Dakar 2017: Sunderland vince la quinta tappa, accorciata per pioggia

Dakar 2017: risultati, classifiche moto, report e foto della quinta tappa di gara. Sam Sunderland (KTM) recupera terreno sui primi grazie ad una brillante prestazione, interrotta solamente dalla pioggia, che causa l’accorciamento della prova speciale. Bene Goncalves (Honda), sorpresa Van Beveren (Yamaha), male i primi: rimescolamento di carte

La pioggia rovina la tappa numero 5

Non è una tappa facile quella del 6 gennaio: dei 692 km totali che portano la carovana della Dakar dal bivacco di Tupiza a quello di Oruro, ben 447 sono di prova speciale. Non è un percorso facile nemmeno in condizioni climatiche ottimali, vista l’altitudine media (con picco a 4.400 metri); figuriamoci se di mezzo ci si mette pure la pioggia, che costringe gli organizzatori a ridurre la lunghezza della prova speciale per impraticabilità del terreno. Niente secondo tratto cronometrato, dunque: i tempi che vedete in fondo a questo articolo si riferiscono al percorso fino al km 219.

Tutto ancora possibile. bene gli italiani

Matthias Walkner (KTM) è l’apripista della quinta tappa (qui i video della prima parte di gara). Walkner, infatti, ieri ha ereditato la posizione di leader nella classifica generale a causa di un banale errore da parte del Team Honda HRC, che ha fatto rifornimento in zona proibita ai propri piloti, con conseguente penalità di 1h per ognuno di loro (Barreda compreso, che ora si trova ad inseguire). Nella foga di recuperare gli avversari in classifica, lo spagnolo sbaglia percorso e perde altro tempo. Lo stesso accade a de Soultrait (Yamaha), Metge (Honda), Quintanilla (Husqvarna), Svitko (KTM), Brabec (Honda), Rodrigues (Yamaha), Cervantes (KTM) e Renet (Husqvarna): un disastro. La navigazione è davvero difficile: pensate che il leader della generale, Walkner, inverte la rotta, quando in realtà stava andando nella direzione giusta, perde circa 20’. Ha la meglio colui che non cade nei mille tranelli della tappa boliviana, ossia Sam Sunderland (KTM): il britannico fa di testa sua, non segue gli altri e azzecca la rotta. Una giornata fantastica per lui se si prendono in considerazione i distacchi: Goncalves (Honda HRC) e Van Beveren (Yamaha) a parte, gli altri top rider accusano oltre mezz’ora di ritardo dal vincitore della tappa. Entrambi sono – proprio come Sunderland – autori di una tappa da manuale: costanti nella velocità, concentrati e bravi nell’evitare errori di navigazione! Joao Pedrero (Sherco) si rifà vedere nelle posizioni che contano con un sorprendente 4° posto di giornata.
Metge perde un’occasione d’oro per rientrare nella corsa alla vittoria finale: senza quell’errore di navigazione (che di fatto gli ha fatto perdere 32’) avrebbe vinto la tappa. Barreda (giunto al traguardo con 42’ di ritardo da Sunderland) si può quasi considerare fuori dai giochi vista la penalità della quarta tappa e gli errori di navigazione in quest’ultima. In fondo all’articolo trovate la Top 10 e gli italiani rimasti in gara (purtroppo abbiamo perso per infortunio Cerutti nel Day3 e Botturi nel Day4, i nostri due massimi rappresentanti), mentre cliccando qui potete consultare la classifica completa. Tutto sommato, giornata da incorniciare per i nostri portacolori: il migliore è Ruoso (KTM) con il 30° posto, seguito da Manca (KTM, 35°), Agazzi (Honda, 36°) e Lucchese (Yamaha, 44°). Ruoso si toglie la soddisfazione di tenere dietro un Campione del Mondo Enduro nonché ufficiale Husqvarna come Pierre-Alexandre Renet, mentre Manca e Agazzi “si accontentano” di chiudere con un tempo inferiore a quello di Laia Sanz (KTM, anche lei qualche titolo iridato in tasca ce l’ha), Stefan Svitko (KTM, vice-Campione in carica della Dakar) e una leggenda dell’Enduro come Ivan Cervantes (KTM).

L’ultima prima del riposo

Ancora un “piccolo” sforzo e poi un giorno di pausa per tutti: la tappa del 7 gennaio gioca un ruolo fondamentale in questa Dakar con i suoi 786 km totali, di cui 527 di prova speciale (la più lunga dell’intera gara), tratto che collega le città boliviane di Oruro e La Paz (capitale). Marc Coma l’ha fatta davvero dura questa Dakar: anche per la sesta tappa non si scende sotto i 3.800 metri (picco a 4.400). Ormai si saranno quasi abituati i piloti a respirare aria rarefatta, ma di certo non dev’essere una cosa facile. Tre i punti di rabbocco: uno appena prima di entrare in PS, uno a circa 2/5 della prova e l’ultimo a 4/5. Gli unici attimi di riposo in mezzo a 527 km col gas spalancato. Il tutto con un panorama mozzafiato: sullo sfondo il Lago Titicaca. Chi raggiunge la capitale boliviana in testa, è a metà dell’opera.

Dakar 2017 – classifica Day5

Pos. Pilota Moto Tempo Distacco Penalità
1 14 SUNDERLAND (GBR) KTM 02:21:51 - -
2 17 GONCALVES (PRT) HONDA 02:28:58 00:07:07 -
3 6 VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA 02:29:20 00:07:29 -
4 12 PEDRERO GARCIA (ESP) SHERCO TVS 02:31:31 00:09:40 -
5 67 CAIMI (ARG) HONDA 02:34:04 00:12:13 -
6 8 FARRES GUELL (ESP) KTM 02:36:58 00:15:07 -
7 3 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 02:40:03 00:18:12 -
8 87 ESPANA MUNOZ (AND) KTM 02:43:23 00:21:32 -
9 32 SALVATIERRA (BOL) KTM 02:45:35 00:23:44 -
10 82 OLIVERAS CARRERAS (ESP) KTM 02:46:20 00:24:29 -
30 70 RUOSO (ITA) KTM 03:05:20 00:43:29 -
35 99 MANCA (ITA) KTM 03:07:55 00:46:04 -
36 68 AGAZZI (ITA) HONDA 03:09:40 00:47:49 -
44 54 LUCCHESE (ITA) YAMAHA 03:16:04 00:54:13 -
69 63 TOIA (ITA) KTM 03:53:28 01:31:37 -
86 53 METELLI (ITA) KTM 04:20:02 01:58:11 -
96 167 OLIVETTO (ITA) KTM 04:33:00 02:11:09 -
101 61 PICCO (ITA) YAMAHA 04:37:47 02:15:56 -

Dakar 2017 – classifica dopo il Day5

Pos. Pilota Moto Tempo Distacco Penalità
1 14 SUNDERLAND (GBR) KTM 15:22:05 - -
2 3 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 15:34:05 00:12:00 -
3 6 VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA 15:38:12 00:16:07 -
4 8 FARRES GUELL (ESP) KTM 15:43:02 00:20:57 -
5 16 WALKNER (AUT) KTM 15:51:06 00:29:01 00:05:00
6 2 SVITKO (SVK) KTM 16:10:48 00:48:43 -
7 17 GONCALVES (PRT) HONDA 16:30:26 01:08:21 00:48:20
8 11 BARREDA BORT (ESP) HONDA 16:34:44 01:12:39 01:01:00
9 5 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 16:45:43 01:23:38 -
10 15 METGE (FRA) HONDA 17:11:30 01:49:25 01:11:30

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