17 June 2008

Caro benzina: dieci le voci che compongono l'accisa

I costi del carburante sono ormai esorbitanti ma buona parte di essi è dovuta alle tasse, che ingrassano le casse degli stati europei. Fra i membri della UE l'Italia vanta però un primato tutto suo, legato a ragioni storiche SEGUE...

Gettito fiscale




GETTITO FISCALE
Con la benzina lo Stato italiano si fa il pieno. Ogni anno il gettito fiscale dei carburanti da autotrazione raggiunge cifre sbalorditive: nel 2007 poco più di 32 miliardi euro, un importo pari al triplo dell’ultima manovra finanziaria. Il dato stimato dall’Unione Petrolifera considera i quattro carburanti principali: benzina, gasolio, GPL e metano. La voce più grande è rappresentata dal gasolio che a fronte di un consumo pari a 31,53 miliardi di litri assicura alle asfittiche casse statali 19,357 miliardi di euro, di cui 6,112 di sola Iva. La benzina, che ha un consumo di molto inferiore (16,08 miliardi di litri), garantisce però un gettito di 12,551 miliardi di euro, grazie a imposte più alte.

Situazione europea




SITUAZIONE EUROPEA
Le tasse sul carburante sono un introito sicuro per lo Stato che su ogni litro di carburante fa pagare tributi per un importo variabile dal 17% del metano al 33% del GPL, fino al 46-47% di benzina e gasolio. In pratica se un litro di super costa 1,377 euro (prezzo aggiornato al 28 aprile 2008), il prezzo industriale raggiunge 0,741 euro, mentre le imposte arrivano a 0,636 euro. Notizia solo parzialmente consolatoria: il nostro Paese non è quello messo peggio nel panorama europeo. In Germania, per esempio, l’imposta sulla benzina arriva a 0,688 euro, in Francia a 0,643, in Inghilterra addirittura a 0,868. Tra i Paesi della UE, il meno esoso è Cipro con 0,399 euro, ma immaginiamo che il traffico sull’isola, e di conseguenza il parco circolante, siano poca cosa. A metà strada si pone la Spagna dove lo Stato si “accontenta” di 0,476 euro per un litro di “verde”.

Primato italiano




PRIMATO ITALIANO
L’Italia vanta però un primato tutto suo, il numero di voci che compongono l’accisa: ben 10. Molte di queste furono introdotte in tempi diversi come imposte temporanee, ma naturalmente nessun Governo si è ricordato di rimuoverle. Motivo per cui paghiamo ancora l’equivalente di 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935, 14 lire per la crisi di Suez del 1956, 10 lire per il disastro del Vajont del 1963, 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966, 10 lire per il terremoto del Belice del 1968, 99 lire per quello del Friuli del 1976 e 75 lire per quello dell’Irpinia del 1980; alle sciagure naturali si aggiungono le missioni belliche: 205 lire per quella in Libano datata 1983 e 22 lire per quella in Bosnia del 1996. Dulcis in fundo, la causa sindacale: 0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (incredibile, la tassa sulla benzina per far muovere tram e metro…). Ma la beffa vera e propria è rappresentata dall’Iva che viene calcolata sull’ammontare del prezzo industriale e dell’accisa, finendo quindi per rappresentare una tassa sulla tassa…

Bilancio sicuro




BILANCIO SICURO
Considerando il caro petrolio e i continui ritocchi dei prezzi alla pompa (le Compagnie petrolifere sono rapidissime ad aumentare, ma si dimenticano di abbassare quando il petrolio scende), il Governo italiano può mettersi il cuore in pace: automobilisti, motociclisti, camionisti ecc, fanno viaggiare sicuro il bilancio dello Stato.

Dati dell'U.P. sul gettito fiscale

 Gettito 2007: cala la benzina, crescono gasolio e GPL  
    Consumi Prezzo Componente fiscale Gettito (miliardi di euro)   Variazione sul 2006
        Miliardi/litri Euro/litro Accisa  Iva Da accisa    Da Iva Totale Percentuale  
 Benzina       16,08 1,298 0,5640 0,216  9,071 3,479  12,551    -6,0%  
 Gasolio    31,53    1,163    0,4201    0,194    13,245    6,112    19,357    4,3%  
 GPL    1,72    0,626    0,1253    0,104    0,215    0,179    0,395    15,3%  
 Metano    0,550    0,581    0,0029    0,097    0,002    0,053    0,055    -1,0%  
 Totale: 32,357 miliardi di euro  Fonte: Unione Petrolifera  



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