Stoner: "Sorpreso di essere riuscito a completare 3 giorni di test"

Dopo l'ultima giornata di test a Sepang, Stoner si è rivelato il pilota Ducati più veloce, anche se ammette che non sapeva se il fisico avrebbe retto. Per lui appuntamento in Qatar (solo test?). Lorenzo e Rossi soddisfatti del lavoro di Michelin; Marquez e Pedrosa dichiarano di non essere ancora al top. Suzuki prepara test in galleria del vento. Le parole dei protagonisti
 

SI CONCLUDONO I TEST A SEPANG

Con la terza giornata di prove sul tracciato Malese di Sepang si concludono i primi test ufficiali IRTA 2016. Dopo che nella seconda giornata Danilo Petrucci aveva messo le ruote della sua Ducati davanti a tutti, nel giorno conclusivo, terminato anzitempo a causa pioggia, Jorge Lorenzo torna ad essere il più veloce in pista (1’59”580). Dietro di lui troviamo Valentino Rossi, a quasi un secondo, seguito da Marc Marquez (+1,303). Per leggere il report e conoscere la classifica della giornata conclusiva dei test ufficiali della MotoGP, cliccate qui. Notizia di oggi è il 5° tempo di Casey Stoner che, tornato in pista come “collaudatore di lusso”, fa registrare il miglior tempo di giornata tra tutte le Ducati in pista. Inoltre, l'ingengere Gigi Dall'Igna ha dichiarato che In occasione dei prossimi test ufficiali, che andranno in scena dal 17 al 19 febbraio a Phillip Island, Stoner non scenderà in pista insieme ai big della MotoGP. In compenso rivedremo Casey in Qatar e si fanno sempre più insistenti le voci che lo vogliono in gara nell'appuntamento di apertura del Mondiale MotoGP 2016.
1/75 Test MotoGP Malesia 2016, giorno 3 - Jorge Lorenzo

MOVISTAR YAMAHA: SODDISFATTI DALLE MICHELIN

Valentino Rossi: “Sono felice di come sono andati I test e di come è andata questa giornata conclusiva. Prima di tutto, abbiamo fatto un buon lavoro e provato molte soluzioni che ci hanno fornito un elevato numero di dati su cui lavorare. Ho anche fatto registrare un 2’00”5, penso che dovremo lavorare su questo e lavorare sodo, ma sono in seconda posizione e non è poi così male, è stato un buon test. Abbiamo ancora da lavorare molto, c’è da capire ora su quale moto continuare lo sviluppo. Proveremo un’altra volta a Phillip Island, perché la 2016 non è stata poi così male alla fine di questi test. Io penso che gli ingegneri hanno fatto un ottimo lavoro con l’elettronica e Michelin con le gomme, soprattutto con l’anteriore. Ho provato la moto anche con le appendici aerodinamiche, cambiano il flusso dell’aria, ma non ho sentito differenze. Preferisco la moto senza “ali”. È più bella”.

Jorge Lorenzo: “I tempi sul giro parlano da soli, anche se non abbiamo potuto utilizzare la gomma morbida dopo quel che è successo ieri, abbiamo avuto dei buoni tempi anche con la nuova elettronica e la gomma dura al posteriore. Sono molto felice delle Michelin, in quanto hanno fatto un grande passo in avanti con il feeling che riesce a trasmettermi il nuovo anteriore. Hanno fatto un ottimo lavoro, ora il feeling è simile a quello che avevo lo scorso anno. In ogni caso, mi sono sentito bene e sono stato veloce nel corso dei tre giorni di test, mi sto ancora riprendendo dalla malattia e spero che a Phillip Island sarò più in forma e in grado di fare una simulazione di gara”.

REPSOL HONDA: MIGLIORIAMO PASSO DOPO PASSO

Marc Marquez:L’ultimo giorno di test è andato abbastanza bene, siamo migliorati ogni giorno qui a Sepang. Siamo ancora lontani da dove ci piacerebbe stare, ma penso che abbiamo fatto un bel passo in avanti e lentamente ci stiamo arrivando. Abbiamo lavorato duro e c’è ancora spazio per migliorare, dobbiamo concentrarci. Oggi ho lavorato sull’elettronica e sul telaio, cercando di capire qual è il setup migliore da utilizzare con le gomme Michelin. Ho provato anche diversi tipi di gomma anteriore, con profili differenti. In ogni casom posso affermare che abbiamo avuto tre giorni positivi”. 
 
