Davide Giugliano: “Ho sempre il fuoco dentro, ma Deganello mi ha migliorato”

Alla presentazione del team Aruba Racing.it-Ducati 2016, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Davide Giugliano, carichissimo per la stagione dopo un 2015 a dir poco sfortunato. Le paure, le sensazioni e gli obbiettivi, il nuovo metodo di lavoro, il nuovo format di gara, Jonathan Rea, Casey stoner, la MotoGP… 

Con Chaz e davide per vincere

Qualche ora fa c’è stato ad Arezzo, nella sede di Aruba, l’evento di presentazione del Team Aruba Racing.it-Ducati 2016. Il tutto è avvenuto nel giorno del 29° compleanno di Chaz Davies, uno dei due piloti che la Casa di Borgo Panigale schiererà in forma ufficiale con l’impegnativo ma realistico obbiettivo di insidiare concretamente Jonathan Rea per la corona iridata 2016. Lo ha detto Gigi Dall’Igna durante la presentazione, ma la cosa traspariva in modo evidente dai toni e dalla calma dei forti sfoggiata da un po’ tutte le figure che si sono alternate al microfono sul palco (qui le dichiarazioni, mentre per le foto cliccate qui).
L’altro pilota che guiderà la Panigale R Factory 2016 è il confermato Davide Giugliano, reduce da un 2015 travagliatissimo ma pronto a ripartire alla grande, sempre con la solita passione ma una squadra tutta nuova che ha in Aligi Deganello un punto di riferimento fondamentale. Ecco cosa il pilota romano ha risposto alle nostre domande a margine della presentazione del team.
1/48 La Ducati Panigale R di Chaz davies per il Mondiale SBK 2016

“Io sono il fuoco, Aligi l’estintore”

Sei carico e pronto per la stagione?
Un pilota si sente sempre pronto, poi può essere di più o di meno. Però io ho voglia e questo fa sì che mi sento bene.
 
Come si fa dopo due incidenti importanti a ritrovare motivazioni e non avere preoccupazioni?
Rispondo prima alla seconda parte della domanda. Non è vero che non ci sono preoccupazioni, uno ce le ha ce le ha. Innanzitutto uno le ha per se stesso: il tuo corpo, la tua integrità è ciò che ti permette di vivere bene, e poi fare il pilota. Le motivazioni le trovi con la passione, con la grinta e con l’amore verso questo sport e la competizione; con il fuoco dentro che tutti i piloti dovrebbero avere e che penso tutti i piloti di alto livello abbiano.
 
Con l’arrivo di Aligi Deganello questo fuoco dovrai tenerlo a bada… Cosa è cambiato nei box e nel tuo approccio?
Intanto Aligi ha sempre due estintori: uno pieno per spegnermi e uno vuoto per darmi una botta tra capo e collo quando esagero. Scherzi a parte, Aligi ha una visione completamente diversa dalla mia. Per me esisteva solo andare in pista e tirare al 120% per essere iper-veloce. Lui questo lo sa, lo sanno tutti in Ducati. Ma visto che sappiamo questo, prima di tutto una gara va costruita, così come un turno di prove. Finora abbiamo fatto solo due test e mezzo, perché a novembre non ero in forma dopo aver appena tolto il busto, ma da Portimão in poi la scena è stata “gomme di legno e giù chilometri!!.
 
Cosa ti diceva quando chiedevi una gomma per fare i tempi?
Diceva che fin quando non passi la mano sulla gomma e non ti pungi toccando la tela, la gomma non si cambia. Una cosa molto diversa da come facevo prima.  Di solito entravo ai box, facevo 10 o 12 giri, mettevo un po’ a posto la moto e, quando mi sentivo sicuro, usavo una gomma dietro l’altra. Questa volta, mi sono reso conto che invece ho fatto due giorni di test con quattro treni. Diciamo che i soldi risparmiati in gomme ci siamo accordati per aggiungerli ai premi gara, una motivazione in più (ride).
 
Sei giovane e veloce: in tempo di fughe verso la MotoGP, ci pensi mai o vuoi prima vincere in SBK?
Le fughe che ho visto non mi sembra che abbiano pagato tanto in termini sportivi. Penso che prima di muoversi da una categoria, a meno che non ci sia un’ottima occasione, prima bisogna vincerla. Per quanto mi riguarda sto in SBK e mi piace stare dove sono.
 
Cosa pensi del cambio di format con le due gare in giorni diversi?
Secondo me è molto, molto positivo, perché l’anno scorso avevano messo le gare veramente troppo vicine. Così facendo, Gara 2 non la fai mail al 100%, perché Gara 1 è impegnativa, ma Gara 2 lo è altrettanto. E noi siamo sempre piloti: per quanto ti alleni, guidare al nostro livello per 22, 23 giri su piste anche impegnative è stancane. Anche se sei un super atleta, un calo è fisiologico. Io mi alleno tre ore al giorno, ma la seconda gara la senti, perché la moto è pesante e in staccata te ne accorgi. Non si va più piano (anzi, a volte più forte) ma non è facile. Penso che vedremo una differenza sostanziale rispetto all’anno scorso, sarà anche più bello e divertente.
 
L’anno scorso chi ha fatto maggiormente la differenza: Rea o la Kawasaki?
Ho sempre detto che Jonnhy è il pilota con più talento nel Mondiale SBK ed è salito sulla moto più performante del Mondiale SBK l’anno scorso: ne è uscita fuori una bomba ad orologeria pronta a vincere tutte le gare, infatti ne ha vinte… abbastanza.
 
Quest’anno ci sarà anche l’Aprilia anche se non in forma ufficiale con De Angelis e Savadori, cosa ti aspetti? Saranno fra i primi o faticheranno?
Intanto do il benvenuto a entrambi, innanzitutto a Lorenzo, che fa parte del nostro mondo e sono contento che venga in SBK dopo un inverno travagliato. Alex è un pilota di grandissima esperienza e tutti si aspettano molto da lui. Quindi benvenuto al nuovo team, benvenuto e Lorenzo e Allex.
 
Se Stoner dovesse salire sulla Panigale che effetto ti farebbe? Sarebbe uno stimolo o sarebbe destabilizzante per il pilota?
Stiamo parlando di Casey Stoner, e quando parli di questi nomi devi fare un passo indietro, ti togli il cappello e guardi quello che accade. Se salirà sulla Panigale, innanzitutto verrà prima Ducati e poi lo sponsor, ma certamente vedremo subito il livello, sia nostro che della moto. Sarebbe buono.
 
Pare che la cosa non sia per nulla campata per aria e che non sia stata la Ducati a chiedere a Casey di provare la Panigale R, bensì viceversa… Come dice Giugliano: facciamo un passo indietro e stiamo a guardare. Certamente, visto come sono andati i test MotoGP, ci sarà da divertirsi e da… prendere nota dei risultati.

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