a cura della redazione - 11 marzo 2019

Connessione smartphone, nuovo pericolo

Un lettore ci scrive per manifestare il suo disappunto nei confronti delle nuove strumentazioni delle moto che, a detta sua, distraggono dalla guida. Ecco come la pensiamo noi
1/19 Con l'ultimo aggiornamento la piattoforma Kymco Noodoe integra anche la funzione di navigatore

Caro direttore, sono molto contrario a questa nuova tendenza (mutuata dalle auto) di collegare al display della moto tutte le varie funzioni dello smartphone. Infatti, già telefonare con l’interfono, se la telefonata è “impegnativa”, distrae molto dalla guida. Figurarsi essere continuamente anche soltanto avvisati delle varie notifiche che mettono il motociclista in uno stato di forte distrazione. Ben vengano tutte queste nuove funzioni, ma dovrebbero funzionare solo a moto ferma con cambio in folle ed essere disattivate una volta che si parte. Se non si riesce più ad andare in moto senza queste continue distrazioni da social e quant’altro, allora forse sarebbe bene finirla lì e vendere la moto per dedicarsi a passeggiate o trekking (sempre con le dovute attenzioni). È molto grave che gli enti preposti ad omologare le moto e le auto accettino simili dispositivi e poi si venga a parlare di contrastare le distrazioni e perseguire la sicurezza di guida… Cordiali saluti e complimenti al direttore Aliverti, che è sempre propositivo e concreto.

Marco Andreotti - Pistoia

Il commento di Motociclismo

Caro Marco, tra le vittime di incidenti stradali, nel 2017 i motociclisti hanno fatto segnare un +11,9%. Tra i comportamenti errati che hanno determinato gli incidenti che hanno coinvolto la moto, il più frequente è la distrazione alla guida (16%), seguita dal mancato rispetto del semaforo (14%), dello stop (5,2%) e della precedenza al veicolo proveniente da destra (3,8%). Sappiamo bene che nella maggior parte dei casi la colpa è dell’automobilista distratto, come peraltro abbiamo rilevato nella nostra inchiesta sul numero di ottobre. Tuttavia un automobilista alla guida di un auto non è altro che un essere umano alla guida di un veicolo. Da qui l’idea che un motociclista in sella a una moto possa avere le stesse “distrazioni” di un automobilista, se solo la tecnologia gliene dà la possibilità. Per questo siamo d’accordo con te: a moto in movimento occorrerebbe essere sempre disconnessi. Per esempio, il sistema adottato da Kymco in movimento mostra solo il navigatore (le foto nella gallery in cima all'articolo).

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