29 May 2015

BMW R nineT scrambler: ispirata alla Parigi-Dakar

Questa volta l’idea per le modifiche alla roadster di Monaco arriva dal deserto, dal mitico rally in cui, nei primi anni ’80, le BMW boxer hanno dominato. È la scrambler firmata Luis Moto, replicabile con i suoi componenti speciali

Bmw r ninet scrambler: ispirata alla parigi-dakar

Alcune Case si stanno dando parecchio da fare sul fronte special. Yamaha sta martellando come un maglio con le Yard Built, presentate in tutte le salse (qui le ultime due). Ducati, con la Scrambler, non è da meno (ecco, tra le altre, le tre special presentate a Verona, nonché quelle di Radikal Chopper e Vibrazioni Art Design). E poi c’è la BMW, che sembra tra le favorite da piccoli e grossi preparatori. Le café racer costruite intorno ai vecchi motori boxer a due valvole non si contano più, ma anche i motori nuovi sono oggetto di attenzioni da parte dei tuner. La BMW stessa, con la R nineT, ha fatto un grosso regalo a chi non riesce a tenere a freno mani e chiavi inglesi, proponendo una eccellente base per elaborazioni di ogni livello (qui qualche esempio, e anche qui). Una delle ultime, in ordine di tempo, ce la presenta Luis Bertelli, della Luis Moto, ed evoca atmosfere dakariane. La chiave di lettura è scrambler, anche se questo termine, ultimamente, è stato un po’ stravolto. Perché sembra che bastino delle ruote tassellate e uno scarico alto a trasformare una moto stradale in una adatta anche agli sterrati (ci ha provato anche Moto Guzzi, con il kit per V7…).

 

NON SOLO COLORI

Ma vediamo come si presenta questa special (qui le foto). Per chi ha un minimo di memoria storica, verrà certamente in mente guardandola la “mitica” R 80 G/S Parigi Dakar, quella col serbatoione enorme con la firma di Gaston Rahier: grafiche, protezioni serbatoio nere e sella rossa sono proprio quelle della vincitrice del rally africano. Ma le modifiche non si limitano ai colori. Sempre a livello estetico c’è una griglia sul faro montata elasticamente per ridurre le vibrazioni. E la strumentazione è riparata da una tabella portanumero nera, in fibra di carbonio. Molto bello il parafango posteriore che si installa sul telaietto originale e ospita un faro stile Lucas, mentre davanti il fango potrebbe schizzare un po’ ai lati del microscopico parafango in alluminio, più vezzo estetico che elemento realmente funzionale. Sempre di alluminio (ma per la produzione in serie saranno in fibra di carbonio).

 

Ok lo scarico, ma le gomme?

Dal punto di vista meccanico e ciclistico, la R nineT mantiene il layout di serie. Solo lo scarico è sostituito in favore di un 2 in 1 in acciaio inox che serpeggia sul lato sinistro della moto, elaborato nelle sue saldature a vista, come le moto racing. Per affinità al modello cui si ispira, forse un bel nero opaco sarebbe stato più opportuno, ma anche così non è affatto male.

Quello che digeriamo di meno sono le gomme, delle Metzeler Karoo: buone per il fuoristrada, non siamo certi facciano perfettamente il paio con la ciclistica della naked bavarese e di certo non sono il massimo su asfalto, specie se bagnato…  

Luis prepara special e vende componenti e tutto quello che vedete su questa moto lo trovate sul suo ShopOnLine: cliccate qui

 

P.S.: per la serie “ispirate alle BMW della Parigi-Dakar anni ’80, ecco altre due special

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