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12 January 2011

Dakar 2011: nona tappa, vince Street su Yamaha. Coma su KTM comanda l’assoluta

L’abilità in partenza ha consentito allo statunitense Jonah Street, con la Yamaha YZF 450, di vincere la nona tappa della Dakar 2011, sfruttando un errore dei nove piloti in testa.

Dakar 2011: nona tappa, vince street su yamaha. coma su ktm comanda l’assoluta

Copiapo (CILE) – Nella nona tappa della Dakar 2011, le carte si sono rimescolate, anche perché i piloti in testa alla classifica assoluta non hanno voluto osare troppo. Così ha vinto lo statunitense Jonah Street, con la Yamaha YZF 450, che ha concluso in 3:06’56”. È arrivato secondo il belga Frans Verhoven, che ha terminato in 3:10’34” sulla BMW, ritardando di 3’38”. Il francese David Casteau, ha guadagnato la terza posizione con la Sherco, fermando i cronometri a 3:10’36”, staccato di 3’40” dal primo. La quarta piazza è andata a Gerard Farres Guell con l’Aprilia, seguito nell’ordine da Jordi Villadoms (Yamaha), Daniel Gouet (Honda), Cyril Despres (KTM), Pal-Anders Ullevalseter (KTM), Marc Coma (KTM) e Francisco Chaleco Lopez Contardo (Aprilia). Il traguardo della nona tappa non ha influito sulla classifica assoluta, che resta invariata con Coma al comando, grazie ad un tempo totale di 11:32’56”, Despres che è secondo e lo insegue con un crono di 11:41’10” e un ritardo sempre più ridotto di 8’14”, e Lopez Contardo, terzo in 11:56’29” e staccato dal catalano di 23’33”.

La nona prova prevedeva una speciale cronometrata di 235 chilometri, disegnata in un anello attorno a Copiapo. Gli organizzatori hanno utilizzato la formula di gara scelta l’anno scorso: le moto sono partite in linea, i primi dieci del giorno prima, poi tutti gli altri a gruppi di venti piloti, distanziati di cinque minuti per ogni gruppo. Questa soluzione ha comportato che i primi restassero vicini. Il tracciato era un alternarsi di valli e lunghe strisce di dune di sabbia. Senza riferimenti, trovare l’orientamento era quasi impossibile. Il gruppo di testa, formato dai primi dieci piloti scattati dalla linea di partenza, si è diretto con sicurezza nella speciale. Nove di essi hanno però sbagliato il CAP (la direzione bussola) e non hanno potuto recuperare il tempo perso. Il decimo era Helder Rodrigues, che ha letto correttamente le indicazioni del Road-book e, a quel punto, sembrava destinato a vincere. Tuttavia, così non è stato. Perché giunto al km 225, Rodrigues ha finito la benzina ed il risultato atteso è sfumato. La giusta rotta individuata da Rodrigues è stata la fortuna di Street, che era uno dei piloti partiti nel terzo gruppo, ma tenendo il gas aperto è riuscito a portarsi molto avanti e ha avuto l’opportunità di seguire l’intuito di Helder. Street ha agguantato la sua seconda vittoria di tappa nella Dakar, dopo quella ottenuta a San Rafael, nel 2009.

La decima tappa segnerà il ritorno della Dakar in Argentina, attraverso il Paso de San Francisco (4800 m) sulle Ande. I piloti dovranno affrontare nuovamente il passaggio dal caldo del deserto, al gelo montano e ancora al caldo torrido.

La Dakar 2011 si fa sempre più estrema: sono rimasti in gara poco più di cento piloti.

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