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BMW R 1200 RS: la tourer è più agile e svelta della naked

Stesso motore (fluido e progressivo ma anche muscoloso e coinvolgente) e stessa ciclistica della R 1200 R. Ma nuove geometrie e una diversa distribuzione dei pesi donano alla nuova sport Touring bavarese un carattere dinamico più brillante rispetto alla sorella naked, da cui deriva. Il nostro test

Bmw r 1200 rs: la tourer è più agile e svelta della naked

Una storia nata quasi quarant’anni fa, quella della sigla RS per BMW, con la R 100 RS. Una storia tutta convogliata nella nuova sport-touring con motore Boxer, nella sua più recente evoluzione con raffreddamento misto aria/acqua. Parliamo della R 1200 RS (qui la tecnica, per le foto cliccate invece qui), che concettualmente deriva dalla roadster R 1200 R provata di recente: stesso telaio, stesso motore, stesse possibilità di personalizzazione a livello di accessori ed elettronica. La novità bavarese, in produzione dallo scorso febbraio, riporta le BMW boxer in un segmento che negli ultimi anni si è arricchito di alcune novità: dalla Honda VFR800 alla Kawasaki Z1000SX, fino alla proposta di Suzuki vista a Eicma e che presto contiamo di provare, la GSX-S1000F (sorella carenata della maxi naked GSX-S1000)

 

Boxer aria/acqua: gentile quando serve, ma sa mostrare i muscoli

Ma vediamo la protagonista del nostro test, a cui  su Motociclismo di maggio dedichiamo un servizio approfondito, e partiamo dal motore: il Boxer che ha debuttato con l’ultima versione della R 1200 GS (e usato anche su Adventure, RT e R), si conferma eccellente sotto molti punti di vista. Ben dotato di potenza (125 CV) e coppia (125 Nm) a tutti i regimi (qui il lancio della GS al banco), è un portento di linearità e progressione. L’erogazione fluida ed elastica consente di uscire dalle curve con il contagiri a 1.000 senza un sussulto e arrivare al limitatore in un crescendo di spinta e sound davvero coinvolgenti. Controllato da una sofisticata elettronica (la medesima della R 1200 R), consente di sfruttare pienamente la potenza a disposizione grazie alle mappe di serie (Rain e Road) e a quelle optional (si aggiungono Dynamic e User), che controllano la risposta del gas con il Ride By Wire.

 

Non è solo una “r” carenata, anzi poche modifiche la rendono più sportiva

Il telaio a traliccio in acciaio scomponibile è il medesimo della R 1200 R, così come le sospensioni: classico Evo-Paralever al posteriore e forcella a steli rovesciati davanti. Anche in questo caso l’opzione preferibile è quella di aggiungere la possibilità di regolazione elettronica, sfruttando così le possibilità delle sospensioni semiattive, in grado di mantenere assetto e comfort entro parametri ottimali con un semplice pulsante a manubrio. Rispetto alla roadster, questa sport-tourer è più agile e svelta, grazie ad una geometria differente: benché l’inclinazione del cannotto di sterzo sia la medesima, la RS ha un valore di avancorsa inferiore e un interasse solo leggermente più lungo della R. Questo, unito ad una diversa distribuzione dei pesi che sposta il baricentro verso l’avantreno e ad una posizione in sella più carica sul manubrio, esalta l’anima sportiva della R 1200 RS, conferendole una dinamicità più brillante della “sorella” senza carena (qui i video ufficiali).

 

Quando arriva e quanto costa

La R 1200 RS è già presente nel listino BMW 2015, ma è disponibile dal 16 maggio ad un prezzo di 14.650 euro c.i.m., in due colorazioni (bianco/blu e grigio).

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