29 July 2014

BMW GS Trophy 2014: tutto è pronto per la partenza

La quarta edizione dell'evento organizzato da BMW motorrad prenderà il via il 6 settembre, cornice della manifestazione saranno quest'anno i paesaggi incontaminati delle montagne rocciose del Canada. Le moto, i rappresentanti dell'Italia e tutte le info

Bmw gs trophy 2014: tutto è pronto per la partenza

Giunto quest'anno alla sua quarta edizione dopo il 2008 in Tunisia, il 2010 in Africa e il 2012 in Cile, l'appuntamento biennale con il BMW GS Trophy si sposta questa volta in Canada, più precisamente tra le regioni della Columbia Britannica e dell'Alberta. Ad attendere i partecipanti un percorso di più di 2.000 km, di cui la maggior parte in sterrato tra verdi foreste e montagne rocciose, da compiere in una settimana insieme a numerose prove speciali. A prendere il via quest'anno saranno 16 team composti ognuno da tre piloti provenienti da tutto il mondo: Germania, Francia, Italia, Canada, Regno Unito, Russia, Austria/Svizzera, Europa centro-orientale, Stati Uniti, America Latina, Argentina, Brasile, Sud Africa, Giappone e, per la prima volta, fanno il loro ingresso Messico e Corea.
L'edizione 2012 in Sud America è stata dominata dalla Germania, seguita da Francia e Italia; se volete rivivere i momenti più emozionanti della scorsa edizione cliccate qui o godetevi il video:

 


 

LE MOTO...
La moto che i piloti useranno, una BMW R 1200 GS che è stata preparata per l'evento con l'utilizzo di parti speciali ed accessori forniti da BMW e Touratech, è identica per tutti i partecipanti dal punto di vista tecnico, ma personalizzata sul lato estetico, ognuna avrà applicato il nome del pilota e la bandierina dello stato di appartenenza (potete ammirarla nella nostra gallery); è il primo anno che al GS trophy si utilizza questo modello, le scorse edizioni sono state fatte in sella alla F 800 GS.
In merito alla preparazione delle moto, queste sono le parole di Herbert Schwarz, direttore esecutivo di Touratech: “Con il 70 % di strade sterrate e molte prove speciali è importante avere la moto ottimizzata per affrontare le condizioni a cui si va incontro. Gli accessori di cui sono dotate sono stati scelti dal catalogo BMW e Touratech per garantire alle moto caratteristiche idonee al percorso e, ai piloti, la protezione di cui hanno bisogno. Ogni moto è stata equipaggiata con pneumatici Metzeler Karoo e protezioni Touratech. Preparare 92 moto è stato un compito enorme”.

...E I PILOTI (ITALIANI COMPRESI)
“Il BMW GS Trophy ricalca il concetto originario delle Olimpiadi” ci spiega Michael Trammer, uno degli organizzatori BMW “I piloti sono tutti amatori, sono gli appassionati di tutti i giorni che attraverso le selezioni regionali hanno vinto il loro posto in questa esperienza unica ed emozionante. In Canada sarà ancora una volta una nuova esperienza. Cosa troveremo? Lo sapete, come sulle Ande, sulle Montagne Rocciose o sulle Alpi, ogni paesaggio è qualcosa di unico per ognuno. Ma in fin dei conti gira tutto intorno alle persone: siamo sicuri che in Canada incontreremo persone meravigliose, così come lo sono i partecipanti del GS provenienti da tutto il mondo.”
Dopo le dure selezioni italiane, alla quale hanno partecipato in 40 scelti tra circa 700 candidature, a difendere i colori del nostro tricolore saranno: Ugo Carlo Bronzoni 47 anni da Parma, Alessandro Bustacchini 29 anni da Ravenna e Nicola Di Piero 29 anni da Ancona. Per conoscerli meglio date un occhiata al video.

 

 

NON UNA GARA MA COMUNQUE UNA DURA COMPETIZIONE
Durante il loro viaggio in sella alla BMW R 1200 GS (regina della nostra comparativa maxienduro), i concorrenti verranno messi alla dura prova con esperienze di ogni tipo (nelle scorse edizioni gli abbiamo visti impegnati in discipline che vanno dal canottaggio alla maratona) e verranno valutate oltre che l'abilità di guida e di navigazione anche le loro conoscenze tecniche, la capacità di vivere all'aria aperta e di formare un team ben legato.
A ricordare a tutti che il BMW GS trophy non è una gara è Tom Wolfs, uno degli organizzatori, queste le sue parole: "Il messaggio è: questa non è una gara, ma è comunque una competizione dura. Il livello dei piloti e il livello sportivo nelle ultime edizioni del GS Trophy è in crescita ed è migliorato di anno in anno, quindi dobbiamo sempre cercare esercizi più severi, non per questo rischiosi ma solo più impegnativi. L'edizione 2014 sarà quindi un evento sportivo ancor più duro, quindi mi sento di consigliare ai concorrenti di allenarsi ancor più intensamente”.

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