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Claudio Proietto in finale al Lucky Strike T. Designer Award: ha progettato il sidecar che piega

Claudio Proietto, studente della III Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, ha ricevuto la menzione d’onore per aver progettato il sidecar che piega come una moto.

Claudio proietto in finale al lucky strike t. designer award: ha progettato il sidecar che piega

Milano 29 marzo 2010 – Claudio Proietto, studente della III Facoltà di Architettura, ha ricevuto la “menzione d’onore” del concorso Lucky Strike T. Designer Award 2009, indetto dal Politecnico di Milano, per aver svolto la tesi intitolata “SIDEBIKE – Nuovo sidecar monoposto ad inclinazione variabile in parallelo con la moto”. La menzione d’onore è assegnata ai migliori dieci finalisti non vincitori del premio. Il progetto di Proietto consiste in un “accessorio per motoveicolo”, com’è definito nella presentazione del suo lavoro, “progettato con l’obbiettivo di destare interesse per un oggetto quasi dimenticato sul mercato italiano”. Il progettista definisce la sua idea una sfida, che consiste nel “reinventare il sidecar senza modificare la moto, fornendo al passeggero l’esperienza di libertà e movimento simile a quelle del pilota”. In sostanza l’innovazione del Sidebike verte sul concetto di dare al passeggero la possibilità di vivere le stesse sensazioni del pilota della motocicletta, anziché restare fermo come avviene sul classico carrozzino del sidecar. La motocicletta scelta per l’associazione del Sidebike è una Moto Guzzi Nevada, in cui sono state identificate le caratteristiche necessarie per l’allestimento di un sidecar: è una moto non troppo potente ed è facile da guidare se trasformata in un veicolo asimmetrico a tre ruote. Inoltre, il telaio tubolare a doppia culla consente il collegamento rapido e reversibile del “carrozzino che piega”. Rispetto alla struttura tradizionale di un sidecar il Sidebike riduce l’ingombro della carreggiata del veicolo. Offre anche un’ergonomia in sella per il passeggero che è simile a quella del pilota. Il relatore della tesi era il Professor Mario Bisson. La giuria del premio era composta da una commissione di esperti: Milena Mussi, partner e general manager di Iosa Ghini Associati, Michael Erlhoff, preside della facoltà di Ricerca del Design presso l’Università delle Scienze Applicate di Colonia, Franco Bosisio, art director e product designer, Antonio Romano, fondatore del network Inarea e docente di Brand Design all’Università La Sapienza di Roma, Mauro Guzzini, amministratore delegato di Teuco, Silvia Evangelisti, docente di Storia e Metodologia della Critica d'Arte presso l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, e Valentina Frare, vincitrice dell’edizione 2008 con il progetto “Sette X Quattro”. La commissione giudicante ha valutato oltre 200 progetti presentati con tesi di laurea discusse tra l’1 ottobre 2008 e l’1 ottobre 2009, prima di definire le dieci menzioni d’onore ed il vincitore, che è stato Marco De Santi, laureato in “Disegno Industriale” con “Titus – progettazione di un mezzo di soccorso marino per l’ambiente costiero”.

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