Daniel Pedrosa:É stato un test molto duro, percè avevamo molto lavoro da fare e magari ciò ha influito sul risultato. Sono sicuro che possiamo dare molto di più. Alla fine della giornata sono sceso in pista con il miglior setup trovato fin’ora per provare delle nuove gomme e sono riuscito a limare qualcosina dal mio best lap. La cosa bella è questa, stiamo crescendo passo dopo passo a saremo pronti a dare il massimo alla prima gara”.

Ducati: difficoltà per Dovizioso, precedenza alle gomme per Iannone, Stoner è entusiasta

Casey Stoner: “Tutto sommato sono state giornate molto positive per noi, e io per primo sono sorpreso di essere riuscito a completare tre giorni di test. A livello fisico, per il momento mi sento a posto ma domani credo che risentirò della fatica! E’ stato un test positivo non solo perché abbiamo lavorato bene sulla moto, ma anche perché sono riuscito subito a riprendere il ritmo. Oggi sono soddisfatto, anche se non abbiamo potuto girare tanto. Abbiamo fatto due uscite nel mattino comparando differenti geometrie di setting, ma poi è arrivata la pioggia e non siamo riusciti a completare il test. Nel pomeriggio siamo rientrati quando la pista si è asciugata, ma abbiamo faticato un po' con il grip posteriore, e ci abbiamo messo molto per trovare il bilanciamento ottimale per poter progredire. Facciamo passi da gigante per scoprire come la moto reagisce, abbiamo semplicemente seguito il nostro programma di test. Il fatto che siamo riusciti a fare tempi sul giro veloci, è un segnale positivo per noi e per la Ducati. Lavorare con Gigi (Dall'Igna) e con la mia squadra è stato veramente fantastico e, come ho già detto, sono molto contento di come sono andate le cose”.
 
Andrea Iannone: “Alla fine questo primo test dell'anno è stato abbastanza particolare perché, invece che concentrarci esclusivamente sulla nuova moto, abbiamo dato precedenza al lavoro sulle nuove coperture che Michelin ha portato qui, e sono soddisfatto del progresso che abbiamo fatto in questo senso. E' stato un test comunque importante perché ci ha fatto conoscere la nuova moto ma anche scoprire qualche problema di gioventù che la Desmosedici GP ha evidenziato. Oggi abbiamo avuto una giornata positiva anche se, alla fine, non sono riuscito a fare un giro veloce perché sono stato rallentato da piccoli inconvenienti. Fra poco saremo di nuovo in pista in Australia, e sono fiducioso che i molti dati che abbiamo raccolto in questi tre giorni ci saranno di aiuto per il nostro lavoro”.
 
Andrea Dovizioso: “Oggi è stata una giornata più difficile di ieri, perché abbiamo avuto dei piccoli inconvenienti che purtroppo non potevamo risolvere qui in pista e che ci hanno rallentato tutta la giornata. Al mattino non sono riuscito a girare molto perché ho dovuto attendere che la pista fosse in buone condizioni, e poi ha iniziato a piovere. Nel pomeriggio siamo ripartiti non appena il tracciato si è asciugato, riuscendo a fare subito un buon tempo. Poi abbiamo fatto delle prove con le gomme usate e la moto è migliorata ancora, ma purtroppo verso fine turno abbiamo avuto un problema e siamo rimasti fermi fino agli ultimi minuti della sessione, e rientrando in pista non siamo riusciti a migliorare. Non ho potuto girare quanto avrei voluto, e sarebbe stato importante per il mio adattamento alle nuove gomme Michelin. Peccato, ma sono certo che in Australia potremo svolgere il nostro programma con più tranquillità, una volta risolti i problemi a casa”.

DUCATI PRAMAC: NON VEDIAMO L’ORA DI ANDARE IN AUSTRALIA

Scott Redding: “Sono molto contento di essere stato veloce oggi. Abbiamo provato molte soluzioni sulla moto e siamo riusciti ad ottenere un buon risultato. Credo che la giornata di oggi sia stata forse la più produttiva dei test. L'obiettivo era quello di trovare velocità e continuità con la gomma usata e se ieri ho girato spesso in 2'03'' oggi invece sono riuscito a stare costante in 2'02'' e questo mi rende molto felice. Avevo fiducia venendo qui in Malesia anche se questo è un circuito dove di solito faccio fatica. Dopo tre giorni di lavoro mi sento davvero bene e non vedo l'ora di andare in Australia".

