di Beppe Cucco - 23 aprile 2019

Dissequestrata la Bentley di Andrea Iannone

L’auto era stata posta sotto sequestrato per la violazione della "Convenzione di Istanbul". I giudici hanno ora accolto il ricorso e restituito la Bentley Continental Supersports ad Andrea Iannone
1/19 Andrea Iannone

Alla fine del 2018 la Bentley Continental Supersports di Andrea Iannone era stata sequestrata dai finanzieri di Ponte Chiasso e dai funzionari della Dogana di Como per la violazione della "Convenzione di Istanbul”. Andrea da tempo ha casa a Lugano e come residente in Svizzera ha il diritto di possedere e utilizzare una vettura immatricolata in uno Stato non dell’Unione Europea. La sua Bentley con targa svizzera, però, era stata fermata per un controllo al valico autostradale di Brogeda e alla guida non c’era Iannone, ma Stefano Falasca, preparatore atletico del pilota Aprilia. Secondo gli inquirenti, dunque, Iannone avrebbe violato la Convenzione di Istanbul, in quanto Falasca si trovava al volante da solo (in fondo all’articolo trovate i dettagli sulla Convenzione di Instanbul).

Subito Iannone, assistito dai suoi legali, aveva avviato un ricorso contro il provvedimento e ha chiesto il dissequestro del veicolo. Ora, stando a quanto riportano i colleghi tedeschi di Speedweek.com, sembrerebbe che i giudici abbiano accolto il ricorso del pilota Aprilia e permesso ad Andrea di tornare in possesso della sua vettura, del valore di circa 350.000 euro.

Cosa prevede la Convenzione di Instanbul

La Convenzione di Instanbul stabilisce che "i mezzi di trasporto immatricolati fuori del territorio doganale comunitario, ad uso privato ed intestati a persone stabilite fuori dal detto territorio possono circolare nel territorio della Comunità in regime di ammissione temporanea senza dover assolvere le formalità doganali previste per un periodo massimo pari a 6 mesi, anche non consecutivi, a decorrere dal primo ingresso nel paese", ma "l'auto deve essere utilizzata esclusivamente dall’intestatario o da un congiunto entro il terzo grado parimenti stabilito fuori dal territorio doganale comunitario, oppure da un'altra persona stabilita fuori dal territorio doganale, purché debitamente autorizzata dal titolare nonché da persona stabilita nel territorio doganale comunitario a condizione che il titolare o un suo congiunto, entro il terzo grado, si trovi a bordo del veicolo".

Stefano Falasca si trovava, invece, da solo al volante della Bentley. Per questo motivo la Guardia di Finanza e i funzionari della dogana avevano deciso di procedere al fermo della vettura, contestando a Iannone una violazione amministrativa che prevede, appunto, il sequestro dell’auto.

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