di Beppe Cucco - 25 marzo 2020

Multe fino a 4.000 euro per chi viola le restrizioni in moto

Il Presidente del Consiglio Conte ha inasprito le sanzioni per chi non rispetta le misure restrittive messe in atto per contrastare la diffusione del Coronavirus. Le multe possono arrivare fino a 4.000 euro, ma non scatta il sequestro del mezzo. 5 anni di carcere per chi viola la quarantena

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Vista la continua diffusione della pandemia di Coronavirus ieri sera il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato un inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le misure restrittive messe in atto per contrastare la diffusione del Covid-19.

In caso di spostamenti non giustificati (quindi senza reali motivi di lavoro, salute o assoluta necessità), la multa va ora da un minimo di 400 a un massimo di 3.000 euro. Tale importo sarà aumentato di un terzo se il cittadino viola le norme a bordo di un veicolo (moto o auto che sia); ciò significa che le multe possono arrivare ad un massimo di 4.000 euro. L’entità della sanzione sarà stabilita dal Prefetto. Decade, invece, la possibilità di fermo amministrativo o il sequestro del mezzo. Tolta anche la denuncia per la violazione dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento dell’autorità). D’ora in poi, per chi si muove senza comprovati motivi nessun rischio di essere processati, ma obbligo di versare subito la somma prevista.

Il nuovo decreto prevede anche il carcere da uno a cinque anni per chi, positivo al Coronavirus, esce di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione. Questo perché, ai sensi dell'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale, con questo comportamento si commette un reato contro la salute pubblica.

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