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BMW R 1200 GS MY 2013

La regina del mercato si rinnova totalmente nel motore, ora raffreddato a liquido e con 125 CV, nella ciclistica (sospensioni semi attive) e nel look

BMW R 1200 GS M

La R 1200 GS compie un importante salto generazionale: della vecchia restano solo la corsa e l’alesaggio. Guardate il video e poi passate a leggere le principali novità e gli approfondimenti.

  • propulsore completamente riprogettato
  • più potenza (125 CV) e più coppia (125 Nm)
  • cilindri con aspirazione e scarico verticali
  • raffreddamento misto aria/liquido
  • carter a suddivisione verticale con cambio integrato
  • frizione a bagno d’olio con antisaltellamento
  • cinque riding mode Rain, Road, Dynamic, Enduro, Enduro Pro con farfalle e-gas (ride-by-wire) integrato con l’ASC (controllo di stabilità)
  • impostazioni speciali dell’ABS e dell’ASC per il fuoristrada
  • nuova ciclistica con telaio a doppia trave in tubi di acciaio
  • trasmissione cardanica con EVO Paralever sul lato sinistro e Telelever rivisto
  • sospensioni semiattive Dynamic ESA
  • inedite misure dei cerchi e dei pneumatici (120/70x19”, 170/60x17”)
  • pinze Brembo monoblocco
  • luce a LED
  • sella, manubrio e parabrezza regolabili
  • nuova strumentazione combinata

 

I numeri principali: 

  • potenza 125 CV (+ 15 CV rispetto alla GS 2012) a 7.700 giri
  • coppia 125 Nm (+ 5 NM) a 6.500 giri
  • peso in ordine di marcia 238 kg (+ 9 kg)

Il motore

 

IL MOTORE: 125 CV
Il motore è sempre il classico boxer bicilindrico, ma ora col raffreddamento misto aria/liquido e i cilindri “girati” (aspirazione sopra e scarico sotto). Il raffreddamento è misto (35% liquido, 65% aria), ma il circuito dell’acqua è nascosto. Sono evidenti le spesse alette dei cilindri, mentre il radiatore è celato sotto i due convogliatori laterali. La potenza massima dichiarata è di 125 CV (+ 15 CV rispetto alla GS 2012) a 7.700 giri, la coppia massima è di 125 Nm (+ 5 NM) a 6.500 giri.

L’ELETTRONICA: ARRIVANO I RIDING MODE
La nuova R 1200 GS offre 5 riding mode: Rain, Road, Dynamic, Enduro, Enduro Pro. Gli ultimi due sono dedicati rispettivamente al fuoristrada da amatore e da esperto; gli altri sono per la guida su strada di sportività crescente. Il sistema controlla tutte le funzioni della ciclistica e del motore, abbinandoli al mode scelto: i livelli delle sospensioni semiattive, dell’ABS, dell’ASC e la curva di erogazione del motore. In più si può anche scegliere la configurazione di base delle sospensioni muovendosi tra le regolazioni dell’ESA: Soft, Normal o Hard, con bagagli, guida a solo oppure con il passeggero.

La ciclistica

 

LA CICLISTICA: SOSPENSIONI SEMI ATTIVE
Cambia completamente anche la ciclistica: il nuovo telaio è costituito da un doppio trave in acciaio, con il telaietto scomponibile. Restano la sospensione anteriore Telelever, rivista nella geometria, e il Paralever, più lungo grazie al nuovo motore compatto e spostato a sinistra. La vera novità è la possibilità di dotare la nuova GS del sistema semiattivo Dynamic ESA. Questo optional offre un inedito comportamento dinamico: attraverso un sensore rileva il movimento verticale delle ruote e - attraverso delle valvole di regolazione a comando elettrico - regola automaticamente l’ammortizzazione in base allo stato di guida e alle manovre eseguite dal pilota (cliccate qui per il video che illustra il funzionamento del sistema).
Novità importante sono le inedite misure dei cerchi e dei pneumatici: 120/70x19”, 170/60x17”.

Il peso aumenta di 9 kg, passando da 229 a 238 kg.

Look, ergonomia e funzionalità

 

 

PONTE DI COMANDO: NUOVO CRUSCOTTO
Anche il cruscotto è tutto nuovo, con i due classici strumenti analogici affiancato da un LCD ancora più ampio, che è diviso in due sezioni; in quella inferiore è possibile inserire le informazioni che più interessano, fornite dal computer di bordo (di serie). Il cupolino è regolabile con una mano sola.

IL LOOK: PIÙ SPIGOLI
Le novità tecniche della nuova BMW R 1200 GS sono ovviamente sottolineate dal nuovo design. La linea dell’endurona tedesca è più ricca di spigoli e linee tese, con l’occhio che non può fare a meno di essere attirato dall’aggressività donata alla moto dai nuovi convogliatori. In generale le masse sembrano visivamente più spostate e raggruppate verso l’anteriore.

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