“Tanti piccoli cambiamenti per un grande miglioramento”

Per approfondire la conoscenza della Ducati Multistrada 1260 Enduro 2019 abbiamo intervistato Davide Previtera (Vehicle Project Manager della Casa di Borgo Panigale), che ci ha parlato del progetto e dello sviluppo della moto
1/23 Ducati Multistrada 1260 Enduro 2019 (foto ufficiale della Casa) 
Dopo avervi presentato la nuova Ducati Multistrada 1260 Enduro 2019, avervi mostrato il video ufficiale, svelato il prezzo e detto come va nel nostro test, è arrivato il momento di approfondirne la conoscenza con Davide Previtera (Vehicle Project Manager di Ducati).

Quando avete iniziato a sviluppare la 1260?
“Circa a metà del 2016, dopo aver presentato e messo sul mercato la 1200 Enduro. Abbiamo immediatamente raccolto i primi feedback da clienti e stampa specializzata, iniziando a lavorare sulle cose che sono state criticate”.

A cosa erano indirizzate le critiche?
“Altezza sella: la moto era molto alta e difficile da maneggiare, per cui abbiamo abbassato le sospensioni e quindi anche la seduta. Poi è stata criticata la posizione di guida, che andava molto bene fuoristrada, ma risultava poco confortevole nei lunghi trasferimenti autostradali. Per questo abbiamo abbassato il manubrio in modo da avere una posizione delle braccia più naturale”.
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Altre modifiche all'ergonomia?
“Solo i gommini delle pedane, che sono stati abbassati di 10 mm per aprire l’angolo delle ginocchia”.

La piega del manubrio cambia?
“No, è la stessa, ma ci sono delle tacche per segnarsi la posizione e ruotarlo in avanti in modo da alzarlo per la guida in piedi”.

Il baricentro è più basso, così la moto è più facile. E quanto incidono i cerchi più leggeri?
“Sono inerzie in meno che si avvertono nella guida e rendono la moto più maneggevole in qualsiasi situazione. Così lavorano meglio anche le sospensioni elettroniche. Piccoli dettagli che, insieme, danno un grande miglioramento”.

Avete pensato a una versione meno ricca e più economica, magari senza queste sospensioni elettroniche?
“No, al momento non abbiamo questa idea. È la nostra ammiraglia, full optional. È un po’ la Porsche Cayenne della Ducati, per fare un paragone con il mondo auto. Il massimo della tecnologia che abbiamo al momento a Borgo Panigale è stato portato su questa moto”.
Davide Previtera

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