di Beppe Cucco - 14 gennaio 2019

"Il casco causa perdita di capelli!" Celebrato il suo funerale

Con l'entrata in vigore in India della norma che obbliga i conducenti di veicoli a due ruote a motore ad indossare il casco sono scoppiate animate proteste. Il comitato che lotta contro questa legge è arrivato a celebrare il funerale al casco...
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Il 1 gennaio 2019 è entrata in vigore a Pune, la seconda città più grande dello stato del Maharastra e una delle più grandi dell'India, una direttiva che obbliga i conducenti di veicoli a due ruote a motore ad indossare il casco. Fin dai mesi precedenti all'entrata in vigore della norma, però, cittadini, attivisti e politici si sono uniti per formare il "Comitato contro il casco". Questo gruppo si oppone con veemenza alla decisione del Commissario di Polizia di Pune K. Venkatesham di modificare le sezioni 128 e 129 della legge sui veicoli a motore (MV) del 1988 per obbligare la popolazione all'uso del casco.

Con l'entrata in vigore della norma in sole due settimane sono state comminate oltre 9.500 contravvenzioni e questo ha fatto scoppiare animate proteste in tutta la città. Per combattere contro la sentenza il comitato è arrivato addirittura a celebrare il funerale del casco. Una colorata e scenografica forma di protesta per far sentire le loro idee. Secondo Shiv Sena Mahadev Babai, il leader del gruppo, la sicurezza della popolazione è una priorità assoluta, ma la polizia dovrebbe considerare anche la volontà della popolazione. In molti ritengono che siccome per la maggior parte del tempo si viaggia lentamente su strade locali il rischio di incidenti sia praticamente annullato e quindi indossare il casco sarebbe inutile. Tra le folli motivazioni del comitato ci sono anche dei, a dir poco fantasiosi, danni fisici: questo gruppo di protesta ritiene infatti che l'uso del casco accentua la perdita di capelli e causa gravi problemi alla colonna vertebrale.
Come se tutto ciò non fosse abbastanza assurdo c'è dell'altro: la nuova norma permette ai Sikh (una comunità religiosa e politico-militare dell'India) di non indossare il casco, per via del loro turbante che ne impedisce il giusto posizionamento. Per questo motivo la popolazione locale (non Sikh) sta iniziando ad indossare turbanti per evitare di mettere il casco. Un membro del "Comitato contro il casco" è arrivato persino a mettersi in testa un recipiente di cottura, sostenendo che la sua pentola è utile come qualsiasi altro casco disponibile sul mercato. Infatti, chi si oppone alla norma ha anche messo in dubbio anche la qualità dei caschi in produzione, sostenendo che non ci sono in commercio abbastanza caschi certificati per soddisfare le richieste di una città come Pune, che vanta ben 2.400.000 utenti delle due ruote.

Ovviamente tutto ciò ha dell'assurdo e ci teniamo ancora una volta a sottolineare l'importanza del casco, come di tutto l'abbigliamento protettivo; si tratta di dispositivi di sicurezza che possono fare la differenza anche in caso di semplici cadute a bassissime velocità!
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