Ducati Project 1201: non chiamatela Superleggera

La notizia è ormai di dominio pubblico: la Ducati il 4 novembre presenterà una moto leggerissima, potentissima, costosissima. Insomma, super esoterica e riservata a 500 fortunati. Ecco le foto e le info che… non dovremmo avere

Ducati project 1201: non chiamatela superleggera

Per qualche giorno sono circolate semplici voci, poi le informazioni si sono fatte più ricche e sono arrivate le prime foto teoricamente coperte dal segreto più assoluto, infine la ducati ha messo on line un sito dedicato e un primo video. Di cosa stiamo parlando? Della moto che tutti chiamano Superleggera ma che in realtà per ora è conosciuta ufficialmente come “Project 1201”.

 

ALTA GIOIELLERIA

Si tratta di una versione estrema della 1199 Panigale R, realizzata con le più raffinate tecnologie e i materiali più leggeri. Già, perché l’obbiettivo degli ingegneri di Borgo Panigale era quello di fare una superbike leggerissima e superpotente. E senza badare a spese. Infatti l’uso di titanio, magnesio, carbonio, alluminio e quant’altro ha permesso di contenere il peso in meno di 160 kg: la maxi sportiva Ducati più leggera di sempre. Il motore raggiungerebbe la potenza di oltre 210 CV  all’albero e il costo della moto toccherebbe quota 70.000 euro. Come mostra il sito dedicato, la moto verrà presentata il 4 novembre, immediatamente prima dell’apertura di Eicma 2013. Prima di addentrarci nella tecnica, diamo ancora un paio di info sulla commercializzazione, che spiegano anche come mai abbiamo tutti questi dettagli che teoricamente dovrebbero essere segreti.

 

PER POCHI

La “1201” verà prodotta in soli 500 esemplari per tutto il mondo e sarà disponibile solo per clienti che hanno dimostrato di essere super appassionati. Questi verranno invitati dalla Casa a vedere la moto per eventualmente acquistarla. Clienti selezionati, quindi, per coinvolgimento emotivo nei confronti della Ducati e disponibilità finanziarie. Ad esempio, vengono “invitati” gli attuali possessori della Desmosedici stradale. La ricerca è già iniziata e si svolge attraverso l’invio di una mail firmata nientemeno che da Claudio Domenicali in cui agli interessati si propone di visitare il sito project1201.ducati.com, fornendo loro le credenziali per registrarsi e poter così visualizzare il contenuto riservatissimo. Si propone poi di… passare a Bologna per vedere la Moto. Insomma, la stessa cosa che fa la Ferrari coi propri clienti Vip. Il tutto ovviamente è fatto con la massima riservatezza, per mantenere l’aura di esclusività (lo svelamento della moto è “diluito”, ma comunque la 1201 verrà scoperta in tutto il suo splendore dai clienti vip molto prima che dal mondo, precisamente il 18 ottobre). Già, peccato che nell’era di internet non si riesca a mantenere un segreto nemmeno a piangere in cinese. Infatti, uno di questi clienti vip ha messo on line parecchie informazioni: molte foto e praticamente tutte le caratteristiche speciali della moto, con buona pace del marketing bolognese. O con somma felicità dello stesso?

 

Parliamo quindi un po’ di tecnica, non prima di avervi invitato a guardare la gallery (dove trovate anche le foto pubblicate dagli americani di Asphalt&Rubber) e i primi video che la Ducati stessa ha messo on line quando ormai… i buoi erano scappati.

 

 

 

Quello che si vede nel primo video è l’albero motore forgiato in acciaio e super alleggerito (- 396 grammi rispetto a quello della Panigale R), ma riequilibrato con l’uso opportuno di massette di tungsteno. Da qui l’apparente contraddizione con cui Ducati gioca nel titolo del video: “la leggerezza ricavata dal materiale più pesante che c’è”. Il tutto per permettere al motore di prendere i giri in maniera fulminea e ovviamente guadagnare potenza - oltre 210 CV - anche grazie ai pistoni in alluminio usati in SBK (- 97 grammi l’uno) e alle bielle in titanio. Oltre al tungsteno, infatti, per la 1201 si è fatto abbondante uso di titanio - appunto - (scarico, bielle, molla del mono…), ma anche magnesio (telaio, - 1,1 kg rispetto a quello della Panigale R; ruote forgiate Marchesini, - 1 kg rispetto a quelle già leggerissime della R; coppa dell’olio; carter motore; coperchi delle teste…) e carbonio (il bellissimo telaietto posteriore, - 1,2 kg rispetto alla Panigale R; le parti precedentemente in plastica). Il serbatoio è poi in alluminio.

 

SOSPENSIONI DALLA SVEZIA, OVVIAMENTE

Le sospensioni sono ovviamente al top e marchiate Öhlins: all’anteriore c’è la forcella FL916, alleggerita e con piedini ricavati dal pieno, mentre dietro fa bella mostra di sé un mono TTX36 con molla in titanio. Il tutto per un risparmio di peso di 1,4 kg rispetto alla Panigale R. Chiaramente, infine, non manca un pacchetto di elettronica raffinatissima derivato da quella usata in WSBK.

 

È LA EVO?

Come abbiamo detto, tutto questo lavoro porta il peso della 1201 sotto i 160 kg che, abbinati a oltre 210 CV e a un motore dall’erogazione prontissima, promettono sensazioni davvero forti in sella. Molti ragionano sul fatto che questa moto potrebbe essere il modello con cui la Ducati dall’anno prossimo correrà in SBK nella nuova categoria Evo, al regolamento della quale dal 2015 tutte le SBK dovranno adeguarsi. Ci potrebbe anche stare, ma crediamo che, soprattutto in considerazione della modalità con cui la moto viene proposta ai clienti, forse in questo caso dobbiamo più che altro parlare di un’operazione di immagine riguardante un prodotto di… alta gioielleria meccanica probabilmente interessante per collezionisti e super impallinati più che per i team (ovviamente niente vieta di comprarsela e usarla per correre, magari dopo averci speso un po' di altri euro in componentistica racing). Certo è che la tecnologia sviluppata e usata per questa moto deriva dalle corse e le corse ne beneficiano, ma prima o poi tornerà su molte delle moto prodotte in serie a Borgo Panigale, anche quelle di estrazione non racing. Proprio come aveva detto Claudio Domenicali nella sua intervista esclusiva a Motociclismo pubblicata sul numero di ottobre (qui un estratto).

 

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