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28 February 2011

Beta enduro RR 350: test

È più facile di una potente 450 e va più forte di un’agile 250: queste sono le carte che può giocare la Beta RR 350, grazie ad un motore brillante e una ciclistica molto sincera sul veloce.

Beta enduro rr 350: test

 

MilanoBeta enduro RR 350: l’ha provata per Motociclismo il nostro tester Angelo Barbiero. Vi anticipiamo le impressioni di guida. “La posizione in sella è la stessa delle sorelle maggiori e risulta efficace nella guida racing grazie al buon contatto che le sovrastrutture offrono con il corpo. Questa sella, invece, non è comoda nell’uso turistico perché è molto dura e non filtra le sollecitazioni trasmesse dalla moto, ma sostiene bene il peso del pilota e agevola gli spostamenti.  La ciclistica è agile, ma le sospensioni hanno una taratura perfettibile: soprattutto la forcella non brilla per scorrevolezza e ciò compromette il comfort del turista; il mono, invece, non soddisfa l’agonista, che cerca più sostegno da metà escursione in poi. Questa scelta nel setting delle sospensioni rende la moto poco precisa quando si forza la guida nei tratti più veloci, perché si muove molto, anche se consente di assorbire bene buche e ostacoli di media intensità. I freni sono di buona qualità e offrono un funzionamento regolare anche sottosforzo, garantendo sempre modulabilità. La moto non sembra una 400 solo meno potente da guidare, ma ha un carattere tutto suo: poca inerzia e peso percepito più vicino al 250 4T che al 450 4T. Ha un motore brillante, che offre una piacevole progressione da un terzo di erogazione in poi. La potenza è inferiore a quella del 400, ma superiore a quella necessaria per divertirsi in ogni situazione. È un giusto compromesso: non ha l’inerzia e la coppia della grossa cilindrata che affaticano molto, ma, nello stesso tempo, non bisogna attaccarsi alla frizione per uscire dalle curve”.

 

Potete leggere l’approfondimento sul numero di Motociclismo, in edicola da martedì 1 marzo.

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