BMW Concept Roadster presentata a Cernobbio

Nella cornice dell’edizione 2014 del concorso di Eleganza di Villa d’Este, ecco la nuova proposta della Casa tedesca nel settore delle sportive stradali motorizzate col boxer. E non si tratta di una vintage

Bmw concept roadster presentata a cernobbio

L’anno scorso, BMW presentò a Villa d’Este la Concept Ninety, che fu seguita a breve dall’arrivo della R nineT di serie, ispirata proprio alle linee e alla filosofia di quel prototipo. Il programma di quest’anno ci aveva confermato che sarebbe successo ancora qualcosa del genere, e possiamo ora offrirvi le prime foto del prototipo mostrato a Cernobbio ieri sera. L’importanza di questo concept sta appunto nel fatto che, se si ripete in toto quanto capitato nel 2013, la show bike anticipa le linee delle prossime BMW, magari della futura (e ormai imminente) nuova R 1200 R con motore raffreddato a liquido.

 

ROADSTER FUTURISTICA SECONDO BMW

La moto si chiama Concept Roadster e ha un look nemmeno lontanamente vintage (guardate la gallery). Certo, ci sono delle caratteristiche tradizionalmente BMW (motore boxer, forcellone monobraccio, trasmissione ad albero, telaio a traliccio), ma reinterpretate secondo canoni moderni improntati al gusto nella guida, oltre che al piacere per gli occhi nel guardare la moto. Il motore è la versione più attuale del boxer, quella da 125 CV raffreddata a liquido che equipaggia la R 1200 RT e la serie GS (di cui fa parte anche la Adventure che ha partecipato alla nostra comparativa maxienduro in Tunisia), che costituisce anche il centro visivo del mezzo, attorno al quale si sviluppa il design, con una linea spigolosa e dinamica, bassa davanti, alta e corta dietro. Il tutto fa immaginare una guida improntata alla maneggevolezza, con la moto che appare “collegata alla strada” dalla parte inferiore nera a contrasto col resto della moto in tinte più chiare, che ispirano invece leggerezza.

 

DOMINA L’ALLUMINIO

La linea serbatoio/sella/radiatore è modellata a mano, con un serbatoio quasi scolpito, bello da vedere (notevole la cover in acciaio) ma con una forma ergonomica durante la guida. Dalla parte posteriore del serbatoio parte una struttura in alluminio autoportante che funge da telaietto reggi sella (monoposto) realizzato in pezzo unico e con un look volutamente grezzo e quasi industriale, che contrasta con le parti anodizzate e verniciate.

Gli elementi in alluminio ricavato dal pieno sono molti, ma i più evidenti sono i convogliatori per l’aria che va a lambire il radiatore; ma ci sono anche i coperchi delle valvole, a propria volta protetti da delle specie di slider che danno ad intendere che la moto può piegare parecchio: un tocco decisamente racing.

 

BIANCO, GIALLO E BLU

Ci sono, qua e là sulla moto, degli “accenti di colore”, che consentono all’occhio di staccare dal nero e dal look più tecnico in generale. Sbaffi gialli sono sulla parte bassa della sella, sui coperchi delle valvole, sui convogliatori laterali; poi ci sono il telaio in blu e l’oro di alcune parti delle sospensioni.

 

DETTAGLI SPORTIVI E RAFFINATI

Passando ai dettagli, il faro anteriore è tondo, ma a Led, e divide il campo della parte anteriore con una strumentazione minimalista. Ma l’elemento più caratterizzante e che unisce forma e funzione, è il puntale. Esso assolve funzioni aerodinamiche, ma ingloba la parte iniziale del sistema di scarico, il silenziatore “frontale”che permette alla linea della moto di non essere “disturbata” dal corto, sinuoso e snello tromboncino finale dall’aspetto corsaiolo. Al look raffinato e tecnico contribuiscono anche gli elementi che compongono il sistema frenante Brembo e le sospensioni Öhlins, con parti elegantemente anodizzate che danno quel certo tocco sportivo.

 

A proposito di sospensioni: non c'è il Telelever: significa forse che la futura R 1200 R avrà la forcella tadizionale? In rete sono circolate foto che confermerebbero questa ipotesi e se tre indizi fanno una prova, qui siamo già a due...

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