eicma 2021, è una moto adventure premium basata sul nuovo motore 950. Il propulsore è stato sviluppato appositamente per questa moto, realizzato sulla base del tre cilindri in linea di 800 cc, è nuovo nella maggior parte delle componenti. Le misure di alesaggio e corsa sono state entrambe modificate, aumentandole per raggiungere la cilindrata effettiva di 930,63 cc. Moltissime le peculiarità del motore sviluppato per la 9.5:

  • Nuova testa cilindri
  • Nuove valvole di aspirazione e di scarico in acciaio
  • Nuova guarnizione basamento testa-cilindri
  • Nuovo albero motore in acciaio, controrotante, manovelle a 120°, accensione 1-2-3
  • Nuove bronzine di banco e di biella trimetalliche
  • Nuovi pistoni forgiati in lega di alluminio, tre segmenti

La trasmissione può contare su un nuovo ingranaggio della trasmissione primaria a denti dritti, con presa di moto dal contralbero; sono inediti gli ingranaggi del comando pompe. Il basamento è stato completamente riprogettato: dispone di passaggi olio integrati, mentre il passaggio dell’acqua dal basamento superiore a quello inferiore avviene tramite una tubazione esterna in alluminio. Ridisegnati i coperchi di frizione, generatore, avviamento, selettore e cambio. Due le opzioni per la frizione: l’automatica Rekluse o la standard, entrambe in bagno d’olio, con comando idraulico sul lato sinistro. Una grande novità è il cambio elettroattuato, proposto in opzione.

Non cambiano gli ingombri del motore rispetto all'800 attualmente in produzione. Confermate anche numerose scelte tecniche: il piano testa non subisce variazioni di posizione, come l’angolo dei cilindri; identiche la posizione degli attacchi motore sui tre assi e del pignone. Il motore ha distribuzione a doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido e vanta un rapporto di compressione di 12,5:1; l’albero motore è controrotante, per migliorare la dinamica di guida e ridurre l’inerzia. Il cambio estraibile è offerto anche in una inedita configurazione elettroattuata, appositamente progettata per questo modello. I valori di potenza e coppia massime si attestano rispettivamente a 123 CV a 10.000 giri e 102 Nm a 7.000 giri. La potenza specifica è pari a 132,25 CV/litro. La massa completa del motore è di soli 57 kg.

Il telaio è in acciaio, con struttura a doppia culla chiusa. È composto da elementi forgiati ed estrusi, in base ai carichi richiesti nei differenti punti. Il forcellone si avvale di una leggera lega di alluminio per ottenere il più alto rapporto tra resistenza e peso. Alluminio anche per le piastre della forcella, mentre è in acciaio il telaietto posteriore.

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Lucky Explorer 9.5 

Sono numerosi gli elementi stilistici in comune con la “vecchie” Cagiva Elefant: la zona frontale è verniciata di nero, come anche i paramani. Il radiatore è carenato lateralmente, con un pannello che nella parte centrale scopre un elemento a semicerchio. A proteggere l’impianto frenante anteriore c’è un copridisco, finestrato per garantire ai dischi il flusso d’aria necessario al raffreddamento; la piastra paramotore sottolinea la destinazione della moto, che trova nei tracciati offroad uno dei suoi terreni d’elezione. La scelta dei materiali e la loro finitura sono ispirate alla natura e alla tecnologia, come evidenzia ad esempio l’elemento in fibra di carbonio forgiato che fa da raccordo tra la zona del radiatore e la piastra paramotore.

La strumentazione è stata sviluppata su standard automobilistici, sia per quanto riguarda leggibilità e grafica, sia per completezza di informazioni e connettività. Dispone di un pannello TFT a colori di 7”, con connessione Bluetooth agli smartphone e Wi-Fi per l’aggiornamento. I blocchetti elettrici sono stati disegnati appositamente per questo modello: ispirati a criteri di funzionalità ed ergonomia, permettono di muoversi agevolmente tra i numerosi menù di configurazione e personalizzazione. Un ingegnoso sistema di fissaggio delle borse è collocato nel codino. Ed è a scomparsa, in modo da non avere alcun impatto sul design della moto.

La definizione dei gruppi ottici ha richiesto un ampio studio, volto a offrire allo stesso tempo un risultato stilistico d’eccezione e una resa luminosa ottimale. In particolare la 9.5 fa bella mostra di due elementi concentrici che donano uno “sguardo” aggressivo all’avantreno.

Dopo aver ripassato come è fatta la moto, ora Marco Marini vi accompagna in un viaggio che vi porterà in CRC, per scoprire la tecnica e lo stile della nuova Lucky Explorer 9.5, e a Schiranna, per analizzare il suo nuovo 3 cilindri e salire in sella al prototipo! Nella pagina successiva trovate il video; su Motociclismo di gennaio, in edicola in questi giorni, trovate l'articolo completo, con approfondimenti tecnici e interviste a chi questa moto l'ha disegnata, progettata e collaudata.

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