Stoner: “La malattia mi sta distruggendo”

Casey Stoner parla della sue condizioni fisiche attuali. L’australiano dichiara che la sindrome da stanchezza cronica lo sta distruggendo e che non riesce a gestirla. Il due volte Campione del Mondo lancia anche frecciatine ai "piloti-instagrammer" di oggi

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Dopo che si era ritirato dalle corse, alla fine del 2012, Casey Stoner aveva ricoperto il ruolo di collaudatore Ducati. Alla fine di quell’esperienza, però, gli era arrivata una brutta notizia. Quel malessere che da anni lo colpiva aveva un nome, si trattava della “sindrome da stanchezza cronica”, una condizione patologica che comporta disturbi del sonno, astenia e disturbi psicologici quali la deflessione del tono dell’umore. In poche parole, a uno sforzo, pur minimo, il corpo risponde con la necessità di un riposo prolungato che gli permette di riacquistare le energie perdute.

Ora, in un’intervista rilasciata ai colleghi di “El Mundo”, Casey analizza il suo stato di salute attuale:“La sindrome da stanchezza cronica mi è stata diagnosticata due anni fa, nel novembre 2018. Prima passavano mesi in cui sentivo che il mio fisico si stava deteriorando senza una ragione apparente: andavo ad allenarmi e tornavo a gambe all'aria. Sono andato dal dottore e all'inizio ho sbagliato. La stanchezza cronica non ha cura, ma ho pensato di trovarla, allenarmi più duramente di chiunque altro e andare avanti. Ma la verità è che questa malattia mi sta distruggendo e non riesco a gestirla. Ho passato i primi sei mesi di quest'anno dal letto al divano e dal divano al letto. Riuscivo a malapena ad alzarmi per mangiare. Adesso sto un po’ meglio, ho imparato a gestire la mia energia. È difficile da spiegare. Inizio la giornata al 50% e l'energia scende finché non sono vuoto. Una delle cose più esasperanti è che anche se fai un pisolino, l'energia non si riprende fino al giorno successivo. Non vi è alcun modo. Tutto questo mi ha fatto ripensare alla mia vita. Prima mi divertivo, uscivo in moto, pescavo e giocavo a golf, ora sto solo tirando avanti. Nelle belle giornate ne approfitto per giocare con le mie figlie e semmai vado a giocare a golf. Ma poi rimanfo esausto sul divano i giorni dopo. Ho guidato una moto solo due volte negli ultimi due anni. Non so nemmeno quando è stata l'ultima volta che sono andato a pescare. Per il momento non ci sono cure. Diverse aziende ci stanno lavorando, ma è un disturbo che spesso non viene diagnosticato o diagnosticato erroneamente. Ci sono persone che lo confondono con il virus Epstein-Barr, che causa anche stanchezza, ma ha una cura. Non vedo come migliorare”.

Tra le altre cose, poi, Casey analizza la stagione MotoGP 2020: “Quest'anno, senza Marc, nessuno è stato di grande livello. Quartararo, Viñales e Dovizioso avrebbero potuto vincere il titolo, ma hanno perso punti per strada. E sono rimasto sorpreso di vedere che, nonostante gli errori che hanno commesso, molti piloti hanno continuato a sorridere. Non capisco perché. Ai miei tempi non era così. Gli attuali piloti sono molto conformisti: sono soddisfatti dei commenti che ricevono su Instagram e quello che succede in pista non li tocca più di tanto. A parte Marc, nessuno lavora abbastanza duramente. Mir è stata una piacevole sorpresa quest’anno. Non è stato il più veloce e potrebbe non essere il più talentuoso, ma ha lavorato bene tutto l'anno. Non so se possa essere un candidato al titolo 2021. Non credo che nessuno possa essere al livello di Marc, ma tutto può succedere”.

1/22 A soli tre anni, Stoner sulla Yamaha PW50 della sorella (dal libro “Oltre ogni limite”)

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