Sogno un’enduro senza ABS ma biposto

Avere l’omologazione per il passeggero su una moto è utile. Ma perché questa dev’essere legata all’ABS? Un lettore ci scrive per avere chiarimenti in merito

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KTM 790 Adventure R

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Caro direttore, sono motociclista dal 1983, prima moto a 14 anni. Dal 1997 sono un “dual sporter” nel senso che ho avuto moto da enduro con cui faccio un po’ di tutto. Attualmente ho un TMax e una Suzuki DRZ400E che vorrei cambiare. Ogni tanto mi capita di trasportare la mia compagna per una commissione in paese o per raggiungere un agriturismo su sterrato. Inoltre mi è capitato di trasportare un amico rimasto in panne durante un giro in fuoristrada. Insomma, avere l’omologazione per il passeggero è utile. Non concepisco il fatto che debba essere legata all’ABS che ritengo utilissimo su un commuter o un mezzo da turismo, ma inutile su moto offroad.

Roberto Ciminago – email

Caro Roberto, una vera enduro può entrare in commercio (giustamente) senza ABS, perché parliamo di una moto da mulattiera, quindi molto specialistica. Ciò significa che è progettata per esprimere il meglio di sé, in piena sicurezza, con il solo pilota in sella: distribuzione dei pesi, assetto, diametro dischi freno, resistenza telaietto reggisella, ecc. sono studiati ad hoc.

Tieni conto che le moderne enduro bicilindriche “tradizionali”, più vicine alla tua DRZ delle monocilindriche professionali, sono dotate di ABS molto evoluti, tra l’altro spesso disinseribili (con l’Euro 5 ciò è possibile solo al posteriore).

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