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Ducati 1198 SP: test

La Ducati 1198 SP è stata alleggerita di quasi 2 kg all’anteriore, divenendo più maneggevole. La frizione antisaltellamento è specialistica.

Ducati 1198 sp: test

Difficile migliorare un progetto come la Ducati 1198. Una purosangue vera che, per migliorarsi nelle prestazioni e nell’intuitività di guida, doveva essere solo un po’ addomesticata. Così, per sfruttare a pieno i 13 kgm di coppia e i quasi 170 CV di potenza massima, è nata questa nuova versione SP: oltre al DTC (Ducati traction Control) e al DDA (Ducati Data Analiser) di serie monta la frizione antisaltellamento e sospensioni Öhlins top di gamma. Ma la vera novità è proprio il DQS (Ducati quick shift). Si tratta di un cambio elettronico di derivazione Superbike che consente di aumentare le marce senza intervenire sulla frizione, mantenendo il gas spalancato. Il sistema DQS è realizzato con un micro-switch inserito nel gruppo asta rinvio comando cambio. Azionando il pedale del cambio per le cambiate in salita, il DQS invia un segnale alla centralina controllo motore. La centralina, in base all’analisi di parametri come la marcia, i giri del motore ed il valore di apertura dell’angolo farfalla, interviene tagliando sia accensione, sia iniezione, per un intervallo di tempo nell’ordine di 80 millisecondi anziché 230. Questo, tradotto in tempo sul giro, equivale a circa 3-4 decimi di secondo. L’aggiornamento tecnologico, introdotto per la prima volta su una Ducati stradale, è disponibile sia sulla 1198, sia sulla 1198 SP. Si può disattivare attraverso i comandi dal cruscotto e si riattiva non appena si riavvia la moto. Su queste Superbike dotate di targa e frecce è un valore aggiunto non indifferente anche perché elimina quel fastidioso, piccolo rinculo che si presenta quando si cambia marcia senza usare la frizione. Rimane comunque la tendenza all’impennata, ma a differenza di prima, si può tranquillamente inserire una marcia superiore senza dover pelare il gas.

 

La moto fa “strada” e si riesce comunque a uscire di curva fortissimo grazie ai 13 kgm di coppia del potente bicilindrico. Ducati non ha voluto migliorare solo la fase di accelerazione, grazie al DTC, ma anche l’inserimento in curva con l’introduzione di una frizione antisaltellamento in grado di ridurre le perdite di aderenza del posteriore durante le scalate più rapide e prolungate. Inizialmente il feeling trasmesso da questo tipo di frizione non è così intuitivo. Normalmente, infatti, si ha l’abitudine di arrivare fino alla fase di inserimento con la frizione “in mano” per evitare che in fase di scalata il posteriore possa perdere aderenza a causa dell’elevato freno motore. Usando in questo modo la frizione antisaltellamento si rischia però di tenere sollevato troppo lo spingi disco interno alla frizione con la conseguente riduzione improvvisa del freno motore. In pratica si arriva in curva come in folle. Il motivo è che la frizione antisaltellamento Ducati è concepita per lavorare autonomamente senza l’aiuto “manuale” del pilota.

                                                                                         

Ducati ha previsto anche una cura dimagrante per rendere la nuova 1198 SP ancora più fulminea negli inserimenti e nei cambi di direzione. Il serbatoio in alluminio e soprattutto i nuovi cerchi marchesini a 7 razze l’hanno alleggerita di circa 2 kg. Il risparmio di peso sulla ruota anteriore di tutti i modelli Superbike riduce infatti in maniera sostanziale il momento di inerzia, rendendo più agevoli i cambi di direzione e migliorando anche le prestazioni in accelerazione e frenata. Aumenta di 2,5 litri anche la capacità del serbatoio, arrivando così a 18 litri.

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