Possibili rincari in arrivo per le assicurazioni

Se le disposizioni del Ddl Concorrenza rimarranno invariate, senza l’offerta “no CARD” in ambito motociclistico gli aumenti dei costi per le assicurazioni moto saranno a doppia cifra, con una particolare e pesante ricaduta sulle polizze stipulate al Sud. ANCMA chiede al governo assicurazioni dedicate solo per le 2 ruote

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Già in passato vi avevamo parlato del rischio di aumenti (anche consistenti) per le assicurazioni RC moto, in quanto, per come è strutturata la “Convenzione Card” tra le compagnie assicurative nel nostro paese (ovvero la Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto, vedi questo articolo), questa procedura è economicamente svantaggiosa solo per le moto, quindi le polizze sono mediamente più costose. Questo perché la rigidità del meccanismo di rimborso a forfait non si adatta agli incidenti motociclistici, che presentano, tra l’altro, anche un elevato tasso di danni alla persona.

Proprio su questo punto Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) torna alla carica, in quanto: “la novità introdotta dal provvedimento non solo ridurrebbe paradossalmente la concorrenza nel settore moto, ma produrrebbe un rincaro generalizzato del costo delle polizze motociclistiche, con un prevedibile rischio anche di elusione dell’obbligo assicurativo. Negli ultimi anni il mercato assicurativo motociclistico si è indirizzato anche verso compagnie di assicurazione estere operanti in Italia che, non essendo sottoposte al regime dell’indennizzo diretto CARD, possono garantire coperture assicurative non penalizzanti per l’utente delle due ruote. Un fenomeno, che ha contribuito a calmierare i costi assicurativi, scesi del 16% negli ultimi cinque anni”.

Se le disposizioni del Disegno di legge Concorrenza rimarranno invariate, ANCMA stima che senza l’offerta “no CARD” in ambito motociclistico gli aumenti dei costi saranno percentualmente a doppia cifra, con una particolare e pesante ricaduta sulle polizze stipulate al Sud. Per questo, con l’avvio delle audizioni in commissione Industria al Senato sul testo approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso novembre, l’associazione si prepara a chiedere di concedere alle compagnie straniere di continuare a vendere assicurazioni “no CARD” solo per le 2 ruote oppure di consentire anche alle compagnie italiane di non aderire al CARD esclusivamente per le polizze motociclistiche, come già accade in Francia.

“È sacrosanto – chiude ANCMA - che le regole del gioco siano uguali per tutti, ma bisogna tenere conto della particolarità del nostro ambito, perché l’obiettivo del ddl Concorrenza non deve essere perseguito a discapito dei consumatori e di un mercato in forte crescita, come quello rappresentato dall’intera filiera delle due ruote”.

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