“Basta con gli smartphone al volante!”

Un lettore, esasperato dagli automobilisti distratti dallo smartphone durante la guida, ci scrive arrabbiato. La risposta della redazione di Motociclismo

1/9 La "moto civetta" della Polizia Municipale di Torino in pattuglia anti-smartphone

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Caro direttore, gli smartphone sono diventati un’emergenza nazionale. Percorro una tranquilla strada collinare (fra Romagna e Toscana), incontro un’auto scura e… invade la mia corsia! Un incubo: mi aggrappo ai freni, al clacson e ai santi che conosco. Alla guida una donna che cincischiava con lo smartphone! In preda al panico ‘sta sciagurata riprende il volante e corregge la traiettoria: l’ho scansata per un capello. Vai per la tua strada e qualche sconsiderato che pasticcia con il cellulare ti viene addosso! Dio stramaledica quegli aggeggi e incenerisca chi li usa mentre guida! Si può essere più irresponsabili? Sono state inasprite le sanzioni, ma non è facile cogliere sul fatto questi incoscienti. Dov’è la polizia? Non vedo mai nessuno. Il vero problema non è la “velocità”, demonizzata in modo ideologico (per imbottirci di velox), ma queste distrazioni diffuse: prima causa di incidenti gravi. PS. La Honda Africa Twin Adventure Sports ha buoni freni (non li ringrazierò mai abbastanza)!

Fabio Baldrati – Ravenna

Caro Fabio, innanzitutto una precisazione: il sacrosanto inasprimento delle sanzioni per la guida con smartphone, che prevede la sospensione della patente per un minimo di 7 giorni e una multa di 422 euro invece degli attuali 161, non è ancora in vigore: lo sarà con il nuovo Codice della strada, il cui iter è ancora in corso. Al momento il ritiro della patente è previsto solo per la seconda infrazione in due anni. Detto questo, anche una volta inasprita la sanzione, serviranno comunque agenti in strada per fare le multe. E automobilisti più consapevoli dei rischi che ci fanno correre.

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