Emendato il ddl salva-auto con l’ecoincentivo fino 81,5 CV. Attesa la conversione in legge del Parlamento

Lunedì 23 marzo sono stati approvati alcuni emendamenti al ddl per la conversione in legge del decreto salva-auto dalle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera. Prevista l’estensione degli incentivi per la rottamazione ai veicoli fino a 60 kW (81,5 CV). Il ddl di iniziativa governativa sarà votato dalle camere domani, giovedì 26 marzo.

Emendato il ddl salva-auto con l’ecoincentivo fino 81,5 cv. attesa la conversione in legge del parlamento


Roma 25 marzo 2009 - Lunedì scorso sono stati approvati alcuni emendamenti al ddl per la conversione in legge del decreto salva-auto dalle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera. Fra questi, come anticipato da Motociclismo il 27 febbraio, l’estensione degli incentivi per la rottamazione ai veicoli fino a 60 kW (81,5 CV). Il disegno di legge di iniziativa governativa sarà votato dalle camere domani, giovedì 26 marzo, ma sembra che il Governo possa porre la questione di fiducia per ottenere l’approvazione del ddl da parte Parlamento, escludendo a priori altri emendamenti, che comporterebbero un’ulteriore dilazione della conversione in legge del decreto e il rischio di decadenza, per il superamento del termine prescritto di sessanta giorni. L’estensione del contributo governativo di 500 euro, finora erogato, secondo quanto previsto dal decreto, per la rottamazione di ciclomotori e motocicli Euro 0 e Euro 1 e l’acquisto di un veicolo targato nuovo omologato Euro 3 fino a 400 cc, non limiterà più la cilindrata, ma la potenza massima stabilita in 60 kW, come disposto dall’emendamento fatto al ddl in attesa di approvazione. La nuova limitazione consentirà di sfruttare l’incentivo per l’acquisto di moto e scooter con una maggiore scelta di modelli, indicativamente fino a 700 cc. Enzo Raisi (Pdl), uno dei membri della Commissione, ha definito la nuova misura “un segnale per uno dei settori più importanti del Paese, visto che gli unici concorrenti alle moto giapponesi restano le due ruote italiane”. La copertura dell’incentivo è prevista dall’articolo 7 che è stato emendato secondo quanto richiesto con il parere della commissione Bilancio.

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