Eicma China 2011: intervista a Pierfrancesco Caliari, direttore generale Eicma

Al Salone della Moto che si tiene in Cina, abbiamo intervistato Pierfrancesco Caliari, direttore generale di EICMA.

Eicma china 2011: intervista a pierfrancesco caliari, direttore generale eicma

 

PECHINO – Al Salone della Moto che si tiene in Cina, abbiamo intervistato Pierfrancesco Caliari, direttore generale di EICMA.

 

Quale importanza ha EICMA China, per noi italiani?

“EICMA, qui a Pechino, è principalmente una iniziativa commerciale di promozione delle nostre aziende. La speranza è quella di fare lobby, di creare cioè una corporazione tra Italia e Cina, con il supporto dell’ICE (Istituto Commercio Estero) e del Ministero per lo sviluppo economico in supporto alle nostre aziende. Il nostro obiettivo è promuovere il prodotto italiano”.

Un’impresa ambiziosa…

“Sì, e non facile. La Cina è un Paese molto complesso. E ora non si limita a copiare i prodotti stranieri, ma comincia ad avere una propria iniziativa produttiva. In tutto questo dobbiamo tutelare i Marchi italiani. Sia quelli che esportano in questo Paese, sia quelli che qui hanno impianti e fabbriche”.

 

Come si presenta il futuro, quindi?

“Di fronte ad un colosso come la Cina, con capacità produttive enormi e agevolazioni economiche su materie prime, manodopera ed esportazione, l’Italia assumerà sempre più il ruolo di Paese di riceca e sviluppo, di stile e artigianalità di grande valore. La creatività non si può esportare…”.

Questo è l’unico Salone dedicato alla moto in Cina?

“No: esistono altre esposizioni di settore: a Canton, due volte l’anno, e a Zongchen. Però i nostri partner cinesi vorrebbero riunirle tutte in un unico Salone, qui a Pechino, sotto le insegne di EICMA”.

 

Per affluenza di pubblico e contatti con le aziende espositrici, come è il bilancio di questo Salone?

“Positivo. Soprattutto se si considera che anche le aziende cinesi sono in crisi: Vietnam, India, Thailandia e Brasile hanno iniziato a farsi sentire. La loro presenza sul mercato, con capacità produttive in crescita, sta minando il dominio cinese. Ma a EICMA China 2011 abbiamo comunque un centinaio di espositori, come l’anno scorso, e un’affluenza di pubblico di circa 15.000 persone”.

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