Dakar 2017: KTM vuole il 16° trionfo consecutivo

Ecco il Team Red Bull KTM Factory che parteciperà alla Dakar 2017. Imbattuti da 15 anni, gli uomini austriaci devono rinunciare ad Antoine Meo per infortunio, sostituito dal giovane Ivan Ramirez. Nel’articolo i nomi di tutti gli altri piloti (due hanno appena rinnovato fino al 2019). Foto e video delle moto in azione

Due di loro rinnovano

Sam Sunderland e Toby Price rinnovano con KTM fino alla fine della stagione 2019. Un prolungamento del contratto, per i due, dovuto alle ottime prestazioni fatte vedere nel corso del 2016, a partire dall’ultima Dakar corsa. Price, subito dopo aver firmato il contratto, ha dichiarato: “Era la cosa migliore per me il rinnovo. Ora posso concentrarmi unicamente sul mio compito: andare quanto più forte possibile in moto. Mi sento molto privilegiato ed esaltato. È stato facile trovare un accordo con Pit Beirer e Alex Doringer: è un periodo entusiasmante, sono in un ottimo team, composto da persone fantastiche. Ora sono concentrato solo su cosa mi riserva il futuro: c’è da mettere giù la testa e lavorare sodo. Spero di riuscire a raggiungere gli obiettivi preposti, non vedo l’ora di iniziare”.
Queste, invece, le parole di Sam Sunderland, vice-Campione del Mondo Rally 2016: “Sono molto contento d’aver rinnovato il contratto con KTM. Mi sono trovato bene con la moto e con il Team negli scorsi anni. La squadra mi ha sostenuto molto per un recente infortunio e mi ha aiutato a tornare a lottare per le prime posizioni. Sono entusiasta di affrontare i prossimi anni con KTM: continueremo a lavorare nella stessa direzione e con gli stessi obiettivi”.
Gli altri piloti KTM ufficiali alla Dakar 2017 sono Ivan Ramirez (che sostituisce Meo, non ripresosi dall’infortunio al polso della recente edizione), la solita (mitica!) Laia Sanz e Matthias Walkner, un altro su cui KTM punta molto. Il Team vincente c’è: sarà 16 di fila? Il confronto con Honda sarà interessante come non mai (a proposito, la Casa Giapponese dovrà fare a meno di Kevin Benavides).

La moto

Mezzo collaudato e vincente, la KTM 450 Rally subisce solo piccoli ritocchi rispetto allo scorso anno. Affidabilità, ergonomia e potenza sono le parole chiave della moto da rally made in Austria. Con tre serbatoi (due anteriori da 7/8 litri l’uno e uno posteriore da 17) le KTM ufficiali non avranno problemi di consumi durante le prove speciali, ma solo qualche kg in più. Fatte sulla base delle enduro, le versioni Rally sono dotate – ovviamente – di un’evoluta strumentazione per la navigazione in mezzo al deserto, situata nella parte anteriore del mezzo, sopra al manubrio, con road book annesso. Il cambio è a 6 marce, con le ultime 3 allungate rispetto alla versione da Enduro, in modo da poter raggiungere velocità elevate (180/190 km/h) quando il percorso lo permette.

Il video pre-Dakar

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