Dakar 2017: 9.000 km tra Paraguay, Bolivia e Argentina

Dakar 2017 in Sudamerica: il percorso, i Paesi attraversati, i giorni di gara, l’elenco iscritti e le prove speciali. Marc Coma, direttore sportivo della gara, la definisce l’edizione più dura di sempre grazie ad un semplificato GPS e a prove speciali molto diverse tra di loro

Mai una gara facile, specialmente quest’anno

Marc Coma presenta la Dakar 2017 come "la gara più dura nella storia dei Rally sudamericani": i partecipanti (trovate l’elenco iscritti al primmo link in blu in cima a questo articolo) dovranno affrontare significativi cambi climatici e di altitudine (tutti i dati e le curiosità nel secondo link in blu in cima a questo articolo), così come una varietà di terreni molto diversi tra loro. Inoltre, le capacità di navigazione saranno essenziali viste le modifiche apportate al funzionamento dei GPS forniti ai piloti: meno indicazioni, più senso dell’orientamento. I veicoli dei Team Europei hanno già effettuato le verifiche di rito a Le Havre (Francia) il 24 e 25 novembre. È dunque tutto pronto per il viaggio oltreoceano: destinazione Argentina.

Tante novità

L’edizione 2017 della Dakar andrà in scena il prossimo gennaio (dal 2 al 14) e attraverserà Paraguay, Bolivia e Argentina (qui sopra il video dell’intero percorso). Nel corso dei quasi 9,000 km di sterrato, i piloti resteranno ad alta quota per ben una settimana, guidando tra le montagne sudamericane alla ricerca di ossigeno.
"Quest'anno, la Dakar visiterà il suo 29° Paese nella storia di questa gara: il Paraguay ci attende per 'Una Fiesta Fenomenal'", ha detto un entusiasta Etienne Lavigne in apertura di conferenza di presentazione. I concorrenti partiranno da Asunción (capitale del Paraguay) in un clima tropicale (previsti 40°C), per poi confrontarsi con temperature sottozero pochi giorni dopo nella notte sull’Altopiano della Bolivia. Ci sarà anche una tappa marathon, nella quale i piloti sono obbligati a non intervenire sulla moto in quanto a riparazioni, mantenendo la moto esattamente come il giorno precedente. Lo sbalzo termico sarà principalmente la conseguenza del dislivello: la Dakar attraverserà luoghi sul livello del mare e raggiungerà quasi i 5.000 metri d’altitudine. Dopo un’incursione nei pressi di Uyuni nel 2014, è giunto il momento, per i concorrenti, di esplorare appieno la Bolivia. Compreso il giorno di riposo a La Paz (7° giorno), i piloti potranno rimanere in alta montagna per una settimana intera. Ci sono tutti gli elementi essenziali per un Rally-Raid di successo: navigazione complicata, sei prove speciali con più di 400 km, attraversamento di dune di sabbia, tratti del percorso ancora sconosciuti ad altri Rally-Raid. E poi c’è l'importantissima tappa di "Super Belen": nessun titolo da giornale di gossip, soltanto una grande sorpresa per tutti a tre giorni dal traguardo di Buenos Aires. L'arrivo è previsto per il 14 gennaio a Buenos Aires. 

I favoriti

Il programma annunciato dagli organizzatori immerge i contendenti per i vari titoli in una nuova fase di preparazione: fisica e mentale. Nella categoria delle moto, Toby Price (KTM Factory) rimane il favorito dopo la vittoria dello scorso anno, ma i “nuovi arrivati” hanno continuato ad impressionare durante tutto il 2016: stiamo parlando, in particolare, di Kevin Benavides (Honda HRC) e Adrien Van Beveren (Yamaha Factory).
Nel video che segue, i piloti considerati favoriti in ciascuna categoria (moto, auto, quad e camion).

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