a cura della redazione - 30 agosto 2019

Polizza impossibile a Napoli

Un lettore ci scrive per lamentarsi del fatto che, per chi come lui abita a Napoli, l’assicurazione è diventata un problema quasi irrisolvibile. Ecco la risposta dell’IVASS e il nostro commento in merito

1/10

Caro direttore, vorrei veder trattato nella rivista la questione delle Assicurazioni che, per chi come me abita a Napoli, è diventato un problema quasi irrisolvibile. Sinora ho usato il sistema di tenere la moto intestata a mio fratello, residente in altra regione, indicando sempre però me stesso come guidatore abituale, ma adesso che voglio cambiare moto, ho provato a fare vari preventivi on line e i risultati sono disastrosi: per una “modesta” Honda CB500X da 6.500 euro, si va da un minimo di 1.470 euro l’anno a un massimo di quasi 3.500! Se sostituisco la città con una qualsiasi altra del centro/nord Italia, le quote si dimezzano e in qualche caso diventano meno di un terzo. Va da sé che la possibilità di assicurare il furto sparisce appena scrivo Napoli. Probabilmente rinuncerò all’acquisto, perché col mio modesto stipendio di insegnante non posso pagare cifre così alte.

Ascanio Colacino – Napoli

1/10

La risposta dell’IVASS (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni)

La sottoscrizione di una polizza per la prima volta comporta l’ingresso dell’assicurato nella classe di rischio CU 14 e l’applicazione del corrispondente prezzo; dalla rilevazione IVASS emerge che il prezzo effettivo medio pagato per la RC moto in provincia di Napoli nel 2017 è di 546 euro (di cui 114 euro oneri fiscali e parafiscali). Vi è quindi un’indubbia differenza rispetto al prezzo segnalato dal lettore. Il primo suggerimento è quello di continuare a chiedere preventivi, confrontando le varie offerte e ricorrendo anche alla rete di intermediari presenti nel territorio che hanno la possibilità di applicare sconti personalizzati sulle tariffe vigenti. Va tuttavia detto che il lettore, avendo da sempre circolato con veicoli non intestati a lui, è di fatto sconosciuto al sistema assicurativo e quindi la tariffazione del suo rischio viene fatta in classe di ingresso e il prezzo che gli verrà richiesto potrebbe risultare superiore a quello medio rilevato. In generale, comunque, è da considerare che i costi delle polizze sono influenzati da alcune variabili tra cui la rischiosità dell’area in cui sono contratte.

Il commento di Motociclismo

In attesa di una auspicata riforma dell’intero settore dell’RC vediamo di interpretare la risposta “istituzionale” del Garante delle assicurazioni. Quando fa riferimento a richieste di preventivi alla “rete di intermediari presenti sul territorio”, l’Istituto si riferisce alle agenzie e ai broker locali, piuttosto che alle grandi compagnie on-line. Questo perché in Italia vige per le assicurazioni “l’obbligo a contrarre”, cioè devono garantire l’RC senza discriminazioni anagrafiche o territoriali. E spesso le on-line scoraggiano con tariffe molto elevate e/o rifiutandosi di assicurare il furto. Mentre presso un agente conosciuto di persona è possibile spuntare offerte migliori. Se le tariffe restassero altissime, una soluzione potrebbe essere il noleggio a lungo termine, che già contiene anche le spese assicurative.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi articoli