06 February 2017

Scrambler firmata Roland Sands: 4 bozzetti, quale ti piace di più?

Ducati Scrambler Icon personalizzata da Roland Sands: in anteprima esclusiva i bozzetti di 4 livree che anticipano una versione di serie, con nuove grafiche commissionate dalla Casa al customizzatore californiano. Quale vorresti vedere in produzione? Vota i "tuoi" colori nel nostro sondaggio

Dalla california alla land of joy

Roland Sands non ha bisogno di presentazioni: è uno dei preparatori e designer più quotati e famosi del mondo. Per chi non lo sapesse, è stato pilota AMA ed è cresciuto nel mondo dorato, anzi cromato, di Performance Machines (uno dei più grandi produttori mondiali di parti speciali per moto custom), azienda di famiglia che gli ha dato solide basi per entrare a testa alta nel mondo delle special.
Lo stile delle sue moto, nate sotto il caldo sole della California, ha superato presto i confini degli USA e si è infiltrato in Europa. Le sue collaborazioni con BMW e Yamaha Europe hanno dato vita alla R nineT (e relativa linea di parti speciali) e alla XSR900.
Ora è il turno di Ducati, anzi della sezione più dinamica e “cool” del Marchio bolognese: la Scrambler ha formalmente commissionato al designer californiano una grafica personalizzata per la sua Icon. Roland Sands ha già firmato la colorazione di alcuni componenti della linea di abbigliamento delle nuove Scrambler Desert Sled e Café Racer (vedi quello utilizzato dallo stuntman Drake McElroy nel video ufficiale della nuova Desert Sled) e ora si concentra sull’intera moto, che da Borgo Panigale gli hanno chiesto di “firmare”. Non è la prima volta che Roland Sands viene coinvolto dalla Ducati (vedi la sua reinterpretazione della XDiavel, presentata a Sturgis e vista anche allo stand Ducati a Motor Bike Expo 2017), ma qui la cosa è diversa: non si tratta di una special ma della livrea di una moto che sarà prodotta in serie.

Il significato dei bozzetti

Dei quattro bozzetti che mostriamo in esclusiva (li trovate qui), uno riprende la grafica del casco già realizzato per Scrambler, gli altri tre invece esplorano nuove combinazioni. Sono tutti però colori legati alla terra: marrone, grigio, giallo. La Scrambler si ispira agli anni compresi tra la fine dei Sessanta e i primi Ottanta, ma non ci sono livree psichedeliche o glitterate, come era tipico di quelle decadi. Solo colori pastello, che riportano all’ambiente tenue, materico e concreto della campagna e del deserto.
Il vero interesse di questi bozzetti non sta tanto nelle soluzioni grafiche più o meno originali, ma nella firma: essa certifica che anche Ducati, fede incrollabile nelle corse, oggi affida la propria moto più venduta (anche) all’estro di un famoso preparatore di special. Quando serve, dunque, si abbandona il dogma di fede nella pura tecnologia e si abbraccia un mercato che evolve guardando al passato, imponendo alle Case vere e proprie riforme.

Vota la scrambler

Ma ora vogliamo conoscere la tua opinione: quale dei bozzetti ti piace di più? Quale ti piacerebbe vedere su una moto prodotta in serie? Partecipa al nostro sondaggio online e dicci anche cosa ne pensi dell’operazione e del coinvolgimento di Roland Sands quale… designer ufficiale
 
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