Brembo svela l'impegno dei freni nel GP d'Austria

Il Red Bull Ring, in Austria, è tra i circuiti che più mettono in difficoltà l'impianto frenante delle MotoGP nel 2020. Vi sveliamo la carta d'identità del circuito vista dal punto di vista delle staccate, i dati di carico esercitati sulla leva dai piloti e le pressioni registrate nell'impianto

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MotoGP 2020, Brno - GP della Repubblica Ceca: Takaaki Nakagami 

In ogni giro del Red Bull Ring (qui gli orari TV per seguire le gare) i piloti usano i freni sette volte per un totale di 27 secondi, ossia 17 secondi in più rispetto all’utilizzo delle Formula 1. Anche il confronto percentuale tra l’uso dei freni e il tempo sul giro è molto differente: 32% per le MotoGP, 16% per le monoposto. Nei 28 giri di gara a Spielberg ogni MotoGP usa i freni per oltre 750 secondi, cioè poco più di 12 minuti e mezzo. Buona parte di questo valore discende dalle frenate alle curve 1, 3 e 4, tutte con decelerazioni di 1,5 g e delta di velocità superiori ai 200 km/h. ​Delle sette frenate del Red Bull Ring, tre sono classificate come impegnative per i freni e le altre quattro sono di media difficoltà. La staccata più dura per la MotoGP è alla quarta curva, nonostante le moto non raggiungano i 300 km/h: con 5,4 secondi di frenata in cui percorrono 259 metri la velocità passa da 297 km/h a 83 km/h. Il carico esercitato sulla leva è di 6,4 kg e la pressione dell’impianto di 13,8 bar.

In foto qui sotto la "carta d'identità" del circuito.

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