04 April 2012

Catene da neve non obbligatorie sulle moto

Il governo risponde alla FMI fornendo un’interpretazione autentica della norma sulla circolazione invernale. Motociclismo ne parla da dicembre… (aggiornamento: la replica della FMI)

Catene da neve non obbligatorie sulle moto

Di seguito il comunicato stampa con cui la Federazione Motociclistica Italiana riferisce sulla risposta del ministero dell’Interno (Direzione Centrale per la Polizia Stradale) alla lettera con cui il presidente federale Paolo Sesti chiedeva chiarimenti sulla questione dell’obbligatorietà delle catene da neve o dei pneumatici invernali anche per le moto nei tratti di strada sottoposti a tale obbligo e nel periodo indicato da apposita segnaletica. Il succo è che, dato che quasi non esistono dispositivi del genere pensati per le moto, tutto si traduceva nel divieto di fatto di andare in moto da novembre ad aprile. Ora il ministero chiarisce che i divieti di circolazione se non con pneumatici da neve o catene si applicano “ai veicoli per i quali è possibile disporre di pneumatici invernali ovvero è possibile montare le catene o altri mezzi antisdrucciolevoli consentiti”.

Tutto bene, tutto perfetto. Ricordiamo però che i primi a sollevare l’argomento siamo stati noi di Motociclismo, con un articolo di due pagine pubblicato nell’ormai lontano numero di dicembre 2010 (cliccate qui per leggerlo, o aprite l'allegato sotto la foto di apertura), in piena stagione e non a primavera inoltrata, quasi fuori tempo massimo (anche se ufficialmente mancano ancora 13 giorni alla fine del periodo “incriminato”). Per l’articolo del giornale lo spunto è stato dato dalle lettere di alcuni lettori, in particolare del Friuli Venezia Giulia, ma su www.motociclismo.it abbiamo cominciato già nel 2009 a trattare di gomme invernali per moto e scooter. Poi ci siamo tornati sopra sul giornale anche a gennaio e febbraio, e non crediamo di peccare di presunzione se pensiamo che proprio la nostra insistenza sull’argomento (siamo buoni e diciamo “anche la nostra insistenza”) ha dato l’impulso per l’intervento della Federazione.  

Un’ultima cosa: alla fine del comunicato il presidente Sesti ringrazia il Direttore Pellizzari del Ministero dell’Interno per la sollecitudine nella risposta. Ora: o il concetto di sollecitudine che abbiamo noi è molto diverso da quello che hanno i politici, oppure la risposta è stata sì sollecita, ma a seguito di una domanda tardiva.

 

Ecco il comunicato ufficiale FMI

 Il Direttore del Servizio della Direzione Centrale per la Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, ha risposto ad una lettera inviata dal Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, riguardo l’obbligo per i motocicli di adottare nel periodo invernale catene da neve o pneumatici “termici”, nei tratti di strada sottoposti a tale obbligo e nel periodo indicato da apposita segnaletica.

La lettera del Presidente Sesti metteva in evidenza come non siano di fatto disponibili, sul mercato, dispositivi come quelli richiesti. Una situazione che impediva l’utilizzo dei motocicli in una parte consistente del territorio italiano, per un periodo considerevole dell’anno solare, anche in caso di strada asciutta e di condizioni meteorologiche di assoluta sicurezza per gli utenti.

Nella risposta pervenuta si comunica, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che la disposizione indicata (contenuta nell’articolo 6, comma 4, lettera e) del Codice della Strada, come modificato dall’articolo 1, comma 1, della Legge 29 luglio 2010, numero 120), “…debba essere interpretata nel senso che si applica ai veicoli per i quali è possibile disporre di pneumatici invernali ovvero è possibile montare le catene o altri mezzi antisdrucciolevoli consentiti”.

Nella stessa lettera di risposta ricevuta dalla FMI si comunica che, sempre d’intesa con il Ministero dei Trasporti, la Direzione Centrale per la Polizia Stradale invierà una direttiva generale, nel senso indicato da quanto sopra, agli organi di polizia e agli enti proprietari delle strade.

Desidero ringraziare sentitamente il Direttore Pellizzari del Ministero dell’Interno – commenta il Presidente Sesti – per la tempestività ed il contenuto della risposta alla nostra lettera, che dimostra come sia sempre possibile un “incrocio proficuo” tra esigenze degli utenti e decisioni dell’Autorità, quando i termini di un possibile problema siano posti in senso costruttivo. Voglio inoltre sottolineare che ancora una volta la Federazione Motociclistica Italiana fornisce un servizio utile a tutti i motociclisti, mettendosi al servizio anche di chi ancora non ritiene utile essere Tesserato alla FMI”.

 

www.federmoto.it

 

AGGIORNAMENTO: la replica della Federazione Motociclistica Italiana al nostro articolo

 

Non possiamo essere d'accordo sul commento da Voi pubblicato ieri su Motociclismo.it, a seguito del Comunicato FMI su "Catene da Neve".

Il ringraziamento al Dirigente Pellizzari era come minimo doveroso, perché la risposta non era poi così scontata, a nostro modo di vedere.

Allo stesso tempo, era evidentemente quasi impossibile trovare una soluzione per l'anno 2012, ma quanto ottenuto dovrebbe mettere tutti i motociclisti al riparo da future "sorprese". Anche perché la risposta del Ministero dell'Interno "promette" una soluzione definitiva, di concerto con il Ministero dei Trasporti. Oggi la soluzione è assolutamente temporanea e il divieto è di fatto ancora in vigore, perché non è stato abolito. Crediamo sia importante fornire un'informazione chiara, sul punto.

La FMI segue sempre, per quanto possibile, una linea di dialogo e collaborazione con le Istituzioni, con l'obiettivo principale di risolvere i problemi degli utenti. In questo senso, la nostra lettera al Ministero degli Interni è stato un atto ponderato e preparato da una serie di contatti istituzionali, che ha finalmente portato a questa risposta, che è da considerare ancora un punto di arrivo intermedio.

E poi, alla fine, ci sembra che sia importante avere ottenuto un punto a favore di tutti i motociclisti. Magari grazie all'opera di molti "attori": dai privati cittadini che hanno scritto a giornali, FMI e Ministeri, a chi ha dato spessore a queste proteste, a chi ha cercato una soluzione a vantaggio di tutti. Assumere il merito di una ipotetica "primogenitura" ci sembra quantomeno difficile.

Cordiali saluti
FMI - Ufficio Comunicazione - Massimo Fiorentino

 

Prendiamo atto della posizione della FMI. Ne prendano atto anche i motociclisti.

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