Ducati Monster 1200: Testastretta per due

Il look reinterpreta il concetto nato 20 anni fa mantenendone (giustamente) lo spirito, ma la nuda bolognese è nuova in tutto: motore (potente il giusto), ciclistica, elettronica, perfino la filosofia. Due versioni diverse per potenza e dotazioni

Ducati monster 1200: testastretta per due

Lo sanno tutti, nel 2013 il mito Monster ha compiuto 20 anni. Anzi, se si considera che l’icona bolognese è stata presentata nell’autunno 1992, ormai i 20 anni sono decisamente superati (cliccate qui per vedere la gallery di tutte le Monster). Il 2013 è quindi un anno di svolta, che verrà ricordato dai ducatisti come quello in cui “tornò il motore raffreddato a liquido”. Infatti Eicma 2013 vede il debutto in società di una nuova Monster (o “nuovo”, come amano dire gli appassionati, declinando la nuda bolognese al maschile): arriva la 1200. Anzi, arrivano le 1200, dato che esiste un modello “base” ma anche la versione “S”.

 

POMPONE: CIAO E GRAZIE

Prima di addentrarci nella descrizione, facciamo il punto sulla famiglia Monster: da oggi in poi sarà formata dai modelli 696 e 796, col desmo raffreddato ad aria e il tralicco “tradizionale”, e dalle due 1200, tecnicamente parecchio innovative rispetto ai concetti tecnici usati fin qui. Quindi addio 1100 Evo e addio Pompone, inteso come un bicilindrico a L di alta cilindrata raffreddato ad aria. Già… A meno di sorprese, la Monster 1100 Evo è stata l’ultima Ducati a montarlo. Pensionamento senza troppi clamori, dunque, e largo all’821 della Hypermotard, per cui è previsto l’uso su più di un modello.

 

SEMPRE LEI, MA TUTTA NUOVA

Tornando alla Monster 1200, si capisce fin da subito che è nuova. Fatto salvo il fatto che una Monster debba ovviamente sempre ricordare… una Monster, qui il cambiamento è evidente fin dal primo sguardo, anche se alcune soluzioni sono ispirate alla 1100 Evo. Il traliccio è sempre più “compatto”, scompaiono le piastre laterali; il faro schiacciatissimo e la coda corta (grazie al porta targa a filo ruota) accentrano lo sguardo sulla zona mediana, che è più snella ma al tempo stesso ospita il nuovo il serbatoio più dimensionato e capiente (da 13,5 litri a 17,5). La meccanica ha un impatto estetico decisamente inedito, con i radiatori che caratterizzano la zona anteriore e l’impianto di scarico che catalizza l’attenzione in quella posteriore, coi suoi terminali sovrapposti che “completano” i collettori dal caratteristico andamento curvilineo in stile Diavel. Il tutto ha un aspetto muscolare e grintoso, ma nasconde anche soluzioni che rendono la nuova Monster versatile come non mai. Del serbatoio più capiente abbiamo detto, ma c’è anche la sella regolabile in altezza, e poi tutta una serie di dotazioni elettroniche che permettono al pilota di cucirsi la moto addosso e di adattarla ad ogni situazione (senza dimenticare i miglioramenti sul fronte sicurezza).

 

DOPPIA ANIMA

Ma prima di parlare di elettronica (e ce n’è davvero molta) soffermiamoci sul cuore. Il motore è il Testastretta 11° DS (doppia accensione), quindi tornano il raffreddamento a liquido le grandi potenze. Allora spariamoli subito, questi numero: 135 CV/8.750 giri e 12,7 kgm/7.250 giri per la 1200; 145 CV/8.750 giri e 12,7 kgm/7.250 giri per la “S”. Il motore è lo stesso per entrambe le moto, l’aumento di prestazioni è ottenuto semplicemente con una diversa mappatura (ricordiamo che questo motore arriva fino a 162 CV sulla Diavel). Già sentiamo le lamentele o le ironie di chi ha in mente i 180 CV della KTM 1290 SuperDuke R, ma ricordiamo anche che, in un nostro sondaggio in merito, i lettori hanno decretato che 140 CV sono la potenza giusta per la nuova “Supermonster” (così la chiamavamo per comodità). Per non parlare di tutti gli strali che gli appassionati lanciano su internet contro le superpotenze. Vediamo cosa dicono adesso.

