di Beppe Cucco - 07 maggio 2020

“Via libera ai giri in moto”, lo strano caso della Liguria

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, annuncia su Facebook il "via libera ai giri in moto”, ma a ben leggere il decreto non è proprio cosi… Andiamo a vedere cosa è consentito fare in sella, regione per regione

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Con l’avvio della Fase 2 e un primo allentamento delle misure restrittive imposte dalla pandemia di Coronavirus una delle domande che ci sentiamo fare più spesso è “posso fare un giro in moto?”. Stando al Dpcm 26 aprile 2020 la risposta è no! Moto e scooter possono essere usati solo per comprovate esigente lavorative, motivi di assoluta urgenza, motivi di salute e situazioni di necessità, nelle quali rientrano anche le visite ai congiunti. Le singole regioni, però, hanno la possibilità di emanare dei propri decreti per dare maggiori libertà ai cittadini.

Curioso il caso della Liguria. Sulla sua pagina Facebook il Presidente della Regione Giovanni Toti ha dichiarato: “Fase 2 in Liguria: mentre i casi di coronavirus continuano a calare, va avanti il nostro lavoro per ripartire insieme, ovviamente in sicurezza. Oggi abbiamo risposto a un po’ delle vostre domande sull’ultima ordinanza regionale. Tra gli sport che abbiamo consentito, ad esempio, c’è anche il golf, in solitaria e all’aperto ma non nei circoli, esattamente come il tennis. E via libera anche ai giri in moto." Ma siamo proprio sicuri che sia così?

Andando poi a leggere nelle FAQ rilasciate dalla Regione in merito alla Fase 2 non si parla di “giri in moto”, ma di motociclismo inteso come attività sportiva: “le attività motorie individuali contemplate al punto 7 sono riconducibili a tutte le attività sportive proprie di Federazioni affiliate al CONI, e quindi anche a quelle regolamentate dalla Federazione Motociclistica Italiana sul motociclismo (trial ed enduro compresi).

A conferma di ciò si è espresso anche il Comitato Regionale Liguria della FMI, che ha precisato “i motociclisti stradali possono utilizzare il loro mezzo all’interno della loro provincia di residenza per gli spostamenti consentiti dall’ordinanza 25/2020 e per raggiungere il luogo ove svolgere attività motoria o attività sportiva”.

Anche in Liguria, quindi, i “giri in moto” sono ancora vietati!

Per capire come si sta muovendo il resto di Italia abbiamo analizzato i decreti delle singole Regioni, scoprendo che alcune sono state ben chiare riguardo ai giri in moto.

Nelle pagine successive vi riportiamo solo le regioni che si sono espresse in merito al tema moto.

Tra le FAQ della Regione Abruzzo si legge:

Sono un appassionato di motociclismo: è possibile spostarsi in moto, rimanendo nella nostra Regione, per fare la cosiddetta “uscita domenicale”?

È da escludere, al momento, la possibilità di spostamenti in moto che non rappresentino propriamente “allenamenti” dell’attività sportiva di riferimento o sport motociclistico, quali ad es. trial o motocross (oggetto dell’ambito di applicazione dell’ordinanza n. 52/2020). È pertanto consentito uscire in moto, individualmente o con le modalità indicate nell’ordinanza n.50/2 020 (punto 12), solo per le ragioni consentite dal DPCM 26 aprile.

Resta quindi in vigore in Dpcm 26 aprile 2020, che dà la possibilità di spostamenti (anche in moto) solo per comprovate esigente lavorative; motivi di assoluta urgenza; motivi di salute e situazioni di necessità, nelle quali rientrano anche le visite ai congiunti.

Tra le FAQ della Regione Emilia Romagna si legge:

Posso utilizzare la motocicletta?

La motocicletta al pari dell’automobile, della bicicletta e dei mezzi pubblici può essere utilizzata in tutti i casi consentiti di spostamento come strumento di trasporto. Sulla moto può essere caricato anche un passeggero se convivente con il guidatore.

Anche qui, quindi, resta quindi in vigore in Dpcm 26 aprile 2020.

Tra le FAQ della Regione Friuli Venezia Giulia si legge”

L’attività motociclistica può essere praticata per strada o solo su pista?

Rientrando tra le attività sportive, la pratica è limitata alla pista. Rimane intesa la possibilità di usare la moto quale mezzo di trasporto per raggiungere le destinazioni previste dal Dpcm e dall’Ordinanza.

Il motociclismo viene inteso come attività sportiva e non come “il giro in moto della domenica” e resta in vigore il Dpcm 26 aprile 2020.

L’articolo 1 del Decreto n. 147 del Presidente della giunta regionale della Regione Marche riporta: "sono consentiti all’interno della Regione Marche, ai residenti o con domicilio nel territorio regionale, allenamenti esercitati individualmente e con il rispetto dei dispositivi di protezione individuale e misure di distanziamento sociale, per le seguenti attività sportive: … motociclismo… "

Attenzione però "le attività possono essere svolte dalle ore 06.00 alle ore 22.00 ed esclusivamente in modalità individuale".

Anche in questo caso, però, il motociclismo viene inteso come attività sportiva e non come “il giro in moto della domenica” e resta in vigore il Dpcm 26 aprile 2020.

L’ultima ordinanza della Regione Puglia riporta: “Nel rispetto delle regole sul distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, è consentito sul territorio regionale lo svolgimento di tutti gli sport amatoriali e individuali all’aria aperta (come ad esempio: …motociclismo…), da praticare in forma individuale.”

Anche in questo caso, quindi, il motociclismo viene inteso come attività sportiva e non come “il giro in moto della domenica” e resta in vigore il Dpcm 26 aprile 2020.

Nei chiarimenti sulle ordinanze regionali della regione Veneto si legge:

Si può correre in moto per turismo?

No, il DPCM non ammette lo spostamento per turismo né in moto né in auto né con nessun altro mezzo di locomozione pubblico o privato. È del resto sospesa l’attività ludica e ricreativa. La moto si può usare, oltreché per lavoro per salute (accesso a strutture ospedaliere per urgenze), per svolgere uno spostamento di necessità (es. spesa, acquisto giornale, tabacchi), per portarsi nel luogo in cui si ritiene necessario svolgere attività motoria o sportiva o, infine, come riconosciuto dall’ordinanza n. 46 come pratica essa stessa sportiva in circuiti o percorsi implicanti esercizio sportivo motoristico.

Anche in questo caso, quindi, il motociclismo viene inteso come attività sportiva e non come “il giro in moto della domenica” e resta in vigore il Dpcm 26 aprile 2020.

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