di Nicolas Patrini - 22 luglio 2018

Connettività e tecnologia BMW: cosa vedremo in futuro?

La nostra intervista a Roman Vilimek (Product Management and Connectivity BMW Motorrad) per conoscere tutti i segreti del sistema Connectivity della Casa di Monaco
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  • 1/17 BMW C 400 X 2018: il test di Motociclismo

    In occasione del press test internazionale del nuovo BMW C 400 X (cliccate qui per leggere il nostro test e vedere le foto) abbiamo intervistato Roman Vilimek (Product Management and Connectivity BMW Motorrad) per conoscere tutti i segreti del sistema Connectivity della Casa di Monaco. Ecco quanto ci ha dichiarato:

    La tecnologia viaggia alla velocità della luce. Oggi il vostro TFT è all’avanguardia, ma a breve sarà superato. Cosa avete in programma per il futuro?
    “In futuro vedrete sistemi ancor più integrati. Il veicolo non sarà solo in costante comunicazione con lo smartphone, ma anche con gli altri veicoli. Questo scambio di informazioni permetterà di migliorare la qualità del viaggio e della sicurezza. L’utente verrà avvertito, ad esempio, riguardo a incidenti, lavori in corso o anche semplicemente della presenza di un veicolo dietro l’angolo”.

    Come potete migliorare il sistema Connectivity?
    “C’è molto lavoro da fare ancora, a partire dalla connessione fra veicolo e smartphone. Attualmente utilizziamo la tecnologia Bluetooth, ma in futuro avremo connessioni ancora più rapide e potenti”.

    Come mai non si vede la mappa nel navigatore ma utilizzate le frecce?
    “Dovendo passare dalla app sullo smartphone la connettività non permette il passaggio di tutti i dati necessari alla mappa, andrebbe anche a discapito della velocità del sistema. Oggi, la connettività non permette l’uso della carta geografica ma in futuro arriverà. Attualmente le frecce bastano a navigare in sicurezza e senza errori. D’altro canto pensiamo che la mappa offra molte informazioni superflue che possono distrarre quando si è alla guida di una moto. Una freccia e la distanza sono le informazioni minime e necessarie”.

    Perché il C 400 X non ha il sistema di chiamata di emergenza?
    “Chi acquista uno scooter lo utilizza soprattutto in città, dove è all’ordine del giorno urtare altri veicoli o oggetti. Per non parlare di quello che accade negli slalom fra le auto. In città pensiamo che la chiamata di emergenza sia inutile anche grazie all’intervento tempestivo degli altri cittadini, che possono chiamare i soccorsi in tempo reale e solo se necessario”.

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