WDW 2016: partito il countdown per l'edizione dei 90 anni Ducati

Il World Ducati Week si tiene per la nona volta nel 2016 e sarà ospitato ancora dal circuito di Misano, il "Marco Simoncelli". Durante l'evento, che si terrà dall’1 al 3 luglio prossimi, tutta la community internazionale di Ducati sarà riunita per festeggiare i 90 anni della Casa delle Rosse, nata il 4 luglio 1926

Moto, divertimento e passione: l'evento dei record

Nel 2014, la precedente edizione del WDW ha saputo registrare un record di affluenza di oltre 65.000 appassionati arrivati da tutto il mondo, con ben 56 nazioni rappresentate. Come già accaduto nelle scorse edizioni di questo evento biennale, anche nel 2016 sarà data ai partecipanti la possibilità di toccare con mano tutte le novità proposte dalla Casa di Borgo Panigale, presentate in occasione dell’Eicma 2015. Oltre ai test ride dei modelli della gamma, sarà anche possibile partecipare ai corsi DRE (Ducati Riding Experience) dedicati a chi, con l’aiuto prezioso di istruttori qualificati, desidera migliorare la propria tecnica di guida in pista. Come per la precedente edizione, non mancheranno i piloti della MotoGP e della Superbike, oltre alle bellezze del paddok di Misano (e non ci riferiamo a quelle con il telaio a traliccio e la distribuzione desmodromica...). Se volete rivivere le emozioni dello scorso WDW, trovate qui il video: 3 minuti e mezzo di pura passione Ducati.
 
Aspettando il prossimo luglio, sul sito ufficiale trovate tutte le novità e le informazioni relative alla partecipazione all’edizione 2016.

Qui trovate invece altre nostre gallery che raccontano l'edizione 2014
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Ducati compie 90 anni: cenni di storia

A fare da cornice all’evento del WDW 2016 saranno i festeggiamenti per i 90 anni della Casa di Borgo Panigale, la cui storia vi abbiamo raccontato qui e illustrato con questa gallery. Ma ricapitoliamone i punti principali.
Tutto inizia il 4 luglio 1926, quando i fratelli Bruno, Adriano e Marcello Cavalieri Ducati (i signori della foto sopra), con il supporto del padre Antonio, fondano la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati. Questo traguardo è raggiunto grazie ad alcuni anni di lavoro: nel 1922 Adriano Ducati, diciannovenne studente di fisica, ha condotto una serie di esperimenti sulla nascente scienza della radio e sulle sue applicazioni pratiche. Il 15 gennaio 1924 riesce, con le apparecchiature da lui costruite, a stabilire un contatto radio con gli Stati Uniti dalla sua casa di Bologna: è un fatto epocale che segna l’inizio della grande avventura Ducati.

All’iniziale produzione di condensatori e componenti elettronici fa seguito, negli anni successivi, l'istituzione di un vasto settore di ricerche per affiancare all'elettronica, l'ottica e la meccanica, iniziando così a produrre macchine fotografiche e lenti, oltre a registratori di cassa e rasoi elettrici. Se Adriano è la mente tecnico-scientifica dell'azienda, Bruno ne ha assunto il ruolo di Direttore Amministrativo e Finanziario. La prima sede, situata nel pieno centro di Bologna (tre locali al piano terreno), è affittata dai fratelli Ducati, che possono così iniziare la loro attività. La Fabbrica vera e propria è invece situata negli scantinati della villa di proprietà della famiglia Ducati. Dall’atto di fondazione, l'attività crescce in maniera esponenziale e i fratelli Ducati decidono di ampliare la produzione dai condensatori alle apparecchiature radio complete. La produzione si allarga ulteriormente con la fondazione dello stabilimento situato a Borgo Panigale, avvenuta nel giugno del 1935. L'ideatore del progetto è Bruno Cavalieri Ducati, che sfrutta un'area di circa 120.000 mq a ridosso della Via Emilia, all'epoca l'unica strada che permetta di raggiungere agevolmente il Nord e il Centro Italia.

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, la fabbrica Ducati attraversa il periodo più difficile della sua storia, anche a causa dei bombardamenti che ne distruggono una parte. Solo dopo la fine della guerra, nel maggio del 1945, l’azienda riprende il suo processo di crescita. Gli anni seguenti sono per Ducati molto importanti, perché vedono la creazione del primo motore: il Cucciolo; un propulsore ausiliario sviluppato inizialmente dal progettista Aldo Farinelli come prototipo destinato a equipaggiare una bicicletta.
Nel 1946 la fabbrica di Borgo Panigale costruiisce i primi dieci motori Cucciolo, che in seguito vengono aggiornati alla seconda versione: il Cucciolo T2 è in grado di erogare 2 CV di potenza e di raggiungere una velocità di 60 km/h. Nel biennio 1947-1948 la produzione si attesta sulle 240 unità al giorno. In seguito al successo nella costruzione di motori e componenti meccaniche, nel 1954 la produzione Ducati viene divisa in Ducati Elettrotecnica e Ducati Meccanica. Quest’ultima inizia la produzione di motori diesel e dei veicoli Triumph Tr4. Tra il 1969 e il 1973, essendo necessario ampliare la struttura, vengono realizzati i capannoni dove tutt’oggi si trovano le linee di produzione di moto e motori.
Da allora la Ducati non ha mai smesso di produrre le proprie “rosse”, che anno dopo anno, dal Cucciolo all’ultima Panigale, hanno portato l’azienda fino ai giorni nostri. Quindi il resto è storia, del motociclismo, dello sport, dell'industria Italiana, un bel racconto che ripercorriamo con le immagini.

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