Danilo Petrucci: “Prima di tutto vorrei ringraziare il mio team. Ieri pomeriggio, a mezz'ora dalla fine della sessione, abbiamo deciso di provare un assetto diverso e i ragazzi hanno ricostruito la moto in 10 minuti: una cosa davvero impressionante. E oggi in pochissimo tempo sono riusciti a mandarmi fuori per fare questo bel giro. Per questo siamo tutti molto contenti anche se la giornata è stata difficile. Se la fortuna ci ha aiutato ieri a trovare il momento giusto per piazzare il giro veloce, oggi invece ci ha girato le spalle. In 8 giri tra mattina e pomeriggio ho avuto due problemi che mi hanno costretto a stare molte ore ai box. Mi è dispiaciuto perchè oggi era il giorno in cui avremmo dovuto fare progressi soprattutto sul passo gara. Sono contento comunque perchè il risultato dei test è molto positivo. Vado via da Sepang felice e non vedo l'ora di andare in Australia, un circuito che mi piace molto”.

SUZUKI ECSTAR: migliora il feeling di Aleix, Maverick contento del motore

Aleix Espargaro: “Oggi è stato un giorno difficile per via della pioggia ma ci sono state delle cose positive. Stamattina abbiamo usato il nuovo motore con lo chassis 2015 e ho avuto buone sensazioni. Eravamo competitivi e non troppo lontani dai primi. Nel pomeriggio siamo passati al telaio 2016 ma non ho trovato un buon feeling, abbiamo bisogno di ulteriori test per trovare una nuova e più efficace configurazione. All’inizio volevo continuare con il ritmo dell’anno scorso, ma dobbiamo tenere in mente che siamo qui per testare le novità e mandare i nostri feedback ad Hamamatsu così che possano lavorarci ancora su. Il nuovo telaio è ancora giovane, è normale che abbia alcuni problemi e con il passar del tempo lo metteremo a punto. Penso che abbiamo fatto ottimi miglioramenti con il cambio seamless e l’elettronica, così come con le gomme. La fiducia che abbiamo con l’anteriore è aumentata tantissimo, così come la velocità nelle curve. Questo è stato il nostro primo test vero e proprio, è vero che abbiamo avuto qualche problema, ma fa parte del gioco e questo è il vero motivo per cui siamo qui. Domani voleremo in Giappone per fare alcuni test nella galleria del vento, gli ingegneri probabilmente mi aiuteranno a trovare una maggior protezione aerodinamica dato che sono un pilota più alto della media; e così potremo andare in Australia dove avremo ancora molte cose da provare. La casa si sta impegnando veramente tanto per consegnarci miglioramenti e pezzi aggiornari, continueremo a lavorare sugli stessi aspetti: telaio, motore, cambio, elettronica e c’è molto spazio per miglioramenti, ma mi sento molto positivo a riguardo”.

Maverick Viñales: “Dopo oggi devo dire che sono fiducioso. I primi due giorni non mi hanno dato sensazioni positive, ma oggi, specialmente dopo i due ore di test, devo dire che le sensazioni sono buone. Oggi ho lavorato sia sul giro veloce sia sul ritmo di gara, e abbiamo girato solo con gomme dure. Abbiamo avuto dei problemi ma è normale dal momento che è il primo test che facciamo con molti nuovi pezzi. Abbiamo migliorato l’elettronica ma abbiamo ancora spazio per ulteriori miglioramenti, sempre se riusciamo a trovare il modo giusto di interpretarli saremo sempre più vicini ai primi. Ci sono alcuni piloti che qui fanno la differenza, ma altri piloti ufficiali che non sono molto distanti da noi. Ho avuto delle buone impressioni dal cambio seamless ma soprattutto sono contento del nuovo motore. Dobbiamo ancora mettere a punto l’elettronica in modo da esprimere al meglio tutta la sua potenza, ma già a questo punto la potenza erogata mi soddisfa molto. Ora andiamo in Australia: Phillip Island è un tracciato che mi piace tanto e saremo in estate, quindi troveremo tantissimo grip. Il clima sarà molto caldo e l’anno scorso eravamo molto competitivi, sarà una buona occasione provare più novità anche se sappiamo che i punti che dobbiamo migliorare sono gli stessi sui quali abbiamo lavorato qui in Malesia”.

LCR HONDA: crutchlow contento, pur senza dare il 100%

Cal Crutchlow:E’ stato un ultimo giorno abbastanza produttivo e siamo felici dei progressi fatti in questi test. Anche oggi ci siamo concentrati sull’elettronica e Honda è stata davvero generosa dandoci la possibilità di provare una nuova versione del motore. Non era proprio l’ultimissima versione ma una via di mezzo che mi è piaciuta molto. Abbiamo provato alcune cose mantenendo sempre lo stesso telaio e dando il nostro feedback agli ingegneri Honda. Non abbiamo mai spinto al limite perchè non aveva senso rischiare di cadere al primo test ed ora abbiamo una buona base sulla quale lavorare nei prossimi test in Australia. Anche stavolta la mia squadra ha lavorato benissimo e non vedo l’ora di tornare con loro al box a Phillip Island”.