 

Ecco in sintesi le caratteristiche del motore (in fondo all’articolo, la scheda tecnica completa): Testastretta 11° DS Desmo da 1198 cc a 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido, alimentazione a iniezione (gli iniettori dirigono il getto direttamente sul retro surriscaldato della valvola di aspirazione), corpi farfallati Mikuni con Ride-by-Wire, due candele per cilindro, frizione a bagno d'olio con funzione antisaltellamento e servo assistenza, sistema di scarico con valvola elettronica, registrazione delle valvole è ora prevista ogni 30.000.

 

PARLIAMO DI ELETTRONICA

Monster 1200 e Monster 1200 S hanno di serie 3 Riding Mode, ABS a 3 livelli e DTC a 8 livelli compresi nel concept DSP (Ducati Safety Pack). Partendo dai freni, il sistema anti bloccaggio è il Bosch 9MP a 3 livelli di intervento

  • Livello 1: intervento dell'ABS abbinato a prestazioni sportive; non prevede l’anti-sollevamento del posteriore
  • Livello 2: intervento dell'ABS abbinato a prestazioni sportive; attivazione dell'anti-sollevamento
  • Livello 3: massimo grado di intervento in vista della sicurezza; attivazione dell'anti-sollevamento

 

L'ABS è comunque disinseribile dal cruscotto in qualsiasi Riding Mode selezionato e consente la memorizzazione e riattivazione delle impostazioni salvate al successivo “giro di chiave”.

 

In un dispositivo chiamato Safety Pack non può mancare il controllo di trazione, che tradizionalmente in Ducati si chiama DTC. Il nuovo Monster è dotato dell'ultimissima versione del Ducati Traction Control, che interviene sul solo anticipo di accensione in base a 8 diversi profili, ciascuno calibrato per offrire un valore di tolleranza allo slittamento del posteriore commisurato a livelli progressivi di capacità di guida (il livello 1 è caratterizzato dal minimo grado di intervento del sistema, mentre il livello 8 offre il massimo dell'interazione). I livelli di DTC sono preimpostati  per ciascuno dei tre Riding Mode, ma possono essere personalizzati e salvati.

 

I Riding Mode sono 3: “Sport”, “Touring” e ”Urban”. Ciascun Riding Mode varia istantaneamente il 'carattere' del motore (Power Modes) e i livelli di intervento di ABS e DTC, anche durante la guida.

  • Sport - Il Riding Mode Sport fornisce 135CV (145 CV per la versione S) con una risposta diretta all'apertura del gas (High), ridotto intervento del sistema DTC e livello 1 di elevata efficienza frenante dell'ABS con nessun controllo del sollevamento del posteriore.
  • Touring - Il Riding Mode Touring fornisce 135 CV (145 CV per la versione S) con una risposta più progressiva del RbW all'apertura del gas (Medium), maggior intervento del sistema DTC e livello 2 di efficienza frenante dell'ABS e controllo del sollevamento del posteriore.
  • Urban - Il Riding Mode Urban fornisce 100 CV con una risposta progressiva del RbW all'apertura del gas (Low), intervento ancora più consistente del sistema DTC e livello 3 di efficienza frenante dell'ABS con massima stabilità in frenata e controllo del sollevamento del posteriore.

 

CICLISTICA PER DUE

Il telaio è sempre a traliccio, ma è collegato direttamente alle teste del motore, che diventa così parte stressata della struttura. I tubi sono di diametro maggiore rispetto al passato e la rigidezza torsionale è aumentata. Al motore sono fissati anche il forcellone monobraccio in alluminio e l’ammortizzatore posteriore. Le sospensioni differiscono a seconda dei modelli: la 1200 ha una forcella Kayaba da 43 mm Ø completamente regolabile e un monoammortizzatore Sachs con regolazione del precarico molla e freno idraulico in estensione; la 1200 S vanta la forcella Öhlins da 48 mm Ø a regolazione integrale con steli con trattamento TiN e ammortizzatore Öhlins completamente regolabile con serbatoio “piggy back” integrato.

