di Tarcisio Olgiati - 04 giugno 2015

Crash fatale alle prove del TT 2015: muore Franck Petricola

Durante le qualifiche serali SBK del mercoledì, il 32enne pilota francese ha avuto un incidente nel tratto di Sulby Crossroads. Petricola, pur debuttante al TT, era un esperto di Road Race. Nel 2015 aveva ricominciato a correre dopo un gravissimo incidente alla North West 200 del 2014

Crash fatale alle prove del tt 2015: muore franck petricola

Purtroppo la più mitica delle corse su strada, il Tourist Trophy dell’Isola di Man, continua a far parlare di sé non solo per la passione verace che anima chi vi corre e chi la segue da spettatore. Anche il TT 2015 non ci fa infatti mancare notizie tragiche. Mercoledì 3 giugno, durante le qualifiche serali della classe Superbike, alle 19,45 circa, il pilota francese Franck Petricola ha perso la vita a seguito di un incidente a Sulby Crossroads (dove le superbike, sul lunghissimo rettilineo, superano abbondantemente i 300 km/h). Non ci sono informazioni precise sulla dinamica del crash, è in corso un’indagine.

 

Petricola (sfogliate la gallery con le sue foto), era nato 32 anni fa a Pont a Mousson e aveva fatto da poco il suo rientro alle corse dopo il gravissimo incidente occorsogli alla North West 200 2014, quando la caduta (il giorno precedente al crash in cui avrebbe perso la vita Simon Andrews) lo aveva costretto in ospedale in condizioni critiche: aveva riportato la frattura di due vertebre, del gomito destro, della gamba destra e di alcune costole; inoltre il pilota si era ritrovato i polmoni perforati e una ferita alla testa che lo aveva lasciato in coma per diversi giorni. Durante tutto il 2014 Franck aveva seguito un percorso di recupero e da poco era tornato alle gare. Aveva corso a Scarborough e alla North West 200 di quest’anno (25° in Superstock e 21° in Superbike sulla BMW S 1000 RR del team Ice Valley), per debuttare infine al TT dopo aver dovuto rinunciare l’anno scorso a causa dell’incidente. Petricola non era quindi un pilota inesperto per quanto riguarda le corse su strada, anzi era un partecipante regolare all’IRRC (International Road Racing Championship), con il suo miglior risultato ottenuto nel 2013: 11° nella classifica generale della SBK, 6° a Chimay, sei volte consecutive in top 10, due volte terzo nella classe Lightweith a Horice e Terlicko. Aveva inoltre corso una 24 ore di Le Mans

 

Parlando del suo incidente nella gara nordirlandese, Petricola aveva dichiarato:Non ricordo perché sono caduto, ma lo accetto, sono un uomo adulto. Quando corri nelle road race, sai bene che c’è la possibilità di avere gravi incidenti come questo, non è un problema”. Era questo lo spirito con cui il francese era tornato alle corse, un sacro fuoco che non tutti capiscono o approvano, sottolineato anche dalla citazione che campeggiava sul serbatoio della sua BMW (qui la foto): "Quando il rischio è piccolo, piccolo è anche il premio". la frase è di  Evel Knievel, mitico stunt man americano famoso per i suoi salti e per il numero impressionante di incidenti e infortuni capitatigli in carriera.

 

Ecco le parole di Gary Thompson (direttore di gara del TT): “Frank aveva mostrato un carattere incredibile tornando dopo le gravi ferite riportate alla North West 200 dell’anno scorso. Molti uomini meno valorosi di lui avrebbero rinunciato alla sfida, era evidente la sua determinazione a correre sul Mountain. La comunità delle Rad Race ha perso un grande uomo e io faccio le mie condoglianze alla famiglia e agli amici”.

 

Petricola è il 143° pilota a perdere la vita al TT, lo scorso anno le cronache della leggendaria gara avevano dovuto registrare la scomparsa di Bob Price e Karl Harris.

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