"Dimensioni più generose per essere più confortevole"

Una piacevole chiacchierata con Jeremy Faraud, il designer della Scrambler 1100, ci ha permesso di scoprire i segreti delle linee della muscolosa naked di Borgo Panigale
1/13 Ducati Scrambler 1100 2018: "base", Sport e Special
Jeremy Faraud, francese, è il giovane designer della Ducati Scrambler 1100 e, prima di lei, della Desert Sled. Per il progetto della 1100 gli elementi comuni alla famiglia Scrambler erano imprescindibili e consistono in: pneumatici leggermente tassellati, linea a banana della sella, serbatoio a goccia e manubrio largo. Con questi elementi e un nuovo motore, Jeremy ha ripensato la linea della Scrambler per raggiungere l’obiettivo di una moto più massiccia e comoda della precedenti. Il serbatoio cresce in larghezza per avere un litro e mezzo in più, la sella è 20 mm più alta (810 mm) e con una seduta molto più ampia (265 mm di larghezza, 43 mm in più della 800).
L’attenzione del designer è stata maniacale nel cercare di mantenere una linea molto pulita ed essenziale, nascondendo tutto quanto è necessario avere a bordo a causa delle normative antinquinamento. Il canister trova, miracolosamente, posto sotto la sella, mentre il catalizzatore è contenuto all’interno della pancia dello scarico sul lato destro, che ha potuto essere nascosta grazie a due elementi, il monoammortizzatore senza leveraggi e posizionato sul lato sinistro della moto e il nuovo forcellone in alluminio con il braccio destro a banana.
Parlavamo di dettagli curati e allora andiamo a scoprirli: le cover laterali sono in alluminio anodizzato, così come i cerchi, le leve forgiate, i riser del manubrio e gli splendidi coperti frizione e distribuzione del motore. Anche il logo Scrambler sul serbatoio è in alluminio, anodizzato e quindi lavorato alla fresa per far risaltare la scritta in alluminio. Il supporto del parafango anteriore è in alluminio per tutte le versioni, mentre il parafango stesso sulla versione base è in plastica.
A Jeremy abbiamo chiesto se sarebbe stato possibile mantenere le stesse dimensioni, lo stesso telaio della 800, ma con il nuovo motore 1100. “Non sarebbe stato possibile – risponde – ma neanche era quello che volevamo. L’obiettivo era di avere una Scrambler più comoda e accogliente anche per chi è più alto e con il nuovo motore occorreva anche garantire la giusta stabilità. L’abbiamo voluta più matura”.

A distinguere a colpo d’occhio la 1100 da tutte le altre Scrambler è di certo il doppio scarico alto, anch’esso in alluminio, che appare voluminoso ma ben integrato nella linea della moto. Mantenere uno o due silenziatori bassi come sulle sorelle 800 e 400 non sarebbe stato possibile perché il 1100 ha bisogno di più lunghezza di tubi. La fantastica erogazione di questo motore (qui il nostro test) è anche dovuta al corretto dimensionamento di questo nuovo impianto di scarico. Personalizzato anche il nuovo faro anteriore con luci a LED DRL (Daytime Running Light) che racchiude un’immagine tecnologica all’interno di una classica forma tondeggiante.
1/28 La Scrambler 1100 è spinta da un bicilindrico a L, due valvole, raffreddato ad aria e olio da 1.079 cc e omologato Euro 4. Derivato da quello del Monster 1100, il propulsore è stato rivisitato per privilegiare la facilità di guida

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