23 May 2013

Caso Husqvarna: interviene il Ministero

Ecco il risultato dell’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra la proprietà Husqvarna, i rappresentanti dei dipendenti di Cassinetta e quelli della politica locale e nazionale

Caso husqvarna: interviene il ministero

Si è giocata ieri l’ennesima partita riguardo alla vicenda Husqvarna. Ricapitoliamo: il Marchio di Cassinetta di Biandronno (VA) è passato dalle mani di BMW a quelle di Pierer Industries che, tra i primi provvedimenti presi, ha annunciato che l’impianto varesino si fermerà a partire dal prossimo agosto, cosa che rende possibile la richiesta di cassa integrazione per 212 dipendenti (causa cessazione attività) a partire dal 1 giugno. I rimanenti 28 dipendenti resterebbero operativi nei settori manutenzione, vendita (ci sono circa 12.000 moto da smaltire in magazzino) e ricambi. Intanto, la proprietà ha annunciato che Husqvarna e Husaberg si fonderanno e che la produzione si sposterà in Austria (cliccate qui).

 

Comprensibilmente, i dipendenti non sono contenti della situazione e lo hanno dimostrato manifestando, protestando (anche con forza) e incontrandosi tramite le proprie rappresentanze sindacali con gli esponenti della politica (cliccate qui) e nazionale. In realtà Pierer sta operando nella piena legalità.

 

L’ultimo di questi incontri, dopo quello del 10 maggio in regione Lombardia, è avvenuto ieri al Ministero dello Sviluppo Economico, dove i rappresentanti dei dipendenti, della proprietà, del ministero e della Regione Lombardia hanno messo le carte in tavola. Ecco il verbale dell’assemblea.

 

 

Nella giornata del 22 maggio 2013 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro per l’esame della situazione relativa alla Società Husqvarna.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, i rappresentanti Istituzionali (Regione Lombardia e Parlamentari del territorio), il Management Pierer Industrie (nuova proprietà), le Organizzazioni Sindacali FIM CISL, FIOM CGIL territoriali unitamente alle Rappresentanze Sindacali Unitarie. Erano altresì presenti all’incontro i rappresentanti di Confindustria Varese.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha illustrato le ragioni sottostanti all’annuncio di cessazione dell’attività. Nello specifico, l’Azienda ha motivato tale scelta anche riferendo le difficoltà di sovrapproduzione del mercato di riferimento correlate altresì ad errori di carattere strategico della precedente proprietà.

L’Azienda ha pertanto confermato la scelta ufficializzata di chiusura della produzione.

Il Ministero e le Istituzioni tutte hanno manifestato perplessità in ordine alle ragioni illustrate dal Management di Pierer Industrie ed hanno in merito espresso forte preoccupazione per le conseguenze sociali ed economiche che ne deriveranno. Il Ministero, inoltre, ha richiesto alla nuova proprietà di assumere impegni in ordine alle prospettive produttive del sito interessato al fine di agevolare un percorso condiviso di mantenimento occupazionale.

A tal proposito sarà richiesto alla precedente proprietà, la tedesca BMW, di illustrare al Governo Italiano modalità e condizioni sottostanti alla cessione delle attività varesine al Gruppo Pierer Industrie.

In relazione al calendario di attivazione dei futuri Ammortizzatori Sociali si registra da parte dell’Azienda la volontà di avviare le conseguenti sospensioni dal 1 giugno 2013 a fronte di una richiesta sindacale di procrastinarne l’avvio alla luce di quanto emergerà nel prossimo incontro.

Al fine di verificare i possibili sviluppi della situazione di crisi qui esaminata, le Parti sono riconvocate al MiSE per il 29 maggio alle ore 14.00.

Attraverso il presente verbale le Parti danno altresì atto della richiesta alla Regione Lombardia di spostamento a data immediatamente successiva dell’incontro relativo alla vertenza attualmente aperta presso ARIFL.

 

Quindi: la proprietà conferma la volontà di chiudere la produzione e chiedere la cassa integrazione; il ministero intende chiedere spiegazioni (e impegni) a Pierer Industries, ma anche a BMW. Infine, le rappresentanze sindacali chiedono di procrastinare ogni decisione sulla cassa integrazione in vista dei risultati del prossimo incontro, programmato per il 29 maggio.

 

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