Le quote ciclistiche sono improntate al comfort e alla stabilità più di quanto sia mai stato fatto in passato: l’interasse cresce di 60 mm, passando da 1.450 a 1.511 mm; l’inclinazione del cannotto di sterzo passa da 24° a 24,3°, quindi l’avancorsa aumenta da 87 a 93,2 mm. I cerchi da 3.50 x 17 all'anteriore e da 6.00 x 17 al posteriore calzano pneumatici Pirelli Diablo Rosso II da 120/70 all'anteriore e da 190/55 al posteriore, mentre i freni sfruttano due pinze radiali M4-32 Monoblocco Brembo a 4 pistoncini che agiscono su dischi da 320 mm (la Monster 1200 S utilizza pinze M50 Monoblocco e dischi da 330 mm). Entrambi i modelli hanno pompe radiali per i freni anteriori con serbatoi separati con finitura fumé e un unico disco da 245mm al posteriore, su cui lavora una pinza Brembo.

Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 209 kg, 9 in più rispetto alla 1100 Evo.

 

ERGONOMIA

Rispetto al pilota, il manubrio (in alluminio a sezione variabile, con leve regolabili per freno e frizione)) è più alto di 40 mm e ravvicinato di 40 mm di quanto non fosse in passato, ma soprattutto è la sella (ridisegnata con una superficie ad alta aderenza ) a riservare la bella sorpresa della possibilità di regolazione in altezza con un pratico meccanismo. Dalla quota standard di 810 mm, si può passare a 785 mm, ma con la sella ribassata optional si arriva fino a 745 mm (mai sella Ducati fu così bassa). Parlando di passeggero, si segnalano invece le inedite maniglie, che  rimangono ben visibili anche se si rende la sella monoposto usando il guscio presente nella dotazione di serie.

 

CRUSCOTTO

Un capitolo a parte merita la strumentazione, che sfrutta la tecnologia TFT (Thin Film Transistor). A seconda del riding mode selezionato, infatti, il display cambia completamente faccia e configurazione delle informazioni visualizzate. Il display, completamente personalizzabile, prevede tre modalità, denominate “Core”, “Full” e “Track”

  • Riding mode “Urban”/Cruscotto “Core” - Quantità di dati visualizzati ridotta al minimo (meglio concentrarsi sulla strada, in città…): velocità indicata in cifre grandi, orologio, riding mode selezionato, livello ABS e DTC, contachilometri e temperatura del refrigerante. In basso scorrono le indicazioni riguardanti le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, la durata del viaggio, i tempi sul giro (se attivati) il consumo medio, consumo istantaneo, velocità media e temperatura aria. Il tutto selezionabile tramite pulsanti sul blocchetto elettrico sinistro.
  • Riding mode “Touring”/Cruscotto “Full” - Massima quantità possibile di informazioni (in viaggio tutto va tenuto sotto controllo): velocità, mostrata a cifre di dimensioni ridotte; contagiri grafico a barre animate (l'indicatore di giri cambia la zona rossa adeguandosi alle fasi di rodaggio e riscaldamento del motore), orologio, temperatura del motore, livelli DTC e ABS, contachilometri, consumo medio. In basso le indicazioni sono le stesse date nella modalità Core
  • Riding mode “Sport”/Cruscotto “Track” - Lo sfondo si trasforma mostrando una finitura tipo alluminio spazzolato e presentando solo informazioni finalizzate alla regolazione sportiva. La grafica del contagiri si avvolge a 90° intorno al margine superiore sinistro del display principale, mentre la velocità è ben in evidenza al centro. I dati ABS, temperatura del motore e DTC sono visualizzati in fondo, da sinistra a destra. Le altre informazioni sono identiche a quelle date nelle altre due modalità e scorrono in basso al centro.

 

Il display sostituisce poi le classiche spie con delle icone, c’è poi il conto alla rovescia che per ricordare le scadenze di manutenzione programmata e non possono mancare le spie del fuori giri e quella che segnala il funzionamento del DTC. A moto ferma, il display permette di personalizzare e poi salvare le impostazioni di ABS, DTC e RbW all’interno di ciascun Riding Mode; per quanto riguarda la modalità cronometro, oltre alla visualizzazione degli ultimi 30 giri registrati, per ogni registrazione sono indicati il numero del giro e la velocità e regime massimo raggiunti durante il giro stesso.

