Suzuki Recursion: torna il Turbo!

Tra le novità che la Casa di Hamamatsu presenterà al Tokyo Motor Show c’è una bella sportiva con un motore piccolo ma pepato, grazie al compressore. Una Suzuki turbo non si vedeva dal 1983

Suzuki recursion: torna il turbo!

Debutterà con ogni probabilità al Salone di Tokyo, il prossimo 23 novembre, ma di questa novità Suzuki già sono apparse alcune immagini (qui la gallery), accompagnate dai dati essenziali. Si tratta di un prototipo che preannuncia il ritorno delle moto turbo. La Recursion è una media dall’aspetto sportivo che potrebbe raccogliere l’eredità della SV, anzi potrebbe essere “semplicemente” una concept che anticipa la linea di una futura gamma di moto di media cilindrata. Il motore è un bicilindrico in linea di 588 cc con doppio albero a camme in testa, ovviamente alimentato ad iniezione elettronica e dotato di turbocompressore (come vedremo tra poco, non è la prima volta che la Suzuki si cimenta col turbo, ed il nome di questo prototipo è appunto esplicativo, potendo essere tradotto liberamente come “ricorso”). La scheda tecnica parla di 100 CV a 8.000 giri e 100 Nm a 4.500 giri. Un dato interessante, quest’ultimo, che definisce una buona dose di coppia ai medi regimi (basta pensare che la sportiva GSX-R600 ha “solo” 67 Nm a 11.500 giri!). L’erogazione dunque non dovrebbe essere quella, scorbutica e quasi due tempistica, delle turbo anni 80, ma più fluida e fruibile. La Suzuki afferma che sarà una moto divertente nei percorsi extraurbani e parca nei consumi in città. La facilità d’uso è sottolineata anche dal peso ridotto (174 kg) e dalle scelte ciclistiche, che promettono una guida agile: le misure delle gomme, ad esempio, sono 120/70-17” davanti e 160/60-17” dietro. Il telaio è un doppio trave in alluminio, abbinato ad un forcellone monobraccio. Le sospensioni, almeno dalle immagini rubate, appaiono totalmente regolabili. L’impianto frenante poi è dimensionato per una media leggera, con un solo disco anteriore morso da pinza a 4 pistoncini ad attacco radiale; dietro c’è un disco con pinza a due pistoncini contrapposti. Di serie l’ABS. Un tocco di modernità è dato dai dettagli, come i fari a LED, i blocchetti elettrici di disegno inedito e dalla strumentazione totalmente digitale e con contagiri analogico “disegnato” al centro dello schermo LCD.

RITORNO AL PASSATO

Tutte le grandi giapponesi ci hanno provato, col turbo, negli anni Ottanta, quando la rincorsa alle prestazioni era la parola d’ordine. Aprì la strada la Honda, con la CX500 Turbo del 1980 (poi cresciuta di cilindrata a 650: ne abbiamo parlato qui), seguita a ruota da Yamaha con la XJ650 Turbo (1982), e dalla Kawasaki GPZ750 Turbo (1984). La Suzuki presentò la sua XN85 Turbo nel 1983. Era una versione sovralimentata dalle GS650, una quattro cilindri in linea con distribuzione a doppio albero a camme e due valvole per cilindro (qui la foto). Esprimeva “solo” 86 CV, 4 in più della bicilindrica Honda, mentre le altre due concorrenti quattro cilindri la superavano nettamente: la Yamaha erogava 90 CV e la Kawasaki addirittura 109 CV. Questo fatto, unito al breve entusiasmo legato alle turbo (afflitte da un’erogazione a dir poco scorbutica e presto superate in prestazioni dalle normali moto a motore aspirato), decretò lo scarso successo commerciale della XN85, che ora è invece ricercata dai collezionisti. Oggi, di serie o quasi, c’è il kit biturbo di Dacar Motorsport, che abbiamo provato sulla BMW R 1200 GS (qui l’articolo e il video).

A Tokyo, Suzuki presenterà anche la sua prima moto elettrica, la Extrigger, una mini-bike (cliccate per la foto) che si preannuncia divertente e adatta ai giovani e all’uso cittadino (è sviluppata sulla base del progetto dello scooter e-Let’s e dotata di un telaio in alluminio compatto simile a quello di una piccola bicicletta, di forcelle a steli rovesciati, freni a disco anteriore e posteriore).

Cliccate qui per vedere invece le novità Honda per il Tokyo Motor Show, tra le quali ci saranno ovviamente anche la nuova V-Strom 1000 e i rinnovati scooter Burgman 125 e 200, nonché tutte le novità viste a Eicma 2013.

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