TEAM TECH 3: Smith prova le gomme intermedie, Pol Espargaro esplora vari setting

Bradley Smith: “Sono stati tre giorni positivi e abbiamo completato il 99% di quello che volevo testare. Ho fatto un giro molto veloce ieri, quindi ho deciso di concentrarmi su una simulazione di gara e sulla tenuta della moto con serbatoio pieno. Questo era importante dato che in questa stagione avremo 22 litri di serbatoio il che, di conseguenza, renderà il comportamento della Yamaha diverso rispetto all’anno scorso. Abbiamo inoltre lavorato sull’elettronica in modo da avere il maggior grip possibile quando le gomme si consumano. Durante le simulazioni di oggi, ho dovuto toccare con mano questa cosa, così come conoscere più a fondo il comportamento delle nuove gomme. Il risultato ha dato al team una chiara indicazione di quanto dobbiamo migliorare e, ovviamente, Yamaha può guardare ai dati acquisiti così sono sicuro che possiamo trarne vantaggio prima di approdare a Phillip Island. Ho inoltre provato le gomme intermedie, che avevo già provato a Brno, ma questa qui ha delle specifiche diverse ed era molto simile ad una gomma slick: sicuramente lavora meglio rispetto all’altra sulla pista umida, ma non è un’alternativa alle Rain. È un azzardo al momento, ma ho dato informazioni a Michelin e sarà interessante vedere cosa accadrà in futuro. Tutto sommato sono stati tre giorni positivi e lasciamo Sepang con una direzione chiara di dove andare con i prossimi progressi. Sono pronto a fare lo stesso lavoro di setting fatto l’anno scorso e comunque abbiamo ancora 6 giorni di test prima dell’avvio di stagione”.

Pol Espargaro: “Oggi il nostro obiettivo principale era incrementare la nostra conoscenza sull’elettronica, specialmente in combinazione con la gomma dura considerando che il livello di grip con quella mescola è basso. In questa situazione, è molto importante capire come impostare il nostro pacchetto in modo da rendere la moto più idonea alle mie caratteristiche. Comunque, quando si testano così tanti setting diversi, è facile andare in confusione perché alcuni portano benefici e altri sembrano peggiorare la moto. Quindi ora dobbiamo analizzare i dati che abbiamo raccolto negli ultimi giorni e poi stilare un piano molto chiaro per i prossimi test in Australia. Sono già concentrato nel provare la moto su un altro tracciato e in condizioni diverse, in più sono sicuro che saremo più vicini ai piloti di testa”.

APRILIA RACING: APPUNTAMENTO IN QATAR con la moto 2016

Stefan Bradl:Sono stati dei test intensi, spesi soprattutto per cercare di migliorare il pacchetto elettronico. I progressi ci sono stati, anche se sappiamo di avere ancora molto margine di miglioramento. E' stato anche l'ultimo test con la moto 2015, quindi per facilitare il lavoro del reparto corse era fondamentale raccogliere quanti più dati possibile. La mia mente è già al prossimo test in Qatar, dove avremo a disposizione una moto completamente nuova su cui applicare quanto imparato fino ad ora. Credo che analizzando i dati e tirando le somme di quanto testato potremo partire da una base elettronica di migliore livello, da far poi crescere gara dopo gara”.

Alvaro Bautista: “In questi tre giorni abbiamo lavorato molto, specialmente per quanto riguarda l'elettronica. Abbiamo fatto tante uscite brevi per dare modo ai tecnici di analizzare un gran numero di piccole modifiche, raccogliendo informazioni che poi verranno analizzate a casa. Ci resta ancora molto da fare, sul fronte gomme sto iniziando a capirne le caratteristiche e il feeling è molto migliorato, dopo aver guidato per tutta la mia carriera in MotoGP con un tipo di pneumatici c'è voluto del tempo per adattarmi. Non vedo l'ora di andare a Doha, dove ci aspetteranno altri giorni di duro lavoro ma con l'importante stimolo della nuova moto”.

