Cinquantini truccati: pazza idea

Una rottame ad una mostra-scambio titilla la fantasia: lanciarsi nella realizzazione di una special di piccola cilindrata e a basso costo. Ok, ma in che stile, cafè racer, dragster o bobber?

Cinquantini truccati: pazza idea

Lo scorso weekend sono andato alla mostra-scambio di Novegro, con la sola intenzione di fare un giro e curiosare. Pochi soldi in tasca, per non cadere nella tentazione di fare acquisti dissennati. Finché non sono stato attratto da un Bianchi Falco messo in bella mostra su una pedana. Si tratta di un ciclomotore anni Sessanta. Un foglio scritto a mano ne indicava il prezzo: “90 euro, con libretto originale”. Mica male, mi sono detto. Certo, bisognava investire un po’ di tempo e di denaro per metterlo a posto: le ruote erano tutto un fiorire di ruggine, la verniciatura era opacizzata dal tempo, il motore non era bloccato, ma non avevo la certezza che potesse partire al primo colpo. Ma non puntavo ad un restauro: il Falco non vale molto. Avrei però potuto farci una special. È da quando avevo 16 anni che non customizzo un cinquantino…

Così mi sono lanciato in una ricerca su internet (gli smartphone permettono di connettersi ovunque, anche in una umida giornata a Novegro…) per trovare qualche ispirazione prima dell’acquisto (qui la gallery).

 

STILOSO

Come l’Honda PA50 Camino (un cinquantino dalla fine degli anni Settanta, ma prodotto fino ai primi Novanta) trasformato in café racer da Matthew Turner utilizzando componenti di altri ciclomotori. Tanto per cominciare ha pensato al motore, trapiantando quello di un Peugeot 70 cc raffreddato a liquido, potenziato con un pistone Metrakit. La forcella arriva da un Honda MB5, mentre il serbatoio, che contribuisce non poco alla linea affusolata della piccola special, è di un Sachs.

 

SUPERCATTIVO

E qualcosa di più estremo? Uh, qualche giorno fa mi sono imbattuto nelle fotografie di una Honda Monkey Turbo! L’ha realizzata OORacing, officina inglese specializzata nella preparazione dei piccoli Honda, non solo Monkey, ma anche Dax e C90. Questo piccolo mostro ha la bellezza di 25 CV e può correre a 160 km/h.

 

BELLEZZA ESSENZIALE

No, no. Preferirei fare una special dal sapore più classico. Un bel mix tra una bobber e una scrambler. Come la Cocaine White dello svedese Håkan Persson, realizzata partendo da una Yamaha DT50MX di fine anni Ottanta. Mi piace la semplicità cromatica e meccanica, la coerenza stilistica con il periodo di produzione della moto. E poi deve essere pure divertente da guidare, con il motore rivitalizzato (testa, pistone e cilindri nuovi). Un bell’esempio di special “poca spesa, tanta resa”. Basti pensare che la base della sella è costruita utilizzando uno skateboard rotto…

 

SANO REALISMO

Insomma, di idee ne avevo davvero tante, a quella mostra-scambio. E alle altre bancarelle vedevo già pezzi e parti di altre moto da usare su quella che sarebbe diventata la mia nuova, piccola special. Alla fine l’ho lasciato sulla sua pedana, il Bianchi Falco. Non  è periodo di spese. Però magari alla prossima mostra scambio, con qualche euro in più a disposizione, potrei trovare un bel Guzzi Dingo…

 

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