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“Scatola nera sulla mia moto? Se risparmio 100 euro la voglio!”

È quello che ci ha risposto il 60% delle 2.527 persone che hanno partecipato al nostro consueto sondaggio del lunedì, dal quale emerge che la necessità di abbattere il costo delle polizze è superiore all’esigenza di privacy

“scatola nera sulla mia moto? se risparmio 100 euro la voglio!”

Tra le misure allo studio delle assicurazioni ci sono forti sconti per i clienti che installino la “scatola nera” sulla moto. Addirittura in Parlamento si discute in questi giorni della possibilità di renderla obbligatoria su tutti i veicoli a due e quattro ruote. L’obiettivo è di abbassare i costi delle polizze assicurative stimolando da una parte una guida più attenta e contrastando, dall’altra, le truffe assicurative, come per esempio i finti incidenti. Come reagirà la gente, e in particolare i motociclisti, a quella che si preannuncia una svolta epocale? Si sentiranno braccati da un “Grande Fratello” seduto sullo strapuntino del passeggero? A quanto pare, no.

 

IL GRANDE FRATELLO MI FA UN PO’ PAURA, MA SE C’ È IL RISPARMIO…

Siamo sempre disciplinati, noi motociclisti? In caso di incidente, quanto sarebbe facile per l’assicurazione trovare fra le pieghe della “telemetria di bordo” un qualsiasi cavillo a cui appigliarsi pur di non pagare? E la mia privacy dove la mettiamo? Sono tutte domande che ci siamo posti di fronte alla novità della cosiddetta Black Box. Ebbene, siamo rimasti veramente stupiti quando abbiamo scoperto che solo il 30% dei votanti ha paura o fastidio del “Grande Fratello”. Sono esattamente il doppio coloro che monterebbero la scatola nera per risparmiare poco più di 100 euro (48%) o 70-80 euro (8%) o anche solo una ventina di euro all’anno (4%).

 

LA TUTELA DELLA PRIVACY NON È IL PRINCIPALE DETERRENTE

E se la scatola nera consentisse di conoscere lo stile di guida del conducente? Stiamo parlando del rispetto dei limiti di velocità, del numero di chilometri percorsi ogni anno, del tipo di strade maggiormente frequentate e di tanti altri parametri che potrebbero consentire alla assicurazione di abbassare ulteriormente la tariffa al cliente più virtuoso. Ebbene, abbiamo fatto anche questa domanda ai nostri internauti, e uno su cinque si è dichiarato disposto a concedere anche una registrazione H24 dei propri spostamenti in moto. L’80% preferisce invece che la compagnia “veda” solo i dati strettamente legati all’eventuale incidente.

 

LA FUNZIONE DI ANTIFURTO PIACE (ANCHE A PAGAMENTO) ALLA MAGGIORANZA

Sappiamo bene che con l’elettronica ormai si fanno magie, e anche questa scatola nera, all’occorrenza, potrebbe avere tanti impieghi diversi tra loro. Il primo è quello di antifurto satellitare. Evidentemente avere una ulteriore tutela per la propria moto sarebbe cosa gradita a qualsiasi motociclista, ma il punto è un altro: quanto si è disposti a pagare per questa funzione aggiuntiva? Intanto registriamo che il 75% dei votanti è favorevole all’antifurto satellitare, ma che solo il 19% pagherebbe qualcosa: una cifra anche molto alta (2%) o 20-30 euro all’anno (17%). Gli altri la vorrebbero in cambio di una compensazione sul costo della polizza (31%) o gratis (24%).

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