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Bimota DBx esce alla grande dall’Erzberg Rodeo

La prima enduro fatta a Rimini, pilotata da Stefano Sacchini, si è comportata bene nell’Iron Prologue. Ottima esperienza per la versione di serie, di fatto identica a quella che ha corso e già disponibile dai concessionari

Bimota dbx esce alla grande dall’erzberg rodeo

Da un po’ stiamo seguendo l’avventura di Bimota nel mondo dell’enduro, terreno sconosciuto per i tecnici romagnoli da sempre avvezzi più che altro alle sportive. La moto con cui la factory riminese ha fatto il suo debutto tra le tassellate è la DBx, bicilindrica motorizzata Ducati e dotata di telaio e forcellone a traliccio (cliccate qui per tutti i dettagli tecnici). La coraggiosa new entry ha avuto il proprio battesimo nientemeno che in una delle più probanti competizioni per le moto da enduro: l’Erzberg Rodeo, precisamente il prologo: categoria bicilindriche, pilota Stefano Sacchini. La preparazione è durata mesi e la DBx è arrivata pronta per la gara (cliccate qui per la gallery, e non perdetevi il video dei test: ovviamente niente a che fare con la situazione apocalittica trovata poi in gara...).

 

 

SCAMPATI ALL’INFERNO

Già, ma com’è andata la gara? Nella miglior tradizione dell’Erzberg, fin dal prologo la gara austriaca di enduro estremo ha presentato condizioni impossibili, con nebbia, neve e temperature sotto lo zero al venerdì. Per questo motivo i passaggi cronometrati sono stati ridotti da due a uno: una parte dei 1.600 piloti è stata fatta girare di venerdì (con condizioni proibitive), chi non aveva girato il venerdì lo ha fatto di sabato (ma il meteo era molto più favorevole). In questo contesto, la Bimota DBx ha concluso con un 4° posto nella categoria bicilindriche, con Stefano Sacchini 1° tra i piloti italiani. Il tempo di 7’58”452 che posiziona il binomio italiano nei primi 300 posti assoluti con 1.600 partenti. Certamente se ai piloti che hanno corso venerdì con la nebbia e sotto zero fosse stata data la possibilità di ripetere il percorso il giorno dopo, i risultati sarebbero stati altri. Basti pensare che i tre piloti che hanno preceduto Sacchini in classifica hanno corso tutti di sabato… state collegati, presto aggiorneremo la gallery con immagini che descrivono in modo inequivocabili le condizioni in cui ha corso Sacchini.

 

Stefano Sacchini

Gareggiare all’Erzberg è un’emozione incredibile. Il risultato ottenuto per noi è eccezionale, considerando il fatto che abbiamo corso solo il Venerdì  con condizioni meteo e temperature proibitive; alla fine della prima salita ero davvero congelato ma felice per il comportamento perfetto della moto sulla difficile salita austriaca!

 

Ing. Massimo Gustato (Bimota, capo progetto DBx)

Qesto test era fondamentale per noi; lavoriamo con Stefano Sacchini a questo progetto da ormai molto tempo e, considerando che la moto è un prodotto di Bimota completamente nuovo ed alla sua prima uscita assoluta, possiamo ritenerci molto, molto soddisfatti. Il nostro obiettivo era di arrivare nei primi 500 classificati e di entrare nei primi 10 nella classifica delle bicilindriche; con il nostro tempo ci siamo posizionati 296° assoluti e 4° di categoria quindi ben oltre le nostre aspettative della vigilia.

 

Il risultato è ancor più significativo se si considera che la moto che ha corso all’Erzberg è stata aggiornata solo nei materiali di protezione necessari alla gara specifica, ma è assolutamente di serie e identica a quelle già disponibili presso le concessionarie di tutto il mondo.

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