di Beppe Cucco - 08 maggio 2019

BMW R nineTexas, ride in USA

In occasione della presentazione della BMW Birdcage, spinta dal nuovo boxerone di 1.800 cc, abbiamo avuto l’occasione di fare una full immersion nella cultura motociclistica USA. Ecco il racconto della nostra esperienza
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Il Texas è il paese più conservatore degli Stati Uniti, dove si ritrovano i simboli classici del vecchio Far West come i cowboy, i rodei e gli immancabili barbecue. Anche se non è la città più grande del Paese (che è Houston), la capitale è Austin. Una città moderna, dove vivono circa un milione di persone, tagliata in due dal fiume Colorado e con una skyline dominata da alti grattacieli, che di notte si illuminano di colori sgargianti. Austin è una città elegante, piena ristorantini e di locali che fanno musica dal vivo, è soprannominata infatti la “Capitale mondiale della musica live”. Ma Austin è anche una città dove la passione per i motori scorre nel sangue di molti.

Ci siamo stati in un week end caldo sotto questo punto di vista, in cui la Capitale del Texas ospitava in contemporanea l’Handbuilt Show, la tappa americana del motomondiale e Lonestar Round Up, un raduno dedicato alle mitiche auto hot rod. Noi eravamo lì per la presentazione della BMW Birdcage, l’opera d’arte dei customizzatori di Revival Cycles che anticipa l’arrivo di una nuova grande cruiser spinta dal big boxer di 1.800 cc (qui sotto le foto), e ne abbiamo approfittato per una full immersion nella cultura motociclistica USA.

Il paese dei contrasti

In sella ad una BMW R nineT Scrambler e una R nineT Pure abbiamo prima girato per le vie del centro della città, per poi spostarci nella zona del COTA, il Circuit of the America. Il Texas è il paese dei contrasti, dove al semaforo può capitarvi di avere a fianco il classico “motociclista tedesco”, vestito di tutto punto, con completo da viaggio, stivali e casco integrale, e dall’altro lato lo stereotipo di biker americano: Harley, bandana, canottiera e ragazza al seguito in shorts, ovviamente entrambi senza casco. Sì, qui è permesso. L’unica costante è la socievolezza e il senso di appartenenza alla comunità biker. Oltre all’immancabile saluto con la mano sinistra a V, a noi è capitato ad esempio di essere invitati ad un barbecue (con birre a volontà) solo perché… eravamo in sella ad una moto. Bellissimo!

Il boxer aria-olio della nineT è l'ideale per girare nelle vie del centro. Dentro la terza e via senza strattoni anche alle basse velocità, ci si dimentica del cambio persi ad ammirare le bellezze del posto sull’infinita Congress Avenue, che dritta come un`autostrada mostra da chilometri di distanza il palazzo del Campidoglio, sede governativa dello stato del Texas. La sua cupola in granito rosa spicca come una perla rara incastonata tra gli alti grattacieli del centro. Il palazzo è contornato da ampi giardini ben tenuti e una volta varcata la porta principale sembra di fare un tuffo nel passato, accompagnati dalle imponenti statue dei personaggi che hanno fatto la storia del Lone Star State.

Il palazzo del Campidoglio spicca come una perla rara alla fine di Congress Avenue

Poche curve, tanti controlli

Lasciando il centro città negli specchietti retrovisori le bastano pochi chilometri per essere catapultati in un paesaggio completamente differente, dove gli alti palazzi lasciano spazio a case basse e dal giardino curato. I muri sono pieni di graffiti, ma non i graffiti che troviamo a vandalizzare i muri delle nostre città, qui si tratta di vere e proprie opere d’arte diventate meta di decine di migliaia di turisti ogni anno. Pensate che la città di Austin sta realizzando un vero e proprio “Graffiti Park”, per poter dare agli artisti la possibilità di esprimere al meglio il proprio potenziale.

Come in tutte le grandi città anche il centro di Austin nelle ore di punta è interessato dal traffico. Non tanto però per il numero dei veicoli presenti, ma per le loro dimensioni! Qui la Ford F150, un pickup da 5,60 metri, è considerata un utilitaria! Allontanandosi dalla città le cose migliorano e il traffico si dissolve per lasciare strada libera alle ruote. Attenzione però: qui con la polizia non si sgarra, meglio rispettare i limiti e i segnali, soprattutto quelli di stop! In America lo stop è uno stop, punto. Non basta rallentare come da noi per assicurarsi che non arrivi nessuno dai lati, qui bisogna fermarsi anche se le strade intorno sono deserte. La polizia è molto fiscale su questo. Purtroppo anche nei dintorni della città, sulla strada che porta all’autodromo, sono ben poche le curve dove poterci divertire con la nostra R nineT, ciò che di certo non manca è l’aroma di barbecue, che sprigiona veramente da ogni dove. Dolce e speziato, il fumo che si respira nell’aria vi metterà fame ad ogni ora!

Special per tutti

Rientrando in città ci siamo fermati qualche ora all’Handbuilt Show, l’evento organizzato da Revival Cycles (gli stessi che hanno dato vita alla Birdcage) che da sei anni a questa parte chiama a raccolta tutti i migliori customizzatori del mondo. Nonostante non ci siano vincoli alle moto ammesse, tutte le moto esposte sono di ottima fattura. Non moto di serie con qualche pezzo aftermarket o special raffazzonate in qualche modo, ma tutte moto curate nei minimi dettagli. A qualcuno potrà anche non piacere il genere, ma è innegabile l’immenso lavoro dietro ad ognuna delle moto esposte.

Qui sotto vi lasciamo con una raccolta fotografica delle moto più belle e curiose esposte all’Handbuilt Show 2019 (cliccate qui per altre foto).

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