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“Comparative: soddisfano solo gli uffici marketing”

Un lettore ci accusa di “fare i comodi” degli uffici marketing nelle nostre comparative e non gli interessi dei lettori. In realtà noi non paragoniamo obbligatoriamente moto uniformi per potenza, cilindrata e prezzo, ma per tipologia d’uso. Leggete…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Proprio mentre fervono i preparativi organizzativi e burocratici per le comparative 2016, al via dalla primavera, nella rubrica delle lettere pubblichiamo questa mail che sostiene che le nostre comparative non siano un servizio per i lettori, quanto più per gli uffici stampa o marketing. Di seguito la nostra risposta. Che cosa ne pensate?

“Fate ciò che le Case vi chiedono!”

Caro direttore, le vostre comparative, che per molti sono il contenuto più attrattivo della rivista, incominciano a essere troppo ripetitive e legate a criteri che soddisfano di più gli uffici marketing delle Case piuttosto che i reali interessi dei motociclisti. I gruppi di moto da confrontare andrebbero scelti in funzione di finalità e situazioni d’uso reale, anziché in base a cilindrate / potenze / prezzi corrispondenti. Così probabilmente si riscoprirebbe (come tra le righe affermate anche voi) che un buon motociclista ottiene normalmente prestazioni migliori da una buona sportiva media, piuttosto che da una supersportiva da 160 CV, che per essere domata ha bisogno di limitatori elettronici. Nello stesso modo, i veri viaggiatori possono soddisfare meglio la propria passione con moto più semplici delle cosiddette maxienduro, che sono ormai sovrabbondanti nelle prestazioni teoriche e nelle dotazioni, spesso superflue. Come scegliere gli elementi qualificati di ciascuna categoria? Insieme alla competenza dei vostri tester, ci si può basare su facili inchieste tra i lettori che, in relazione alle proprie esperienze dirette, possono indicare cosa si aspettano.
Franco Guaschino – email

A dire il vero tendono a imbufalirsi…

Risponde Federico Aliverti.
Caro Franco, le nostre comparative terrorizzano, si fa per dire, quelli che tu chiami uffici marketing. I motivi sono due: non risparmiamo critiche a volte molto aspre alle moto ed esprimiamo una classifica finale che quasi sempre soddisfa una Casa, quella che vince, e fa imbufalire tutte le altre (per esempio…). O quasi. Non è vero neppure che le moto vengono selezionate solo in base a cilindrata, potenza e prezzo. Alcuni esempi: se così fosse, nella comparativa maxienduro in Macedonia (Motociclismo 07/2015) non avremmo confrontato, tra le altre, la KTM 1290 Adventure (160 CV) con la Moto Guzzi Stelvio (105 CV); dalle Crossover in Emilia (Motociclismo 05/2015) avremmo dovuto escludere - considerato il delta prezzo - la Yamaha Tracer (9.800 euro) oppure la MV Agusta Rivale (14.200 euro). E che dire delle Classiche su Motociclismo di aprile 2015? La Moto Guzzi V7 coi suoi 744 cc è andata in sfida con la muscolosissima Yamaha XJR 1300! Questo per dire che non affidiamo le nostre scelte a un asettico programma che incrocia le schede tecniche. La selezione avviene anzi in base alle nostre sensibilità di motociclisti e al dialogo continuo coi nostri lettori.

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