04 September 2014

Da Ducati ST2, Monster SR2 e 900SS nasce Promethea by Giordano Loi

Ecco un’altra proposta dell’artista sardo su base (come sempre) Ducati. Questa volta è una naked plasmata con fibre leggere e impreziosita da fregi in argento. In piena “filosofia Loi”, la moto diventa scultura dinamica e opera d’arte

Da ducati st2, monster sr2 e 900ss nasce promethea by giordano loi

Da ormai dieci anni conosciamo il nome di Giordano Loi: le sue special -anzi, prototipi motociclistici- sono apparse sulle pagine di Motociclismo. L’ultima, lo scorso anno, era stata la Mako, una sportiva caratterizzata da linee ispirate agli squali (ne abbiamo parlato qui).

 

TRE MADRI

Tutte le moto di Giordano sono su base Ducati e anche la sua ultima realizzazione, battezzata PR?METHEA (scritto proprio così), parte da un motore e un telaio di Borgo Panigale. In questo caso, il primo è quello di una ST2, modificato nella parte posteriore e dotato di un forcellone monobraccio della Monster S2R. La ciclistica si perfeziona con una forcella sportiva, quella della 998S. Il pompone invece è quello di una 900 SS, arricchito con camme ST2, volano più leggero, centralina dedicata, filtri conici K&N, scarico artigianale.

Ma non sono le prestazioni l’obiettivo principale: PR?METHEA intende infatti unire le esperienze artistiche della scultura e dell’oreficeria artigianale (in cui i fratelli Giordano e Simone Loi sono maestri) ai moderni materiali compositi come carbonio e kevlar (qui la gallery: ringraziamo Alessandro Saba per i contributi fotografici). Così la “scultura dinamica” della motocicletta è reinterpretata con linee in qualche modo femminili. Prometeo, il personaggio della mitologia, era il titano che plasmò gli uomini e diede loro i doni dell’intelligenza, della memoria e del fuoco (e per questo fu punito da Zeus). Il suo nome, declinato al femminile, evoca una divinità fonte d’ispirazione per un progetto innovativo che, in questo caso, unisce funzionalità ed estetica. Il metallo prezioso, l’argento, è sbalzato e cesellato come elemento di struttura del telaio in traliccio della motocicletta. E questi elementi in argento, come “metope” sul telaio (semplificando, la metopa è un fregio architettonico a bassorilievo, tipico della cultura greco-romana), raccontano la genesi della Bellezza, con riferimenti a Venere e alle antiche simbologie del Culto dell’Acqua in Sardegna, terra d’origine di questo prototipo.

 

DEDICATA ALL’ISOLA

PR?METHEA - dice giordano Loi - intende riunire e ridare giustizia all’arte antica e all’industria della Sardegna per la presenza dell’argento autoctono, riscoprendo così un passato artistico nascosto dalla storia dell’arte ufficiale, un esempio per tutti l’importanza della statuaria di Monte Prama”.

Ma come è realizzata, PR?METHEA? Serbatoio, cupolino (in pezzo unico) e codone vengono costruiti con le tecniche classiche della scultura: una prima fase vede la costruzione in argilla del prototipo alla quale segue un calco a perdere sul quale verrà stratificato un primo pezzo in materiale composito, che successivamente viene rifinito. Il parafango anteriore ha un sostegno in acciaio inox; stesso materiale per il porta targa. Pedane arretrate e semimanubri regolabili invece sono realizzati da Ducabike su disegno di Giordano Loi.

 

www.giordanoloi.com

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