Battle of the Kings Italia 2016: la vittoria va alla H-D Bologna

Dopo 34 giorni di votazioni, è Harley-Davidson Bologna ad aggiudicarsi il titolo di Re nel contest H-D riservato alle special più belle realizzate dai concessionari. Al secondo posto si classifica Harley-Davidson On The Road di Napoli, al terzo Harley-Davidson Monza. Le immagini dei primi tre classificati e le dichiarazioni 

39 concessionarie in Italia hanno customizzato la Sportster 883 Iron

Sulla base della nuova Sportster Iron 883 (qui trovate il nostro test) si sono date battaglia per mesi 39 concessionarie ufficiali H-D che, a suon di lamiere tagliate, personalizzazioni e idee creative, hanno dato nuova vita alla grande tradizione che contraddistingue la storia della Casa di Milwaukee: la customizzazione. E proprio la nuova Iron 883, realizzata perché sia una ottima base per le personalizzazioni, essenziale, ruvida e senza compromessi, è la protagonista del “Battle of the Kings” 2016.

Nel contest riservato alle special più belle su base Iron 883 realizzate dai concessionari italiani, la battaglia è stata di altissimo livello e tutte le motociclette che hanno partecipano hanno riscosso un notevole successo di pubblico, sia per gli interventi più profondi che per i "semplici" dettagli stilistici. La famiglia Harley-Davidson Italia, grazie ai tre vincitori e soprattutto agli altri 36 progetti che hanno partecipato al contest, ha confermato la professionalità indiscussa delle mani esperte dei protagonisti che hanno contribuito a dare vita al nuovo corso della filosofia #wearecustom.
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Queste le parole di Maurizio Ruvolo, Responsabile Marketing Harley-Davidsons Italia: “L’iconica Sportster è sul mercato dal 1957 e risulta essere una delle Harley più amate. Il nuovo modello porta avanti l’eredità di quelli precedenti. Lo hanno sottolineato anche i numeri di questa edizione di Battle of the King che ha rappresentato un grande successo sia in termini di adesione delle Custom Crew H-D, che hanno quadruplicato la loro presenza, sia in termini di apprezzamento e interazione con il pubblico che a ritmo di click ha eletto il proprio Re. Una sfida combattuta sul sito customkings.harley-davidson.it fino all’ultimo voto della mezzanotte del 18 aprile”.

Prima classificata: H-D Bologna

Gabriele Funi, titolare di H-D Bologna, racconta: “La moto da sempre mi rende felice, mi fa assaporare e vivere sensazioni indescrivibili. Vivo a Bologna da sempre, lavoro in Harley-Davidson da 16 anni, amo questa moto e questo marchio, perché con le infinite possibilità di personalizzazione riesce a farmi emozionare non solo quando la guido…mi basta guadarla e da lì posso sognare. Dopo il successo dello scrambler nel 2015, quest’anno abbiamo pensato di andare nella direzione opposta, moto con “semimanubri”, in realtà il manubrio è il “clubman” genuine che offre lo stesso effetto, soprattutto con le modifiche che abbiamo apportato. Abbiamo montato 2 cerchi da 21” x 3,50”, sella, manopole, pedane, filtro aria tutto genuine. Abbiamo costruito lo scarico e il puntale per realizzare una moto che abbia le sembianze di un prototipo da corsa. Ci siamo concentrati molto nelle modifiche, facendo però attenzione ai costi e senza che esse stravolgessero la motocicletta, per questo abbiamo mantenuto la carrozzeria originale, proprio per dare valore aggiunto alla customizzazione ma senza far dimenticare la base di partenza, dunque la mitica 883 Iron”. 

Seconda classificata: H-D On The Road Napoli

Dalla creatività partenopea è stata realizzata la 883 Dream. Queste le parole Giovanni Borrelli, titolare della H-D On The Roa Napoli: “L’ispirazione è nata dal desiderio del dealer di creare una moto di tipo scrambler, non presente nella gamma ufficiale. Un richiamo alle Scrambler degli anni ’70, ma con la tecnologia moderna spinta dal glorioso Small-Block di Milwaukee. Antonio, il capofficina, si è occupato di semplificare la parte elettronica della moto curando ogni dettaglio, mentre le mani esperte di Benedetto hanno plasmato il ferro per costruire una carrozzeria filante e stilosa che strizza l’occhio agli indimenticabili anni’70. Nello, invece, si è occupato di assemblare la moto e infine Gianbattista ha curato la ricerca delle parti. Il tutto sotto la supervisione del dealer Giovanni Borrelli. Il richiamo al passato inizia dallo scarico “supertrapp” e dal serbatoio di provenienza dalla 1200C, appositamente modellato nella forma e nelle dimensioni; a completare il corredo ci sono i parafanghi debitamente semplificati e il comodo sellone di fattura artigianale. Lo stile di guida della moto è caratterizzato dall’impostazione enduristica del manubrio e dalle pedane da cross pronte a qualsiasi avventura”.

Terzo classificato: H-D Monza

Da H-D Monza la passione scrambler. Queste le parole di Gugliemo Zappa, titolare di Harley-Davidson Monza: “La customizzazione è la nostra cultura, siamo alla ricerca di nuovi stili ma anche di vecchi sapori motociclistici e nella gamma H-D mancava una scrambler. L’abbiamo voluta a basso costo, aggressiva e agile. Sulla base 883 Iron ci siamo divertiti a costruire una scrambler moderna. Non una replica di una moto anni ’50 bensì una moto attuale che rispecchi però lo stile e le necessità per le quali le scrambler sono nate. Giovane e con carattere: ecco come vediamo lo scrambler oggi”. 

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