 

COLORI

  • Monster 1200: rosso con telaio rosso e cerchi neri in lega leggera a 10 razze
  • Monster 1200 S: rosso con telaio rosso, bianco con telaio bronzo; e cerchi nero lucido a tre razze a Y e con lavorazione supplementare di macchina
  • Monster 696: rosso con telaio rosso e cerchi neri; Dark Stealth e Stone White con telaio grigio opaco e cerchi neri
  • Monster 796: Diamond Black Silk con telaio rosso e cerchi neri

 

PREZZI E CONSEGNE

Le nuove Monster 1200 e 1200 S saranno nei concessionari a marzo 2014 e costeranno rispettivamente 13.490 euro e 15.990 euro (prezzo chiavi in mano).

 

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MONSTER 1200: SCHEDA TECNICA

 

MONSTER 1200

MONSTER 1200 S

MOTORE

Tipo

Bicilindrico a L, distr. Desmo 8 V, Dual Spark, raffr. a liquido

Bicilindrico a L, distr. Desmo 8 V, Dual Spark, raffr. a liquido

Cilindrata

1198,4 cc

1198,4 cc

Alesaggio x Corsa

106 x 67,9 mm

106 x 67,9 mm

Rapporto di compressione

12,5:1

12,5:1

Potenza

135 CV (99,3 kW)/8.750 giri

145 CV (106,6kW)/8.750 giri

Coppia

118 Nm (12,0 kgm)/7.250 giri

124,5 Nm (12,7 kgm)/7.250 giri

Alimentazione

Iniezione. Corpi farfallati Mikuni da 53 mm con ride-by-wire.

Iniezione. Corpi farfallati Mikuni da 53 mm con ride-by-wire.

Omologazioni

Euro 3

Euro 3

TRASMISSIONE

Cambio

6 marce

6 marce

Rapporti

1=37/15 2=30/17 3=27/20 4=24/22 5=23/24 6=22/25

1=37/15 2=30/17 3=27/20 4=24/22 5=23/24 6=22/25

Trasmissione primaria

Ingranaggi a denti dritti, Rapporto 1,84:1

Ingranaggi a denti dritti, Rapporto 1,84:1

Trasmissione secondaria

Catena 5.30"; pignone 15, corona 41

catena 5.30"; pignone 15, corona 41

Frizione

Multidisco in bagno d'olio, servoassistita e con antisaltellamento

Multidisco in bagno d'olio, servoassistita e con antisaltellamento

CICLISTICA

Telaio

Traliccio in tubi di acciaio

Traliccio in tubi di acciaio

Interasse

1.511 mm

1.511 mm

Inclinazione cannotto

24,3°

24,3°

Avancorsa

93,2 mm

93,2 mm

Sospensione anteriore

Forcella Kayaba USD da 43 mm completamente regolabile

Forc. Öhlins USD da 48 mm completamente regolabile, tratt. TiN

Escursione ruota anteriore

130 mm

130 mm

Ruota anteriore

Fusa in lega leggera a 10 razze 3,50 x17

Fusa in lega a 3 razze a Y con lavorazione di macchina 3,50 x17

Pneumatico anteriore

120/70 ZR17 Pirelli Diablo Rosso II

120/70 ZR17 Pirelli Diablo Rosso II

Sospensione posteriore

Monoammortizzatore Sachs regolabile nel precarico e in estensione.

Unità Öhlins completamente regolabile.

Escursione ruota posteriore

152 mm

152 mm

Ruota posteriore

Fusa in lega leggera a 10 razze 6,00 x17

Fusa in lega a 3 razze con lavorazione di macchina 6,00 x17

Pneumatico posteriore

190/55 ZR 17 Pirelli Diablo Rosso II

190/55 ZR 17 Pirelli Diablo Rosso II

Freno anteriore

2 dischi da 320 mm, pinze Brembo monoblocco M4-32 radiali a 4 pist., pompa radiale, ABS 9MP di serie

2 dischi da 330 mm, pinze Brembo monoblocco M50 radiali a 4 pist., pompa radiale con ABS 9MP di serie

Freno posteriore

Disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini (ABS 9MP)

Disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini con ABS 9MP di serie

MISURE E PESI

Capacità serbatoio benzina

17,5 litri

17,5 litri

Peso a secco

182 kg

182 kg

*In ordine di marcia

209 kg

209 kg

Altezza sella

785-810 mm

785-810 mm

Altezza max

1.117 mm

1.117 mm

Lunghezza max

2.156 mm

2.156 mm

Strumentazione

TFT

TFT

Elettronica Ducati

DTC, R-b-W, Riding Modes

DTC, R-b-W, Riding Modes

 

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