Via libera agli spostamenti tra Regioni. Ma si può andare in due?

A partire da oggi, 3 giugno 2020, in Italia si può tornare a spostarsi liberamente tra le varie Regioni. Serve ancora l’autocertificazione? È possibile andare in due in moto e scooter? È obbligatorio indossare la mascherina? Che regole sono in vigore per i viaggi all’estero? Facciamo chiarezza

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Oggi, 3 giugno 2020, dopo un lungo lockdown imposto dalla pandemia di Coronavirus, in Italia si può tornare a spostarsi liberamente tra le varie regioni. A confermarlo è il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, che comunica: "Si torna con la mobilità tra le Regioni, oggi sembra una conquista, ce l'abbiamo fatta col sacrificio di tutti e torniamo a questa nuova normalità".

Questo non significa che il Covid-19 è stato completamente debellato nel nostro Paese. Infatti, nonostante le maggiori libertà che ora abbiamo, per il bene di tutti bisognerà comunque continuare a rispettare alcune semplici norme di sicurezza.

Inoltre, le varie Regioni d’Italia possono emanare dei decreti sia per imporre maggiori restrizioni sia dare maggiori libertà ai cittadini. Cerchiamo di capire cosa si può fare e cosa ancora no a partire da oggi.

A partire da oggi, mercoledì 3 giugno 2020, è di nuovo consentito spostarsi tra regioni diverse, per qualsiasi motivo. Non sarà quindi più necessario giustificare il proprio spostamento e firmare ed esibire alcuna autocertificazione. Vi ricordiamo, però, che chi ha una temperatura corporea uguale o maggiore di 37,5 °C deve restare a casa.

Inoltre, alcune regioni impongono qualche accortezza in più, come in Puglia ad esempio, dove tutte le persone che si spostano, si trasferiscono o fanno ingresso da altre regioni o dall’estero devono:

  • segnalare lo spostamento, il trasferimento o l’ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione
  • Dichiarare il luogo di provenienza ed il comune in cui soggiornano
  • Conservare per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

Chi arriverà nel Lazio, e sarà trovato con una temperatura superiore ai 37,5 °C, sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture della regione. E in attesa dei risultati dovrà rimanere presso il proprio domicilio. Registrazione obbligatoria, invece, per chi arriva in Sardegna, con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni. Una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d'imbarco e al documento d'identità.

Il nostro consiglio è quindi quello di visitare il sito della Regione di destinazione del vostro viaggio (o delle Regioni che attraverserete) prima di mettervi in marcia.

Da oggi sarebbero dovuti essere sono consentiti anche gli spostamenti con i Paesi dell'Unione Europea e all'interno dell'area Schengen. In teoria la riapertura doveva essere coordinata, e quindi gli altri Paesi avrebbero dovuto applicare a noi le stesse regole che noi applichiamo a loro. Ma le cose non stanno così. Oltre alla Grecia, che insiste nell’imporre restrizioni solo a chi viene da quattro regioni del Nord Italia (verranno sottoposti ai test i viaggiatori provenienti da Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte), la Spagna aspetta il primo luglio ad accogliere i visitatori esteri, la Francia chiede un’autocertificazione per entrare nel paese, la Croazia vuole la prenotazione degli alberghi come garanzia, l’Austria non ha ancora deciso cosa fare… Come vedete ogni stato fa da sé. Anche in questo caso il nostro consiglio è quello di verificare sui siti web dei singoli stati primi di mettervi in viaggio.

Per quanto riguarda i viaggi extra-UE e intercontinentali, invece, lo stop è ancora in vigore, almeno fino al 15 giugno.

Nonostante maggiori libertà per quanto riguarda la mobilità, l’arrivo della cosiddetta “Fase 3” non prevede allentamenti per quanto riguarda i contatti con le altre persone. Restano quindi in vigore le norme che prevedono l’obbligo del distanziamento sociale di almeno un metro. Anche tra parenti non conviventi è raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza.

Dovendo ancora rispettare le norme per il distanziamento sociale, e considerando che su moto e scooter non si può mantenere il metro di distanza, in sella ad un mezzo a due ruote si dovrà viaggiare ancora da soli. Il divieto cade in caso di persone conviventi. Solo in quel caso è ammesso portare il passeggero.

Anche in questo caso le singole Regioni possono muoversi in modo autonomo. Ed è il caso della Regione Liguria, dove il governatore Giovanni Toti ha firmato un’ordinanza che consente di andare in due in moto o scooter, anche tra persone non conviventi, ma solo con casco integrale o mascherina.

In tutta Italia resta l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, sui mezzi di trasporto pubblici e ovunque non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza.

In alcuni casi la mascherina dovrà essere indossata obbligatoriamente anche all’aperto. Stiamo parlando di Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Campania e nella città di Genova. Se vi state chiedendo se occorra mettere la mascherina anche sotto al casco QUI trovate il nostro approfondimento e tutte le risposte che cercate.

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