Team Aspar Racing: torna in pista Laverty, Hernandez si concentra sul traction control

Eugene Laverty: “Sfortunatamente non è stato il migliore test per noi, con l’incidente al primo giorno che mi ha tenuto fermo ai box ieri. Ero pronto per correre oggi ma la pioggia al mattino mi ha fatto aspettare un po’ prima che si asciugasse il tracciato, e poi ho avuto problemi con la frizione, il che ha significato non concludere un giro veloce. Poi è tornato a piovere nel pomeriggio, insomma: siamo stati sfortunati! Un lato positivo c’è, ossia che ho potuto fare qualche giro dopo il mio incidente del primo giorno. All’inizio la mano era dolorante ma più tempo passavo con indosso i guanti meno male mi faceva. A fine giornata il dolore è aumentato ancora e quindi ho deciso di fermarmi. Ora ho bisogno di riposto per tornare al 100% in pista a Phillip Island”.
 
Yonny Hernàndez: “Sono contento con i cambiamenti che ho fatto alla moto e con i progressi fatti con l’elettronica. Nel corso dei tre giorni abbiamo fatto molto lavoro con il nuovo traction control, ho lavorato duramente per adattare il mio stile di guida alle nuove gomme e al nuovo pacchetto di elettronica. Il rapporto con il team migliora giorno dopo giorno e ci permette di affrontare velocemente i problemi che si presentano. Tutto quello che abbaiamo provato nel corso dei tre giorni è stato positivo, così speriamo di continuare in questa direzione anche in Australia. Stiamo pianificando il lavoro su diverse mappature di traction control e sulla coppia di potenza. La Ducati ha molti CV e a volte è difficile controllare la gomma posteriore quando montiamo la mescola dura. Così, a Phillip Island cercheremo di trovare più grip".

Team Avintia: Baz in pista un po’ dolorante, Barbera si aspetta una grande stagione 2016

Hector Barbera: “Sono contento di aver finito l’ultima stagione alla grande e aver iniziato quella nuova ancora meglio! Dopo tre giorni a Sepang, ho sottolineato che avremmo dovuto essere sempre nella top 10, che è altresì il nostro obiettivo stagionale. Dobbiamo comunque essere realistici e lavorare passo dopo passo. Tre anni fa combattevamo tra la ventesima e la quindicesima posizione, due anni fa tra la quindicesima e la decima, mentre quest’anno sarebbe ottimo finire tra la decima e la quinta. Se possiamo raggiungere questo obiettivo, tutto ciò che viene in più è ben accetto! Il team ha fatto un lavoro fantastico durante questi tre giorni. Conosciamo questa moto abbastanza bene, abbiamo completato due stagioni e molti chilometri in pista, così abbiamo molte informazioni per prepararci ad ogni circuito. Il nuovo software della centralina avvicina i tempi e riduce il gap dalle moto ufficiali. Ma non penso che queste nuove gomme Michelin facciano una grande differenza, perché comunque anche l’anno scorso avevamo tutti la stessa gomma. In sostanza, la chiave è il pacchetto di elettronica. Guardo avanti per continuare il lavoro in Australia”.

Loris Baz: “Sono molto contento di essere tornato in pista dopo l’incidente di ieri. Quando mi sono svegliato stamattina avevo un po’ di dolori al collo e al braccio destro, ma appena sono salito in moto, il dolore è scomparso. Dal momento che il tracciato stamattina presentava alcuni tratti bagnati, siamo stati costretti a ritardare la nostra uscita in pista, ma ciò nonostante il mio tempo sul giro era buono. Ho usato una sola gomma per dieci giri, mentre tutti gli altri cercavano un giro veloce con gomme nuove ogni volta. Per questo sono molto felice. Abbiamo inoltre migliorato il grip che ci mancava al primo giorno, quindi posso lasciare Sepang soddisfatto. Questo tracciato è molto difficile per me, ma stavolta i tempi sul giro sono stati abbastanza buoni. Considerato quello che è successo ieri e considerato che è il primo giorno di test, penso sia un risultato positivo. Voglio troppo andare in Australia, adoro quel tracciato e le condizioni e il clima estivo saranno perfette per guidare”.

TEAM MARC VDS: tre giorni faticosi per Rabat, ma è ottimista

Tito Rabat: “Ieri abbiamo faticato a trovare un buon feeling con la gomma dura al posteriore, il che è diventato l’obiettivo per la giornata di oggi. Abbiamo fatto qualche modifica alla moto e il feeling è migliorato, il che ha rispecchiato il mio tempo sul giro. L’incidente alla curva 5 era strano, perché non era durante un giro veloce, non stavo spingendo, ma le condizioni del tracciato sono peggiorate e sono caduto ancora all’ultima curva. Dopo di che abbiamo deciso di fermarci, perché le condizioni non stavano migliorando. Sono fisicamente stanco dopo tre giorni su una MotoGP, ma sono già concentrato a tornare in sella alla RC213V a Phillip Island, dove spero di continuare a migliorare”.

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