Giachetti, centrosinistra: “Più corsie per i bus, così diminuirà l’uso del mezzo privato”

Elezioni comunali 2016: intervista esclusiva di Motociclismo a Roberto Giachetti, candidato per Roma sostenuto dal PD. Ai maggiori aspiranti sindaci di Milano e Roma abbiamo chiesto quale sarà il loro atteggiamento verso le due ruote: le risposte sui numeri di maggio e giugno, le riproponiamo qui. Seguiranno gli altri candidati della Capitale

I sindaci e i motociclisti

In vista delle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno, pubblichiamo le nostre interviste ai maggiori candidati sindaco di Milano e Roma, ai quali abbiamo fatto ovviamente domande inerenti alle due ruote.. Dopo i candidati meneghini Gianluca Corrado (Cinque Stelle), Stefano Parisi (centrodestra) e Beppe Sala (centrosinistra) è la volta dei pretendenti alla poltrona del Campidoglio.

Roma – Roberto Giachetti – Centrosinistra

Roberto Giachetti, 55 anni, divorziato due figli, è stato Capo della Segreteria e Capo di Gabinetto di Rutelli quando era sindaco di Roma. Nel 2001 entra in Parlamento, prima con la Margherita, poi con l'Ulivo, infine col PD. Dal 2013 è vicepresidente della Camera.
 
Cosa prevede il suo programma in generale per la viabilità e per moto e scooter in particolare?
Come è noto sono uno scooterista convinto. In sella al mio scooter ho percorso tutta Roma durante la campagna elettorale delle primarie facendo più di 2.000 km. Seppur sia affezionato alle due ruote, come candidato sindaco di Roma il mio obiettivo è quello di limitare l’uso dei mezzi privati. E questo si raggiunge con l’offerta di più mezzi pubblici - tornando alla cura del ferro puntando in particolare sui tram e sulle metropolitane fattibili con tempi e costi certi - favorendo i parcheggi di scambio, anche fuori dal GRA, incentivando le nuove strategie di spostamento, le forme di bike e car sharing e puntando a forme di mobilità sostenibile.
 
In centro è cronica la carenza di parcheggi per due ruote, prevede di realizzarne ulteriori? E magari di proteggerli meglio dalle auto che li "rubano" sistematicamente?
Il problema della mancanza dei parcheggi è sentito tanto dagli scooteristi quanto dagli automobilisti. Pur aumentando l’offerta di trasporto pubblico la sosta del mezzo privato sarà questione risolvibile solo attraverso il rispetto delle regole da parte di tutti. Qui lo si è fatto troppo poco.
 
Lo stato di alcune strade resta disastroso, che cosa intende fare per migliorarle?
Se le strade sono in stato disastroso è perché i lavori si fanno male. Anche qui va aumentato il controllo. Bisogna bandire gare di appalto chiare e trasparenti, addio al massimo ribasso, favorire le aziende migliori, controllare i capitolati dei lavori, i materiali impiegati. Vigilare è la parola d’ordine, controlli reali durante l’effettuazione dei lavori, clausole di manutenzione nei contratti, in modo da rafforzare il vincolo di responsabilità delle aziende che svolgono il lavoro.
 
Le sembra corretto che alla Romanina, solo per fare un esempio, l’amministrazione si protegga le spalle per lo stato delle strade vietandone l’accesso alle moto? Ed è così da anni!
I Il tema, come dicevo prima, è il miglioramento del sistema di assegnazione dei lavori e il controllo durante la realizzazione. Questo è il primo punto da cui dobbiamo ripartire.
 
Nell'Anello ferroviario sarebbe vietato l’accesso alle moto Euro 0 - 1, ma i controlli sono di fatto inesistenti e i pochissimi multati sono solo capri espiatori. Non sarebbe meglio allargare le maglie (dopotutto Milano ferma solo gli Euro 0 2T) e effettuare più controlli, multando con più frequenza chi inquina maggiormente?
Bisogna puntare su mezzi a basso impatto di inquinamento ambientale. Ci sono le iniziative di sharing, i mezzi a trazione elettrica: la battaglia per il miglioramento della circolazione ha come obiettivo una mobilità sostenibile.
 
A Roma le moto non possono quasi mai utilizzare le corsie preferenziali, a differenza di molte altre grandi città italiane (Milano) o europee (Londra). È ipotizzabile l’apertura delle corsie riservate alle due ruote?
Al momento, l’idea è quella di aumentare la quantità di corsie preferenziali per facilitare il mezzo pubblico. Superata questa prima fase dei tempi di percorrenza, l’esigenza di uso dei mezzi privati andrà a diminuire e interventi che oggi appaiono necessari saranno meno urgenti.
 
Sembra che le multe vengano fatte sporadicamente a tappeto, cioè pattuglioni di vigili multano chiunque un giorno (incluse le moto sul marciapiede senza disturbare i pedoni), per poi sparire per mesi. Prevede di razionalizzare la situazione?
Tutti quando vengono multati, reagiscono negativamente. L’obiettivo è una migliore viabilità con la più ampia diffusione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini stessi.
 
Qual è il suo rapporto personale con moto e/o scooter?
È un rapporto quotidiano e simbiotico. Mi permette di essere veloce, di stare con me stesso, di non dover subire troppo i rallentamenti del traffico. Lo scooter è il mio mezzo privato principale e spesso mi ha salvato dai ritardi!

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